Fermo. Nuova gestione per il Caffè dell'Aquila. L'obiettivo? Un bar vivo durante gli spettacoli.....e non solo

Una piccola prova generale di poche date in attesa di cominciare l'attività in maniera più compiuta e strutturata a partire dalla prossima stagione teatrale tra settembre e ottobre: ha preso il via ieri sera, in occasione dell'Amalgama show, spettacolo di cabaret con raccolta fondi per l'Aism, la nuova gestione del Caffè dell'Aquila. 

A prenderlo in carico la Cooperativa Opera, che già si occupa del servizio delle maschere del Teatro: “E' un bar che viene dato in gestione di volta in volta attraverso una procedura di evidenza pubblica – spiega l'assessore alla cultura Francesco Trasatti –. Negli ultimi 4-5 mesi è rimasto chiuso in seguito alla scadenza dell'ultima gestione, ma ci sono stati diversi interessamenti, anche da parte di alcuni proprietari di bar del centro che avevano mostrato interesse a rilevarlo”.

Tra l'altro, spiega ancora l'assessore, il Comune ha registrato un marchio di sua proprietà che, attraverso una delibera di giunta approvata martedì, è stato concesso sostanzialmente in comodato d'uso al gestore.

Si tratta in ogni caso di un bar che negli anni ha visto alternarsi tante gestioni diverse senza però acquisire mai particolare notorietà tra i fermani: “Non sono in tanti a sapere dell'esistenza di questo bar e chi lo conosceva pensava fosse sempre chiuso” - sintetizza efficacemente Alessandro Fedeli della Cooperativa Opera, che si occupa in prima della gestione insieme alla sua collega Mimmi Bedanie.

 

Per cambiare marcia c'è quindi bisogno di fantasia e intraprendenza, doti che non sembrano far difetto allo stesso Fedeli. Alla base dei suoi progetti un punto di partenza ben chiaro: l'impossibilità di limitarsi ad un servizio “basico” durante gli spettacoli. Insomma, come spiega lui stesso ancora una volta con poche ma efficaci parole, “con l'acqua e i caffè si fa poca strada”.

E infatti già dalla giornata di ieri si è partiti con gli apericena, che verranno mantenuti anche a partire da settembre e che offriranno solo prodotti di aziende agricole locali. Il tutto, comunque, puntando a dare al bar anche una vita autonoma rispetto al Teatro, magari sfruttando e valorizzando l'ingresso autonomo: “Non solo – aggiunge Fedeli – più in là si potrebbero separare gli impianti elettrici: attualmente, infatti, il bar può avere la corrente solo se il Teatro è aperto, ma questo è penalizzante. Visto e considerato che possiamo contare anche sulla bellissima Sala della Rollina, si potrebbero organizzare eventi e piccole conferenze che potrebbero diventare altre occasioni di lavoro per il bar”.

 

Fedeli continua ad illustrare le sue idee: sfruttando la sua posizione centralissima e le bellezze storico-culturali che Fermo ha da offrire, un'ipotesi potrebbe essere quella di abbinare un apericena al bar ad una visita per esempio alle Cisterne Romane, indipendentemente dal fatto che a seguire ci sia o meno uno spettacolo a Teatro.

Tutti esperimenti sicuramente interessanti per i quali, come detto, bisognerà ancora aspettare qualche mese, ma chi fosse particolarmente impaziente e volesse già saggiare la nuova versione del bar dovrà invece attendere solo poche ore: questa sera alle 21:15, infatti, al Teatro dell'Aquila si chiude la rassegna di Fermo sui Libri con uno degli ospiti più prestigiosi, il giornalista del Fatto Quotidiano Andrea Scanzi.  

Data inserimento: 2018-06-21 11:25:39

Data ultima modifica: 2018-06-22 15:21:35

Scritto da: Andrea Pedonesi