Crisi Whirlpool a Comunanza, a rischio 131 posti di lavoro. Urbinati e Giacinti presentano una mozione: "Necessario salvaguardare occupazione e tessuto economico dell'area"

Crisi Whirpool di Comunanza, il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Fabio Urbinati, e il presidente della commissione Bilancio, Francesco Giacinti, chiedono in una mozione l'impegno di presidente e giunta regionale per scongiurare la prospettata riduzione di 131 posti di lavoro, avviando ogni iniziativa utile nei confronti del Governo centrale ed in particolare del ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico per la costituzione di un ulteriore tavolo di confronto con la proprietà per ridefinire il piano industriale attuale. 

Tra le richieste di Urbinati e Giacinti, contenute nel documento, anche l’estensione degli ammortizzatori sociali fino al 2021 nella legge di conversione del decreto legge 29 maggio 2018, n. 55 (Ulteriori misure urgenti a favore delle popolazione dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi simici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016).


"L'ipotesi di esuberi nello stabilimento di Comunanza della Whirpool sarebbe un danno enorme per un territorio, a cavallo tra la provincia di Ascoli Piceno e quella di Fermo, già fortemente colpito dal terremoto – sostengono i consiglieri Urbinati e Giacinti –. Nell'azienda sono occupate tantissime persone residenti nell'area del cratere che già anche a livello produttivo ed economico ha subito conseguenze devastanti a causa del sisma del 2016. La fabbrica da sola – proseguono Urbinati e Giacinti – impiega circa il 7% degli occupati dell’intera area della comunità montana dei Sibillini, circa 500 persone su 7mila, e l’impatto è ovviamente maggiore in termini di indotto. È chiaro, dunque – spiegano i due consiglieri – che un'ulteriore perdita di posti di lavoro determinerebbe un effetto dirompente per la vita stessa di quelle comunità, perché si andrebbe ad aggiungere alla già gravissima crisi economica e sociale causata dal terremoto.

Per questo – concludono Urbinati e Giacinti – è necessario un intervento immediato e congiunto di tutte le forze politiche dell'Assemblea legislativa regionale e di tutte le istituzioni interessate per avviare un percorso con il Governo centrale e la proprietà al fine di salvaguardare l'occupazione e lo stesso tessuto economico-produttivo dell'area".

Data inserimento: 2018-06-16 11:49:09

Data ultima modifica: 2018-06-17 13:26:26

Scritto da: Redazione