Amandola: capolavori da valorizzare. Si procede con la messa in sicurezza e il restauro delle opere d'arte

Nella mattinata del 14 giugno, il Comune di Amandola, con l’ausilio dell’Ispettore della Soprintendenza per i Beni Culturali delle Regione Marche, dottoressa Nunzia Lanzetta ed il Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri, ha proceduto alla messa in sicurezza di diverse opere d’arte.

Con l’aiuto della ditta amandolese Co Work, le opere sono state spostate dalla Chiesa degli Artieri dedicata a San Tommaso, in Via Indipendenza e sistemate nel Laboratorio di restauro allestito presso l’edificio della Ex Collegiata.

La Chiesa era stata costruita nella prima metà del ‘400 circa, con la funzione di assistenza ai pellegrini malati e per la sepoltura dei poveri: a seguito del sisma del 2016 è stata gravemente danneggiata.

Le opere in questione, da una prima analisi, risalirebbero al '600 e al ‘700 circa e comprendono statue in carta pesta di pregevole fattura, candelabri e un crocifisso in legno. Pezzo particolarmente pregiato della collezione è un organo portato in legno, risalente, secondo gli esperti, ai primi del ‘600.

“Nei prossimi mesi si procederà con il restauro, per valorizzare a pieno questi interessanti capolavori dell'arte locale , così da renderli di nuovo fruibili a tutta la comunità amandolese ed i tanti turisti presenti in zona”, hanno dichiarato il Sindaco di Amandola Marinangeli e la dottoressa Lanzetta responsabile di zona della Sovrintendenza.

 

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Data inserimento: 2018-06-17 11:47:35

Data ultima modifica: 2018-06-18 11:14:51

Scritto da: Redazione