La cipolla rossa piatta di Pedaso diventa presidio Slow Food. Un accordo tra produttori e associazione per valorizzare questa semente

"Da anni stiamo lavorando per valorizzare questa semente autoctona - spiegano i membri del Direttivo dello Slow Food Fermano - un lavoro iniziato nel 2012 e che ha portato al riconoscimento della Cipolla Rossa Piatta di Pedaso come semente autoctona della Regione Marche, riconosciuta ufficialmente dall'Assam ente per l'Agricoltura regionale che ne ha individuato le peculiarità estetiche ed organolettiche che fanno di questa cipolla un vero valore del nostro territorio."

“I Presìdi Slow Food sostengono le piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano antichi mestieri e tecniche di lavorazione, salvano dall’estinzione razze autoctone e varietà di ortaggi e frutta” afferma il Fiduciario della Condotta Slow Food del Fermano Paolo Concetti. “La storia di questa cipolla è antica. Esistevano ampie coltivazioni documentate nel territorio di Pedaso già nell'ottocento ma con la prima e soprattutto dopo la seconda Guerra Mondiali tali coltivazioni sono dimnuite drasticamente fino quasi a scomparire. Dobbiamo ringraziare un coltivatore di Pedaso, Arturo Ferretti, che ancora oggi le coltiva con passione, che già negli anni '70 decise di ripiantare questo seme di cipolla per evitare l'estinzione”.
Sono quattro i produttori di Cipolla Rossa che con al fianco tutto lo Slow Food Fermano hanno deciso di intraprendere il percorso di qualificazione con la certificazione a Presidio Slow Food riconosciuto. Per questo con l'aiuto dell'Amministrazione Comunale e della Proloco di Pedaso si è deciso di organizzare una cena raccolta fondi, sabato 1 settembre presso la grande sala del "Due Cigni Ristorante "di Montecosaro, da stanziare per aiutare i produttori ad ottenere questo riconoscimento e soprattutto per valorizzare questa antica semente locale.

Data inserimento: 2018-08-30 15:30:33

Data ultima modifica: 2018-08-31 12:07:50

Scritto da: Redazione