Uno studio della Confesercenti denuncia che in Italia in 8 anni hanno cessato l'attività ben 3300 negozi di calzature

Una delle principali cause di questa crisi viene ravvisata in un mutamento socio-culturale di costume  per cui  l'abbigliamento, calzature incluse, non rappresenta più uno status symbol, mentre sul piano  economico  è chiaro il calo dei consumi legato ad una crisi infinita (disoccupazione, calo delle retribuzioni, precarietà del lavoro, precarietà della vita, ecc.). Commenta Confesercenti "E' giunto il momento di creare specifiche misure di sostegno per il settore". 

Contemporaneamente  i quotidiani riportano la notizia che a Milano dal 15 al 17 giugno si terrà il primo salone delle calzature cinesi,  MISAF - Milan Shoes & Accessories Fair, il primo salone italiano di produttori asiatici dedicato alla produzione di calzature di volume, che mira a coniugare il rapporto qualità - prezzo - design a favore dl consumatore finale. Oltre 100 espositori. Ora la Cina punta al segmento di mercato medio.
   
Storicamente attraverso la Via della Seta giungevano a Roma dalla Cina  merci indisponibili in Europa e non il contrario...!
   
Purtroppo da 30 anni nulla è stato fatto per la nostra economia e le nostre imprese: nessuna strategia di penetrazione commerciale all'estero, ad eccezione di viaggi turistici di istituzioni pubbliche, mentre le aziende private hanno colmato la lacuna, organizzandosi  autonomamente come potevano.  Spesso alcune  organizzazioni di categoria, a parte lamentarsi, si sono limitate a chiedere qualche intervento purtroppo non risolutivo.
   

Nel nostro Belpaese è la politica industriale ad essere la grande assente. A livello nazionale e regionale in diverse occasioni ci si è preoccupati di trovare una soluzione per "alcune" aziende private favorendo la cessione a gruppi esteri interessati ad acquisire quote di mercato salvo, successivamente, chiudere le stesse aziende e licenziare il personale. 
   

Se penso al settore calzaturiero sarebbe stato sufficiente emulare quanto fatto per il settore viti-vinicolo. Ricordo che anni fa sono stati elargiti contributi per l'espianto dei vigneti. Il settore è stato ristrutturato anche con l'intervento pubblico e, oggi, i nostri vini sono più richiesti di quelli francesi.
  

    Saturnino Di Ruscio

Data inserimento: 2019-06-10 18:35:51

Data ultima modifica: 2019-06-11 18:13:58

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