Decreto sicurezza. "Fermo e il Fermano si rifiutino di obbedire ad una norma anticostituzionale". Rifondazione Comunista lancia l'appello: "Orlando non va lasciato solo!"

Dopo le polemiche sul Decreto sicurezza, anche Rifondazione Comunista di Fermo interviene con un appello nel quale si invitano i sindaci del Fermano a seguire la linea di De Magistris e Orlando nel merito dell'applicazione dell'art 13 del decreto sicurezza. A tal proposito, Massimo Rossi presenterà a breve un ordine del giorno al Consiglio comunale di Fermo.

“Fermo e tutte le altre amministrazioni comunali fermane, onorino la tradizione democratica del nostro territorio e, come a Palermo, disobbediscano alla barbarie”, è l'appello del Partito della Rifondazione Comunista di Fermo. 

"La scelta del sindaco di Palermo Leoluca Orlando di non rispettare le norme del cosiddetto “decreto sicurezza” nelle parte che vieta ai Comuni la possibilità di rilasciare la residenza a quei migranti a cui scade il permesso di soggiorno, è un atto di alto valore costituzionale. Quel divieto significherebbe, infatti, impedire a migliaia e migliaia di persone di usufruire dell’assistenza sanitaria, di non poter più avere la scuola per i propri ragazzi, ne alcun altro diritto, e più in generale mettere nell’illegalità persone che da tempo vivono e lavorano nel nostro Paese".
Sa a Palermo intellettuali e Unione studenti si stanno, in queste ultime ore, associando al sindaco Orlando, a Fermo è il responsabile organizzazione Prc Alessandro Fortuna a farsi portavoce del dissenso. "Certo questa azione sembra tardiva e parziale, certo il decreto Minniti conteneva già le premesse di questa inciviltà, tuttavia è una scelta importante e Orlando non va lasciato da solo. Già altri sindaci sembrano intenzionati a seguirne la rotta. Per questo invitiamo l’amministrazione comunale di Fermo e tutte le altre amministrazioni comunali fermane, ad un atto coerente con la storia civile del nostro territorio, cioè ad emanare un provvedimento che come a Palermo, Napoli e in altre città, rifiutando di obbedire ad una norma palesemente anticostituzionale, riconosca e consenta il diritto di cittadinanza a quelle persone che abbiamo saputo accogliere e che ci hanno insegnato cosa significhino in concreto le parole solidarietà e integrazione".

Data inserimento: 2019-01-04 09:27:44

Data ultima modifica: 2019-01-05 17:18:54

Scritto da: Redazione