Warning: scandir(/var/www/vhosts/informazione.tv/httpdocs/img/public/Andrea Pedonesi/PIASTRINO_GIANDOMENICO/): failed to open dir: No such file or directory in /home/radiofermo_user/ftp/radiof1.it/informazione.tv/app/controllers/Stampa.php on line 58

Warning: scandir(): (errno 2): No such file or directory in /home/radiofermo_user/ftp/radiof1.it/informazione.tv/app/controllers/Stampa.php on line 58

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/radiofermo_user/ftp/radiof1.it/informazione.tv/app/controllers/Stampa.php on line 59
Altidona ricorda il suo soldato Giuseppe Giandomenico: svelata la lapide in sua memoria e riconsegnato il piastrino di riconoscimento ai famigliari. LE FOTO

Un momento dalla forte valenza simbolica, un'occasione per una famiglia di riabracciare almeno metaforicamente un parente disperso in Russia durante la seconda guerra mondiale e per un'intera comunità di onorare la memoria di un concittadino morto per servire la patria.

Si è svolta martedì nel centro storico di Altidona la cerimonia di riconsegna ai famigliari del piastrino di riconoscimento del soldato Giuseppe Giandomenico della 57esima Compagnia del Genio Artieri Divisione “Torino”, disperso sul Fronte russo il 10/12/1942.

Una delle tante vittime del conflitto mondiale di cui non si conosce la data di morte e di cui, almeno fino ad ora, si era persa ogni traccia; uno dei tanti giovani (Giandomenico, nato nel 1910 ad Altidona, al momento della scomparsa aveva 32 anni) sottratti per sempre alle proprie famiglie per servire la patria nei sanguinari eventi bellici che hanno segnato la prima metà del secolo scorso.

E di Giandomenico, così come di tanti altri soldati, si sarebbe continuato a non sapere alcunché se non fosse stato per il lavoro del dott. Antonio Respighi dell'Associazione Nazionale Alpini - Gruppo di Abbiategrasso, che da tempo si occupa del ritrovamento dei Piastrini di riconoscimento e della ricerca dei familiari dei dispersi per la riconsegna.

Sei mesi fa Respighi si è messo in contatto con il Comune di Altidona per comunicare, a seguito di opportune verifiche presso il Ministero della Difesa, l'avvenuto ritrovamento del piastrino di Giandomenico. A quel punto l'amministrazione è riuscita a rintracciare la nipote di Giuseppe, Giancarla, residente a Pedaso, che martedì ha quindi potuto ricevere il piastrino che ricorda lo zio (il fratello del padre).

Un pomeriggio emozionante a cui hanno preso parte il Capo di Gabinetto del Prefetto di Fermo, Francesco Martino, i rappresentanti provinciali di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, alcuni sindaci dei comuni limitrofi (Vincenzo Berdini per Pedaso, Ercole D'Ercoli per Campofilone e Giuseppe Taffetani per Lapedona), i rappresentanti dell'associazione combattenti di Altidona, dei Carabinieri in congedo e dei Poliziotti in pensione.

Un'occasione resa ancora più solenne dalla presenza dell'Arcivescovo di Fermo, Mons. Rocco Pennacchio, che ha officiato la celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Maria e San Ciriaco.

Dopo la Santa Mmessa è stata data lettura della poesia “Fronte russo 1943 (Io resto qui)” di Giuliano Penco e di un brano tratto da “Centomila gavette di ghiaccio” di Giulio Bedeschi, prima della scopertura della lapide in memoria di Giuseppe Giandomenico, del saluto ai caduti e della riconsegna del Geniere ai familiari.

Data inserimento: 2018-08-12 12:48:57

Data ultima modifica: 2018-08-13 13:08:32

Scritto da: Redazione

Galleria