San Benedetto. Viene rapinato durante l'orario in cui non dovrebbe lasciare la propria abitazione, arrestato dalla Polizia

Nel pomeriggio di ieri, il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Benedetto del Tronto ha dato esecuzione ad un provvedimento emesso, sempre nella giornata di ieri, dal Tribunale di Ascoli Piceno, con il quale viene modificata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel territorio del Comune di San Benedetto del Tronto in quella della custodia cautelare in carcere, nei confronti di F.S., cittadino tunisino di 31 anni.

L’uomo, rintracciato dal personale del Commissariato e tratto in arresto, è stato portato presso il Carcere di Marino del Tronto.

Lo scorso 27 ottobre, verso le ore 21, l'arrestato era rimasto vittima di una violenta aggressione (nel corso della quale era stato anche rapinato del proprio telefono cellulare), nei pressi del pontino lungo di San Benedetto, ad opera di due giovani, poi identificati e tratti in arresto dal personale della Polizia di Stato.

 

Il 3 luglio scorso, però, F.S. era stato in arresto dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Benedetto del Tronto, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal GIP di Ascoli Piceno, perché ritenuto responsabile, in concorso con un suo connazionale, della rapina consumata il 20 ottobre dell'anno scorso, nei pressi sempre del Portino Lungo, ai danni di un cittadino marocchino.

Nel settembre di quest'anno allo stesso F.S. era stata commutata la misura della detenzione in carcere con quella dell’Obbligo di dimora a San Benedetto del Tronto, con presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e la prescrizione di non allontanarsi dalla propria abitazione delle ore 20 alle ore 07.

 

L’uomo, nel volgere di quest’ultimo periodo di tempo, si è reso autore di numerose violazioni alle predette prescrizioni e il 27 ottobre, in occasione della rapina subita, è stato trovato in possesso di circa 5 grammi di eroina.

Sulla scorta della varie violazioni riscontrate nei confronti del malvivente, il Tribunale di Ascoli Piceno, con il provvedimento di ieri, ha revocato i benefici concessi, disponendo nuovamente nei confronti del predetto cittadino tunisino la detenzione in carcere.

Data inserimento: 2018-11-29 15:03:54

Data ultima modifica:

Scritto da: Redazione