Esistono ancora le "roccaforti rosse"? Porto Sant'Elpidio regge: Alessandrini, Canzonetta e Pasquali i volti di un Pd vincente

C'è un Partito Democratico che a livello nazionale vive un momento di difficoltà, come testimoniato dalle ultime elezioni politiche. C'è un Partito Democratico che a livello locale ieri si è visto anche sfuggire roccaforti storiche della sinistra, come Terni, Siena, Massa e Pisa. E poi c'è un Partito Democratico che mantiene invece la sua immagine vincente: stiamo parlando del partito elpidiense e più in generale di quello della Provincia di Fermo.

Dopo la riconferma dello scorso anno di Nicola Loira a Porto San Giorgio (dove il Pd superò il muro del 25% dei voti) e di Alessio Terrenzi a Sant'Elpidio a Mare (candidato civico ma sostenuto dalla coalizione in cui i dem, con il 30% dei consensi, la fecero comunque da padroni), il Partito Democratico incassa ora anche il bis di Nazareno Franchellucci a Porto Sant'Elpidio e lo fa portando a casa un brillante risultato di lista (2628 voti, in aumenti di quasi 140 unità rispetto al 2013), che vale sei seggi in consiglio comunale, ovvero uno in più di quelli avuti nell'ultimo mandato.

Un'affermazione che ha molte ragioni e diversi protagonisti: “Il successo del Pd a Porto Sant'Elpidio è dovuto a un rinnovamento dei nostri candidati – commenta a caldo un'emozionatissima segretaria cittadina Patrizia Canzonetta – abbiamo saputo mettere in campo una squadra e un sindaco che si sono posti alla città con grande serietà e questo paga. E' un successo di tutti: è stata una campagna elettorale difficile, ma anziché demordere siamo stati in grado di alzare l'asticella. Ho avuto la fortuna di guidare una coalizione stupenda e dei candidati d'eccellenza”.

Negli ultimi quindici giorni la campagna elettorale per il ballottaggio portata avanti da Giorgio Marcotulli e dai suoi si è incentrata molto sulla necessità di un cambiamento, sull'esigenza di scardinare quello che le opposizioni hanno spesso dipinto come un “sistema di potere” incarnato per l'appunto dal Pd: “Non esiste alcun sistema di potere – smentisce la vicesindaca uscente Annalinda Pasquali, la candidata più votata in assoluto con 364 preferenze – ma esistono delle persone che si sono sapute relazionare con le istituzioni superiori e che hanno fatto delle proposte in grado di interpretare il cambiamento e le esigenze di una cittadina in crescita”.

Un Pd, quindi, che a Porto Sant'Elpidio e nel Fermano gode ancora di buona salute: “Allargherei il discorso più in generale a tutte le Marche, come testimoniato anche dal risultato di ieri di Ancona (dove la sindaca uscente Valeria Mancinelli ha ottenuto anche lei la rielezione, ndr) – spiega il segretario provinciale del partito Fabiano Alessandrini -. A volte può gelare qualche foglia, ma la pianta del Partito democratico ha radici profonde e solide”.

Se alle ultime elezioni politiche, questa la convinzione del presidente della Steat, c'è stato un dato uniforme indipendentemente dalla qualità dei candidati (e il riferimento è in primis a Paolo Petrini, ndr), “a livello locale il buon governo viene premiato a prescindere dal sentiment nazionale. Porto Sant'Elpidio non è New York, la gente sa tutto di tutti e sa valutare: credo abbiano scelto una figura limpida e un buon governo. Sono molto contento perché Nazareno merita questa rielezione anche dal punto di vista personale, è un sindaco giovane che ha saputo sempre metterci la faccia”.

 

Il segretario provinciale del Pd Fabiano Alessandrini

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Data inserimento: 2018-06-25 09:49:54

Data ultima modifica: 2018-06-26 13:54:19

Scritto da: Andrea Pedonesi