40 tirocini promossi dal comune di Fermo per aiutare il tessuto sociale del territorio. Il patto tra Amministrazione e imprese

Il Comune di Fermo ha promosso un progetto rivolto a soggetti disoccupati/inoccupati residenti nel territorio comunale presso piccole e medie imprese del territorio, con l'attivazione di 40 tirocini. A essere interessate sono la CNA di Fermo, Confartigianato, Confindustria, Confcommercio e Uai.

“Credo sia un momento particolarmente degno di evidenza perché spesso diamo per scontate queste progettualità che possono dare a molti utenti una boccata di ossigeno e un momento di tranquillità – ha spiegato il primo cittadino Paolo Calcinaro -. Se non siamo noi a evidenziare queste possibilità, il rischio è quello di doversi trovare in affanno nell’inseguire le difficoltà della nostra società.”

 

Dalla disabilità alla debolezza psichica passando per le dipendenze fino al restart dopo un periodo come può essere quello della detenzione. “Abbiamo cercato di far conoscere questa possibilità in primis e poi c’è la sensibilizzazione – ha proseguito Calcinaro -. Incrociare domanda e offerta, abbiamo fatto ciò che normalmente una pubblica amministrazione non ha come competenza propria perché ce lo siamo sentiti, coinvolgendo le associazioni di categoria che ringrazio.”

 

Sono state individuate già 38 disponibilità su 40 tirocini sociali nuovi che “potrebbero anche avere una implementazione con eventuali altri fondi” ha proseguito il primo cittadino parlando di un “incontro tra comune e imprese del territorio per supportare e aiutare le fragilità della comunità.”

 

“Quando qualcuno viene a chiederci un posto di lavoro c’è una difficoltà per noi – ha continuato l’Assessore ai Servizi Sociali, Mirco Giampieri, spiegando poi nel dettaglio il progetto -. Siamo davanti a tirocini di sei mesi più sei, con un indennizzo di 350 euro al mese e 25 ore lavorative settimanali. Il vero obiettivo poi è che la persona inserita nel mondo lavorativo possa mettersi in luce e possa seguitare il percorso con un contratto di lavoro; gli assistenti sociali sono già a lavoro per ascoltare le varie disponibilità e speriamo di partire già a gennaio con i primi progetti.”

 

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Le borse di lavoro già messe in campo verranno quindi convertite e fortificate con un forte aiuto alle imprese: sarà infatti il Comune di Fermo a pagare la formazione e l’INAIL. Un percorso che il comune “si sente di fare” ha aggiunto Calcinaro “nonostante, con il reddito di cittadinanza, si vada a perdere una misura come quella del REI, uno strumento che potevamo potenziare”.

 

Tornando ai tirocini, “verrà creata una collaborazione con le associazioni con una banca dati, una lista di imprese, disposte a collaborare con noi per inserimenti e pre-inserimenti a 360 gradi – ha spiegato il Dirigente Gianni Della Casa -. Grazie al fondo straordinario, di circa 170 mila euro, le borse lavoro passeranno dai 12 ai 24 mesi. Per le borse lavoro relative alla disabilità, il destinatario verrà individuato dall’UMEA, il servizio sanitario: in questo caso, potrebbero essere gli stessi servizi sociali a individuare i beneficiari del tirocinio o le stesse imprese. Tirocini che ricordo, per loro natura, sono esentasse, non creano remore né ripercussioni in capo ai destinatari e alle imprese.”

 

“Molte aziende avevano in mente progettualità nuove e innovative che, con una situazione economica come quella attuale, non si sarebbero potute sviluppare – ha osservato Paolo Tappatà di Confartigianato -. Se a distanza di sei mesi dovesse esserci un risultato positivo, non si esclude che il tirocinante venga assunto.”

 

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Data inserimento: 2018-12-20 16:27:51

Data ultima modifica: 2018-12-21 15:42:36

Scritto da: Alessandra Bastarè