Una nuova vita per gli oggetti usati, apre a Fermo il Centro del Riuso solidale

“Un bellissimo scatto, un passo in avanti della città e di Asite, una bella dimostrazione di civiltà”. E' visibilmente soddisfatto il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro nel commentare l'attivazione del Centro del Riuso Solidale in contrada San Martino, il cui regolamento e l'affidamento in gestione erano stati approvati all'unanimità nel luglio scorso da parte del Consiglio comunale del capoluogo.

Da questo momento in poi, quindi, chiunque volesse donare a titolo gratuito un bene usato ancora integro e comunque funzionante, può consegnarlo lì prolungandone così il ciclo di vita.

Il Centro rimarrà aperto una volta a settimana, il sabato pomeriggio dalle 14:30 alle 17:30, poi in futuro, a secondo del tipo di riscontro, si valuterà se ampliare o modificare l'orario. I conferitori, comunque, verranno ricevuti in uno dei due locali predisposti dall'Asite, quello dell'accettazione, dove un addetto verificherà le condizioni del bene: qualora quest'ultimo sia ancora in buono stato verrà immediatamente trasferito in un piccolo container adibito a deposito, mentre in caso contrario verrà smaltito nell'adiacente ecocentro comunale.

 

Contestualmente, l'addetto scatterà anche una foto di ogni bene accettato nel deposito, immagine che verrà successivamente caricata in una sezione apposita del sito dell'Asite, che dovrebbe essere attivata nel giro di una settimana-dieci giorni e dalla quale chiunque potrà controllare già dalla sua abitazione la presenza o meno di oggetti di suo interesse.

Va comunque sottolineato che gli utenti che richiederanno beni depositati presso l'Ecocentro possono essere solamente residenti nel Comune di Fermo in regola con il pagamento della Tari e per accaparrarseli dovranno versare una piccola cifra simbolica che, come spiega l'assessore all'ambiente Alessandro Ciarrocchi, “è finalizzata semplicemente ad evitare strumentalizzazioni e a sensibilizzare gli utenti ad un uso congruo” e che potrebbe essere reinvestita in nuove iniziative di educazione ambientale, magari rivolte specificamente ai giovani.

 

“E' importante diffondere tra la gente la cultura del riuso – aggiunge Calcinaro – e fare in modo che, quando c'è da fare un acquisto, si prenda dapprima in considerazione l'ipotesi di controllare se il bene che si cerca è presente nel Centro. E' fondamentale contrastare l'idea che la struttura sia solo per persone bisognose e fare quindi in modo che chi vi si reca non si senta in alcun modo etichettato”.

 

Portare i beni usati ancora integri al Centro del Riuso può essere inoltre anche un modo di aiutare l'ambiente: troppo spesso, infatti, si assiste al triste spettacolo di oggetti di ogni genere abbandonati a bordo strada o magari in prossimità dei fiumi. “L'iniziativa ha una duplice motivazione – spiega Marco Amati, responsabile tecnico dell'Asite -. Da una parte quella della prevenzione, cioè un allungamento della vita di un oggetto per fare in modo che diventi rifiuto il più tardi possibile, e dall'altro quello solidale, volto a creare un'economia circolare”.

 

Al fianco dell'Asite (fondamentale, all'interno della municipalizzata, è stato il ruolo svolto dalla vice presidente Alice Andrenacci) e del Comune nella realizzazione del progetto anche la Cooperativa Ecoama del Presidente Ronni Ricci, che non ha escluso la possibilità che venga aperto contestualmente un blog dedicato allo scambio di bene di più grandi dimensioni: al momento, infatti, la ridotta capienza del deposito non consente di poter accettare oggetti come materassi o divani.

 

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Data inserimento: 2018-12-12 13:36:10

Data ultima modifica: 2018-12-13 19:09:29

Scritto da: Andrea Pedonesi