“Fermo e Pasta” ai blocchi di partenza. Piazza del Popolo pronta a ospitare otto cuochi, gli studenti del Carlo Urbani e la cucina gluten free per celebrare la regina della tavola

Presentato questa mattina in conferenza stampa “Fermo e Pasta”, l’evento che dal 4 al 7 ottobre porterà in Piazza del Popolo la regina della tavola italiana.

L’Assessore al Commercio Mauro Torresi ha parlato di “una manifestazione che già dal titolo ‘il gusto della forchetta’ rende l’idea di ciò che faremo.”

Torresi ha poi ringraziato tutti i sostenitori dell’event: dalla Camera di Commercio, all’Associazione Eventi No Stop, passando per Carlo Pagliacci e l’AIC, senza dimenticare il Polo Scolastico Carlo Urbani, la Carifermo, la Regione Marche e tutti i cuochi e produttori che hanno abbracciato il progetto.

Torresi si è poi tolto un sassolino dalla scarpa volendo rispondere ad alcuni commenti “polemici” in merito alla manifestazione comparsi nei giorni scorsi sui social. “Si è parlato di Fermo e Pasta come della ‘solita sagra nascosta dietro a interessi pubblicitari e altro’. Innanzitutto io non considero una sagra qualcosa di negativo, anzi, inoltre voglio specificare che il nostro intento è quello di valorizzare i prodotti del territorio e con questo progetto è stata la volta del grano e del vino.”

“La pasta sarà quindi la protagonista della quattro giorni: si partirà giovedì sera con otto postazioni, tra queste anche quella gluten free, in cui verranno preparati e serviti altrettanti primi dagli allievi della Scuola “Carlo Urbani”. Venerdì, sabato e domenica le postazioni verranno “cedute” dagli allievi agli otto cuochi che prepareranno un primo a testa ogni sera, per la bellezza di 32 piatti diversi” ha concluso Torresi.

“La pasta sarà la regina dell’evento ma l’altro aspetto da sottolineare è sicuramento il tema del centro storico – ha osservato Carlo Pagliacci – perché questa è un’iniziativa che valorizza i produttori locali e molti degli chef che ci delizieranno con i loro piatti lavorano appunto nel centro storico di Fermo.”

Protagonisti dei tre giorni saranno Fabio Iobbi (Ristorante Duilio), Fabrizio Donati (La Corte), Daniele Tomassetti (Il Frantoio), Claudio Cognigni (Gran Caffè Belli), Mauro Donati (Trattoria Orsolina), Stefano Mei (Locanda degli Artisti), Guido Tassotti (Astoria) ed Eric Urbani (Malloni Trace).

“Molti produttori – ha proseguito Pagliacci – non appena hanno ricevuto la proposta si sono detto molto contenti di partecipare soprattutto perché Fermo e Pasta si svolge in un contenitore ideale quale è il centro storico e penso sia giusto coltivare questa vocazione per la Città. Il tentativo è quello di creare un legame con le attività commerciali e, insieme a loro, valorizzare i prodotti locali.”

Nella quattro giorni sarà possibile anche partecipare a laboratori e incontri incentrati sulla cultura della pasta e del mangiare sano. “Ci saranno dei giochi che permetteranno ai visitatori di vincere la pasta, laboratori sulla celiachia, sarà possibile tirare la sfoglia, saranno organizzati incontri e dibattiti sul tema del mangiare sano e molto altro ancora” ha concluso Pagliacci.

 

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“Siamo sempre stati vicini a tutte le iniziative del territorio e in particolare a quelle legate al mondo dell’economia – il commento del Presidente della Camera di Commercio Graziano Di Battista. Se ci muoviamo nel mondo vediamo che la Pasta Mancini o i maccheroncini di Campofilone si trovano nei migliori hotel e ristoranti. Questo cosa significa? Che siamo in grado di mandare dei messaggi importanti e di valorizzare i nostri prodotti, in particolare la genuinità e la tradizione. Perciò voglio fare i miei complimenti a tutti per questo evento che ha sì come obiettivo quello di animare il centro storico ma anche aiutare l’economia del nostro territorio.”

“Una manifestazione calzante per le tematiche che noi coltiviamo nel nostro Istituto e alla quale abbiamo deciso di aderire con piacere – le parole di Roberto Vespasiani, Preside del Carlo Urbani. Perché una scuola entra a far parte di un evento di questo genere? Perché non dobbiamo essere autoreferenziali. Un giorno i nostri ragazzi saranno inseriti nel nostro territorio ed è giusto che lo conoscano attraverso idee di formazione da poter spendere in futuro nel mercato locale.”

“I ragazzi devono confrontarsi con il mondo – ha proseguito il Dirigente scolastico. C’è chi denigra le politiche legate al tema dell’alternanza scuola lavoro ma è importante che gli studenti si rapportino con il mondo del lavoro. Grazie a manifestazioni di questo genere gli alunni si sentono attori nel loro settore e nel loro ruolo ed è per questo che abbiamo deciso di partecipare ‘con tutte le scarpe’ a Fermo e Pasta”.

“Dentro Fermo e Pasta c’è una storia e in questi quattro giorni la Città racconterà la realtà di pastifici che sono sul territorio – ha concluso Vespasiani. Chi parla del termine ‘sagra’ in modo dispregiativo, probabilmente è andato in giro per sagre senza sapere che ognuna di esse ha una storia dietro da raccontare e da ricordare.”

 

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“Anche la nostra associazione ci è voluta essere – ha sottolineato con forza Romina Giommarini, Presidente Regionale dell’AIC – perché per noi, anche andare semplicemente a una sagra, delle volte, è difficile. Il senza glutine non è uno stile di vita o una moda ma è un malattia – ha spiegato la Giommarini – ed è importante creare intorno a questo tema una cultura e una conoscenza aderendo, con orgoglio, a eventi come questo.”

“Per un celiaco, mangiare senza glutine, è l’unica cura che c’è – ha proseguito la Presidente – e per noi è importante poter scendere in Piazza insieme alle nostre famiglie e mangiare tutti insieme, senza il bisogno di portarci sempre dietro un sacchetto: la sensibilizzazione è fondamentale.”

Nella quattro giorni sarà appunto possibile mangiare e degustare la pasta fatta con altri tipi di farine come il grano saraceno, i ceci, le fave o i legumi. “Il dottore ci dà una diagnosi ma poi è il cuoco che ci cura e sono felice del fatto che sia l’Istituto Carlo Urbani sia i cuochi protagonisti abbiano avuto questa grande sensibilità sul tema” ha concluso la Giommarini.

Fabio Iobbi, titolare di Duilio, locale AIC Marche dal 2009, si è detto “felice di essere stato invitato per cercare di sensibilizzare quanto più possibile sul tema del gluten free.”

“Ringrazio all’Amministrazione che ha coinvolto cuochi e ristoratori, una cosa che non capita spesso” il commento di Guido Tassotti, titolate dell’Astoria, al quale si è aggiunto Fabrizio Donati de La Corte che ha sottolineato quanto sia “importante riscoprire i valori della tradizione a Fermo.”

In tutte e quattro le serate ci sarà animazione musicale e la pasta sarà accompagnata dai vini di quattro cantine locali: Castrum Morisci (giovedì), Le vigne di Franca (venerdì), Ortenzi (sabato) e Casale Vitali (domenica).

Data inserimento: 2018-10-03 16:17:55

Data ultima modifica: 2018-10-05 09:04:34

Scritto da: Alessandra Bastarè