Come funzionano i prestiti agevolati per pensionati

Si po’ richiedere un prestito per pensionati rivolgendosi direttamente ad una delle tante banche convenzionate con questo ente previdenziale.

Prestiti agevolati per pensionati

Per chi percepisce una pensione sono disponibili prestiti a tassi agevolati, soprattutto nel caso in cui l’emolumento sia gestito dall’INPS. Un esempio è la possibilità di approfittare di prestiti con cessione del quinto INPS (noti anche come prestiti con cessione del quinto INPS, o ex-INPDAP). A tale categoria di finanziamenti possono accedere tutti coloro che percepiscono una pensione da parte di questo Ente, compresi quindi tutti i pensionati da lavoro pubblico, visto che da alcuni anni l’INPDAP è completamente confluito nell’INPS.

Come funziona un prestito per pensionati
Si po’ richiedere un prestito per pensionati rivolgendosi direttamente ad una delle tante banche convenzionate con questo ente previdenziale. Visto che l’INPS gestisce un’ampia fetta dei pensionati italiani infatti ha da tempo stipulato degli accordi con vari istituti di credito, presso i quali il pensionato può richiedere un prestito INPS. I vantaggi sono molteplici, a partire da rate fisse e tassi fissi in convenzione particolarmente vantaggiosi, per arrivare sino alla possibilità di ottenere un finanziamento anche in età avanzata (fino a 86 anni). In sostanza l’INPS si occupa di versare direttamente alle Banche la rata mensile senza che il pensionato si preoccupi di scadenze o pagamenti vari. La durata della cessione del quinto può arrivare fino a 120 mesi permettendo di finanziare anche cifre importanti.

La cessione del quinto
I prestiti con cessione del quinto INPS, ex INPDAP, sono riservati a tutti i pensionati la cui pensione è gestita da questo ente previdenziale. Si differenziano da altri finanziamenti per questa caratteristica, ma anche per il fatto che a saldare le rate durante il periodo di ammortamento non è il debitore, ma l’INPS stesso, in quanto considerato come “datore di lavoro” del debitore stesso. In sostanza la banca stipula un contratto con l’INPS e con il debitore; quest’ultimo consente alla banca di ricevere mensilmente fino al 20% del suo stipendio netto. In questo modo i rischi di insolvenza sono praticamente nulli e l’istituto di credito ha maggiore libertà nell’accordare un prestito. L’operazione è garantita anche da una polizza Vita obbligatoria per legge che tutela il pensionato in caso di premorienza.

Prestiti non finalizzati
Il vantaggio del prestito con cessione del quinto INPS è correlato anche al fatto che si tratta di un finanziamento non finalizzato. Quindi non è necessario indicare la motivazione della richiesta di liquidità, che può essere effettuata anche solo per avere maggiore disponibilità in banca. Non serve quindi motivare in alcun modo la richiesta, come invece avviene per un mutuo o per le varie tipologie di prestiti finalizzati. Inoltre, visto che le rate sono saldate praticamente in automatico, senza che il debitore possa avervi accesso, le banche sono pronte ad accettare le richieste di finanziamento anche da parte di coloro che hanno in atto altri prestiti in corso nel rispetto della normativa vigente in termini di merito creditizio.

 

Data inserimento: 2019-09-18 12:48:52

Data ultima modifica: 2019-09-18 12:59:58

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