"Auguri a tutti noi per l'anno nuovo....ne avremo davvero bisogno!". Donati (Cisl) torna all'attacco e denuncia: "In corso l'azzeramento delle p.a. del Fermano"

"Dalla CISL FP Marche a tutti i lavoratori pubblici un grande augurio per uno splendido 2019.

Sarebbe bello potersi fermare a questo auspicio. Purtroppo, però, per i dipendenti della Pubblica Amministrazione della provincia fermana, che comprende ambiti essenziali per la vita dei cittadini, quali la sanità, i servizi comunali, la sicurezza, i servizi della previdenza e dl walfare, non sarà un Natale semplice, nemmeno in prospettiva". Comincia così la nuova nota stampa di Giuseppe Donati, segretario regionale della Cisl FP, sempre molto attivo nel denunciare le criticità della sanità nel nostro territorio.

"I territori del sud delle Marche, in particolare il Fermano, stanno assistendo ad un attacco vero e proprio da parte della politica regionale e statale - spiega Donati -. A partire dagli enti centralizzati, quali Prefettura e INPS, passando per quelli Locali come Provincia e Comuni, fino alla sanità, stiamo assistendo ad un vera e propria corsa all'azzeramento della Pubblica Amministrazione nel Fermano. Sembra assurdo ma è proprio così. Tutto questo con il beneplacito della Regione Marche che, concentrata a rafforzare i suoi bacini elettorali in altre zone della Regione, vuole fare cassa a sud.

Prefettura ed INPS di Fermo stanno operando con un numero di dipendenti ridicolo rispetto ai carichi di lavoro da svolgere. Gli Enti locali, grazie a politiche statali sul personale da terzo mondo, stanno perdendo pezzi, competenze, professionalità e soprattutto risorse economiche, senza poter fare fronte alle esigenze dei cittadini. Per la sanità poi, siamo arrivati a sfiorare la sconcezza politica".

 

"L'atto 1623 della Giunta Regionale Ceriscioli - Cesetti grida vendetta ed è l'ultima delle tante decisioni assunte sulla pelle dei malati e degli utenti del sud delle Marche, che sta diventando il bancomat della campagna elettorale dell'attuale esecutivo - attacca Donati -. Una vergogna senza limiti che ci auguriamo che i Sindaci della Conferenza e i pochi esponenti politici ancora capaci di equlibrio e ragionevolezza vorranno combattere insieme alle forze sociali.

Augurare quindi un felice 2019 ai tanti dipendenti, professionisti ed operatori della Pubblica Amministrazione del territorio è d'obbligo, ma non si possono nascondere amarezza e preoccupazione per il futuro".

 

"Le condizioni che si stanno prospettando non sono buone perchè la politica regionale sta attaccando il nostro territorio - si legge ancora nella nota -. Basti guardare ciò che accade nella sanità fermana. Mancano all'appello circa 80 unità di personale che, per vari motivi, non sono utilizzabili nei servizi e reparti dell'Ospedale e del Territorio (per chiarire, non sono fannulloni ma assenti legittimamente). E' recente l'annuncio, fatto proprio dal Direttore di Area Vasta 4, del rischio di tagliare i turni degli Operatori Sociosanitari nei reparti per carenza di queste importanti figure e quindi di possibili esternalizzazioni delle cure intermedie e non solo. Sono fresche le riduzioni di prestazioni radiologiche nelle periferie, ad iniziare da Petritoli e Montegranaro (aperte da ottobre solo 3 giorni la settimana) e che continueranno dal 1 gennaio a Sant'Elpidio a Mare, dove la radiologia sarà attiva solo la mattina. La situazione peggiorerà quando ad Amandola si dovranno riaprire i servizi in una situazione di forte carenza di personale. All'Area Vasta 4 è stato chiesto nel 2019 un taglio secco della spesa del persoale pari a 1,6 milioni di euro, che significa circa 50 unità di personale in meno. In una situazione così drammantica, cosa fa Ceriscioli?

Infischiandosene altamente delle sofferenze che stanno patendo ospedali e servizi del sud delle Marche ed in particolare del Fermano, spinge sulla duplicazione di Torrette a circa 50 km più a nord e precisamente a Pesaro. Non è nemmeno ancora nato il nuovo Ospedale unico Marche Nord che già ha ottenuto ciò che da anni chiedono, ad esempio, San Benedetto ed Ascoli Piceno, cioè il riconoscimento del DEA di secondo livello. Quindi Pesaro otterrà, secondo l'atto licenziato dalla Giunta, tutte le alte specializzazioni e l'emergenza, nonostante a pochi chilometri ci sia già l'altro centro di Torrette. Milioni e milioni di euro già promessi a Pesaro, mentre Fermo ed Ascoli Piceno stanno scoppiando. Al sud si stanno facendo i tagli che serviranno per foraggiare il bacino elettorale ritenuto l'ultimo fortino dell'attuale esecutivo. Intanto a Fermo si chiedono tagli di 1,6 milioni sul personale e ad Ascoli Piceno di 2,3 milioni, che significheranno tagli reali ai servizi ai cittadini ma sopratturro costringeranno le Direzioni di Area Vasta ad abbassare pericolosamente i livelli assistenziali nei reparti e nelle residenze. Non basterà, però. Lo stesso Direttore di Area Vasta 4 che recentemente, ricordando l'istituzione del S.S.N., ha richiamato l'attacco che, secondo lui, si sta facendo alla sanità pubblica, come per un contrappasso sarà costretto a firmare gli atti di esternalizzazione a cooperative private delle Cure Intermedie e non solo. Fanno sorridere le proroghe dei precari fino ad aprile. E' il sistema proprio per far passare in modo meno doloroso "la supposta" dell'atto deliberativo n. 1623 facendo finta di venire incontro alle Aree Vaste".

 

"Buon Natale sincero e sentito a tutti i colleghi della Pubblica Amministrazione, quindi, ma con magone aggiunto e tanta rabbia per una politica iniqua e diseguale - conclude Donati -. Buon Natale soprattutto a tutti coloro che con senso di grande responsabilità e la consueta professionalità presteranno servizio nei giorni di festa per garantire a tutti i cittadini del Fermano la necessaria sicurezza, assistenza sanitaria e ordine pubblico. Auguri a tutti noi per l'anno nuovo... perchè ne avremo proprio bisogno!"

Data inserimento: 2018-12-28 15:34:51

Data ultima modifica: 2018-12-30 10:25:34

Scritto da: Redazione