Monsampietro Morico, "insieme potiamo...farcela": sindaco, agricoltori e immigrati a lavoro fianco a fianco. Gualtieri: "Il coraggio di affrontare le paure prevarrà su ogni sofferenza"

E' stata presentata questa mattina, presso il container che attualmente ospita la sede del Comune di Monsampietro Morico, il corso di potatura della vite dal titolo “Insieme potiamo...farcela”, promosso dalla Fattoria sociale di Montepacini e dalla cooperativa sociale “La Talea” (che ha in affitto dal Comune i terreni della fattoria, ndr), in collaborazione con l'azienda vitivinicola Vittorini di Nico Speranza e l'enologo Manuel Pasquali.

“Il titolo che abbiamo scelto per l'iniziativa vuole metterne in evidenza il carattere sociale – commenta il portavoce di Montepacini Marco Marchetti -. Il nostro, infatti, è un progetto di recupero di frutteti, uliveti e vigne abbandonati: ci sono molte persone che, con l'avanzare dell'età, sono costrette a lasciare il lavoro in campagna e non hanno figli o parenti che possano dargli continuità”.

 

Al corso, della durata complessiva di 15 ore e comprensivo di una parte teorica, che si terrà nel container del comune di Monsampietro Morico, e di una pratica che si svolgerà invece nelle vigne dell'azienda vitivinicola Vittorini, parteciperanno 21 ragazzi, alcuni dei quali provenienti prevalentemente dal territorio (San Ginesio, Amandola, San Benedetto del Tronto, uno però addirittura da Monza) e 13 migranti titolari di protezione internazionale e rientranti nel progetto Sprar, molti dei quali, ricorda Marchetti, nonostante la giovane età facevano gli agricoltori nei rispettivi paesi di provenienza.

 

“L'iniziativa è coerente con la filosofia dello Sprar – ha sottolineato il coordinatore dei progetti del territorio, Alessandro Fulimeni - e testimonia le potenzialità di accoglienza dei piccoli comuni: non dimentichiamoci che il 51% delle realtà che gestiscono i servizi Sprar ha meno di 5.000 abitanti”.

 

Nico Speranza, che ha ricordato la sua esperienza nel sociale, lui che vanta un passato nel servizio civile da obiettore di coscienza, ha invece sottolineato di credere in questo progetto perché valorizza la diversità e la biodiversità.

 

Quella sulla potatura della vite è però solamente la prima parte di un progetto che prevede anche 25 ore specificamente dedicate a quella degli ulivi, con una parte teorica che si terrà a Montepacini e una pratica in un uliveto di 2200 piante nel territorio di Monterubbiano, donato in comodato d'uso gratuito alla Fattoria sociale dalla famiglia Dalla Vecchia di Schio, ormai ex proprietaria del Vicenza, che ha conosciuto la realtà di Montepacini in occasione della sfida di quest'anno della squadra biancorossa con la Fermana.

 

“Sono molto grata di questa iniziativa che ha scelto di iniziare da Monsampietro Morico – ha commentato la sindaca del paese, Romina Gualtieri -: è un simbolo di integrazione operosa, ho visto nei ragazzi un forte desiderio di lavorare, di fare una sintesi tra le nostre e le loro tradizioni e di apprendere qualcosa che possa essere essenziale per il loro futuro. Il messaggio che voglio lanciare è che finalmente stiamo finalmente ripartendo perché il coraggio di affrontare paure e sofferenze prevarrà su ogni tipo di criticità”.

A Monsampietro Morico, d'altronde, le difficoltà che la popolazione si è trovata a dover affrontare in seguito al sisma sono testimoniate in primis proprio dal fatto che, nonostante la recentissima riapertura della zona rossa, a un anno e mezzo di distanza dai primi eventi sismici la sede del comune sia ancora inagibile e l'attività della macchina amministrativa si svolga in un container: “La ricostruzione dei locali pubblici è stata finanziata con stanziamenti importanti, ma ovviamente prima di vedere le imprese a lavoro bisogna aspettare i tempi necessarie per la progettualità, l'appalto e tutte le pratiche burocratiche nel rispetto della normativa vigente – chiude la Gualtieri – l'auspicio ovviamente è quello che si possa procedere il più velocemente possibile, anche se non è facile azzardare una previsione precisa dei tempi che saranno necessari"

Data inserimento: 2018-02-21 14:41:20

Data ultima modifica: 2018-02-22 12:40:30

Scritto da: Andrea Pedonesi