Amandola. Cittadini, Istituzioni e CGIL in strada per fermare lo sgombero degli uffici di Poste Italiane. E Marinangeli chiama a raccolta sindaci e Anci Marche. FOTO

Flash mob Cgil in corso, ad Amandola, davanti all’ufficio postale dove alcuni camion stanno provvedendo allo smantellamento della struttura. Una forma di protesta contro la riduzione annunciata delle zone di recapito e della consegna a giorni alterni, promossa da Poste Italiane, nelle aree del sisma. L’operazione è iniziata nella provincia di Fermo, proseguirà nel Maceratese e nell’Ascolano. In provincia di Fermo, nella zona del terremoto, le zone di recapito sono 23, dovrebbero scendere a 18.

È arrivato di buon ora, questa mattina, in Amandola un camion di una ditta privata per sgomberare l'ufficio dei porta lettere. Sulla questione il Comune aveva prima sollevato e poi sollecitato una risoluzione del problema, ma tutto, da giorni, era fermo.

"Lo dissi dieci giorni fa all'Anci Marche e mi si rispose che avrebbero fatto sapere da Roma" ha spiegato il primo cittadino Adolfo Marinangeli, ma nonostante ciò stamattina Amandola si è svegliata così, con un camion arrivato senza preavviso alcuno e che, forse per la gran fretta di portare a termine il "trasloco", ha persino abbattuto un palo della pubblica illuminazione. Nessuna autorizzazione per utilizzo di suolo pubblico o altro, nessun preavviso e nessuna comunicazione era arrivata nelle scorse ore al Comune. "Questa é un'indelicatezza tra enti pubblici. L'Amministrazione è stata avvisata dalla gente che si è ribellata e continua a ribellarsi per impedire agli operai di portar via il materiale degli uffici", spiega Marinangeli. Dunque è in atto una vera e propria protesta pubblica questa mattina ad Amandola. "Abbiamo fatto una contravvenzione per danneggiamento di bene pubblico, perché un privato deve chiedere l'autorizzazione".

Cittadini e i dipendenti delle poste sono in questi minuti sul piede di guerra per evitare che, in un giorno ordinario di lavoro e senza che sia arrivata la comunicazione ufficiale della sospensione del servizio, lo spazio riservato ai portalettere venga sgomberato.

"Mentre Governo e Regione sono impegnati a rilanciare le aree interne colpite dal sisma, Poste Italiane si comporta in modo opposto – dichiara Maurizio Di Cosmo, segretario generale Cgil Fermo -. La Cgil chiede invece di potenziare tutti i servizi, comprese quelli postali".

"Siamo profondamente delusi da questo atteggiamento di insensibilità delle Poste italiane ch,e senza dare una risposta alle tante lettere e proteste avanzate dai Comuni del cratere, dalla Regione Marche, dall'Anci Marche e dai sindacati regionali, hanno attivato il loro piano di chiusura e razionalizzazione del servizio postale - prosegue Marinangeli -. Un servizio pubblico e di prima necessità ancora di più essenziale in aree interne, marginali ed oggi devastate dal sisma del 2016. Chiedo ufficialmente appoggio all'Anci nazionale e ai colleghi Sindaci in questa battaglia di dignità e di rispetto".

 

AGGIORNAMENTO: Non sono tardate ad arrivare gli attestati di vicinanza a Marinangeli e al Comune di Amandola da parte degli altri primi cittadini del territorio, tra cui Paolo Calcinaro e il Presidente dell'Anci Marche, nonché sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi.

Il Presidente nazionale dell'Anci piccoli comuni, Maurizio Castelli, ha invece scritto una lettera a Marinangeli esprimendo la vicinanza sua e di tutta la sua associazione:

"Caro Adolfo, mi dispiace moltissimo e interverremo con tempestività - si legge nella missiva -. Avevamo concordato con Poste italiane, e per fortuna in altre parti d’Italia è andata effettivamente così, che qualsiasi rimodulazione, riduzione o altra iniziativa dovesse essere concordaae e decisa con i comuni a livello regionale, a maggior ragione quando parliamo di aree terremotate. Comunque tranquillo, ci muoviamo da subito".

 

34087449_10217049885385386_3184245176516214784_n

 

34189482_10217049885225382_914303433857564672_n

 

34160249_10217049677980201_6680379234411610112_n

 

IMG-20180601-WA0000

Data inserimento: 2018-06-01 11:48:11

Data ultima modifica: 2018-06-03 12:55:50

Scritto da: Redazione