Situazione potenziale pericolo lungo fiume Tenna: la lettera di segnalazione del Dr Di Ruscio

“A seguito di apposita segnalazione mi sono recato lungo la sponda del fiume Tenne tra Rapagnano e Magliano di Tenna per verificare una situazione di potenziale pericolo. Come evidenziato nella documentazione fotografica allegata ingenti quantità  di legname secco di notevoli dimensioni risultano accatastate lungo la sponda sinistra del fiume in direzione mare.

La preoccupazione dei residenti nella zona e proprietari di fondi rustici è  imputata al fatto che le elevatissime temperature, la quantità  considerevole di legname secco incustodito possano, anche in modo accidentale, provocare un incendio di dimensioni  inimmaginabili. Da dottore in agraria aggiungo che tali cataste di legname possono rappresentare il luogo ideale per il proliferare di patogeni di varia natura nocivi per le coltivazioni agrarie.

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La "rabbia" delle persone deriva dal fatto che l'ente pubblico può "maltrattare" il fiume con lavori inidonei e dannosi o, come nel caso in questione disboscare chilometri di sponde lasciando una situazione di evidente pericolo senza patire alcuna conseguenza, mentre il privato che cerca di proteggere e tutelare la sua proprietà  magari con tecniche di ingegneria naturalistica (quelle adottate dagli agricoltori 50 anni fa), viene "calpestato" e deve affrontare procedimenti giudiziari costosi, magari per il mancato rispetto di norme formali. 

Quando si dice che il pubblico è al servizio del cittadino”!

Saturnino Di Ruscio

 

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Data inserimento: 2019-07-06 17:44:39

Data ultima modifica: 2019-07-06 18:37:31

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