Marche. Riqualificazione dei centri storici e borghi rurali: dal Psr Marche bandi per oltre 34 milioni di euro, approvati i finanziamenti 2018 e per altri otto interventi

Contenere lo spopolamento dei piccoli insediamenti collinari e montani, sostenendo interventi di riuso e riqualificazione dei centri storici e borghi rurali. È l’obiettivo del prossimo bando del Psr (Programma di sviluppo rurale) per il 2018 che assegna risorse ai Comuni con popolazione inferiore a cinquemila abitanti e alle borgate con meno di settecento residenti.

La Giunta regionale ha approvato i criteri che serviranno a emanare il bando. I centri abitati dovranno avere caratteristiche storico-architettonico di pregio e i nuclei risultare di antico insediamento. Dovranno ricadere nelle aree Leader (dove i progetti di sviluppo rurale sono realizzati dai Gal – Gruppo di azione locale, con partenariato tra pubblico e privato) e in quelle definite “interne” (Programmi quadro aree rurali). A disposizione degli investimenti ci sono 11,4 milioni di euro per interventi di riuso e riqualificazione dei centri storici e la realizzazione di piccoli impianti di teleriscaldamento da energia rinnovabile di pubblica utilità. L’infrastruttura da recuperare dovrà essere di “piccola scala”, cioè con un costo di realizzazione inferiore a 300 mila euro.

La Giunta regionale inoltre ha approvato i criteri e le modalità per accedere ai contributi previsti da otto bandi, di prossima emanazione, del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014/2020. A disposizione degli agricoltori marchigiani interessati ci saranno oltre 34,1 milioni di euro. Sulla base delle annualità precedenti, sono attese 8 mila domande di finanziamento che verranno gestite con il Sian (Sistema informativo agricolo nazionale di Agea: l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura). Il primo bando, che verrà emanato a giorni, prevede, per tutti gli agricoltori delle aree montane che ne faranno richiesta, l’erogazione di 200 euro ad ettaro. Questo aiuto è fondamentale per ridurre il rischio di abbandono delle aree interne, aggravato in maniera drammatica dagli eventi sismici dello scorso anno. I restanti bandi riguarderanno la gestione sostenibile dei pascoli, la conservazione del patrimonio genetico regionale animale e vegetale, l’adozione e il mantenimento di pratiche e metodi biologici, le compensazioni per l’attività agricola svolta nelle zone a tutela ambientale e forestali. La vice presidente della Regione ha evidenziato che le risorse messe a disposizione agevoleranno la ripresa economica delle aree devastate dal sisma, dove l’attività agricola contribuisce, in maniera notevole, alla formazione del reddito locale.

Data inserimento: 2018-03-02 14:31:17

Data ultima modifica: 2018-03-03 18:35:52

Scritto da: Redazione