Porto San Giorgio, giro di vite contro la criminalità: Comune e Prefettura firmano il patto per la sicurezza. Possibile arrivo di fondi europei per il sistema di videosorveglianza cittadino

Porto San Giorgio punta sulla sicurezza. Il comune costiero oggi pomeriggio è diventato il primo nel Fermano, nonché uno tra i primi anche a livello nazionale, a sottoscrivere un patto in materia con la Prefettura, uno tra i principali strumenti individuati dal Decreto Minniti per garantire per l'appunto la sicurezza urbana.

Un modus operandi nuovo, quello utilizzato in quest'occasione dal Ministero dell'Interno: se in passato si era sempre ritenuto più opportuno formulare patti a livello centrale, questa volta il governo nazionale ha predisposto modelli di accordo chiedendo ai sindaci e ai prefetti del territorio la possibilità di valutarli.

In palio la possibilità di intercettare fondi europei assegnati sulla base dei progetti presentati dai comuni per implementare la videosorveglianza, “un sistema, quest'ultimo – spiega il Prefetto di Fermo Maria Luisa D'Alessandro – considerato efficace sia per la prevenzione che per la repressione dei reati. Chiaro che a noi Prefetti interessi particolarmente l'aspetto della prevenzione e un bel sistema di videosorveglianza, con telecamere dislocate in punti strategici, consente di studiare adeguatamente il territorio e di localizzare i punti da controllare continuamente”.

 

La D'Alessandro chiarisce come naturalmente il cosiddetto “rischio zero” non esisterà mai, ma anche come sia al tempo stesso necessario che, laddove la criminalità diventa via via sempre più forte, l'organizzazione delle forze di polizia cresca di conseguenza. Importante, quindi, puntare da un lato sull'aumento della qualità delle immagini, che consentano di ottenere in breve tempo elementi decisivi per la prevenzione di reati o per eventuali indagini ad essi collegati, e dall'altro sulla visualizzazione organizzata tra le varie forze di polizia.

Collaborazione sempre più stretta tra le divise e maggiore coinvolgimento dei sindaci nelle loro vesti di autorità comunali di pubblica sicurezza: questa la ricetta illustrata dalla D'Alessandro per arrivare con il tempo a risultati sempre maggiori. “Già adesso, però – chiarisce il Prefetto - i reati sono oggettivamente in diminuzione. Una cosa è la percezione, un'altra sono i dati: questi ultimi ci dicono che il livello di sicurezza cresce sempre più”.

“La firma di questo patto è la concretizzazione di una serie di obiettivi condivisi dallo Stato, per il tramite della Prefettura, e dal nostro Comune – commenta il sindaco di Porto San Giorgio Nicola Loira -. Puntiamo a rendere più sicuro il nostro territorio e a prevenire i fenomeni di criminalità rendendo più agevole il lavoro delle forze dell'ordine. Il vivere bene è una delle caratteristiche storiche del territorio fermano e siamo impegnati per conservare questa caratteristica”.

 

Nei mesi scorsi Porto San Giorgio aveva già presentato un progetto di manutenzione della rete comunale di videosorveglianza e di ampliamento del numero di dispositivi, un progetto che vedrà completamente la luce entro tre anni: al termine di queste operazioni, la rete sangiorgese supererà i 40 dispositivi, alcuni dei quali andranno a coprire adeguatamente i varchi di ingresso alla città, cioè la SS16, il lungomare Gramsci, la Valdete e il casello dell'A14, principalmente, anche se non esclusivamente, con lettori Ocr, quelli in grado di leggere la targa delle vetture.

Il Comune ha deciso di stanziare 120.000 euro per portare a termine questo progetto: risorse che restano sul tavolo e che permetteranno in ogni caso, come sottolineato dal comandante della Polizia municipale sangiorgese Giovanni Paris, di completare queste operazioni di manutenzione ed ampliamento.

Uno dei risvolti del patto sottoscritto oggi pomeriggio, però, è che parte di queste risorse potrebbero arrivare dai fondi comunitari, il che permetterebbe di dare maggiore respiro alle casse comunali. Solo i Comuni che sottoscrivono l'accordo con la Prefettura, infatti, possono poi presentare i progetti per attingere ai finanziamenti europei. Finanziamenti che in astratto potrebbero coprire anche interamente la cifra necessaria, ma che realisticamente, considerando che l'elemento dirimente per salire o scendere all'interno della graduatoria è il livello di criminalità nel territorio in questione, potrebbero in realtà garantire solo una somma minore.

Di questi tempi, però, naturalmente ogni aiuto dal punto di vista economico è ben accetto ed è chiaro che la tempestività con cui il Comune sangiorgese si è mosso in quest'occasione potrebbe giocare un ruolo importante. 

 

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Data inserimento: 2018-05-17 17:49:48

Data ultima modifica: 2018-05-19 08:59:50

Scritto da: Andrea Pedonesi