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Cammino Francescano della Marca
Cammino Francescano della Marca

All’interno delle attività previste nella seconda edizione Festival dell’Appennino dal 25 aprile al 2 maggio prenderà avvio dalla città umbra il cammino Assisi-Ascoli. 

 

 

Cammino Francescano della Marca
Il priore della Confraternita San Jacopo, Andrea Maria Antonini

Tale percorso voluto dalla Provincia di Ascoli Piceno, grazie alla collaborazione di Arte Nomade  e della Confraternita di San Jacopo di Compostella, fin dal 2009, si inserisce all’interno di un ambizioso progetto: quello di riaprire ed attrezzare in futuro un antico sentiero nel territorio umbro-marchigiano che collega Assisi con Ascoli Piceno.

Il percorso è un importante diverticolo tra Tirreno e Adriatico che traversa centri storici e luoghi di culto di primario interesse e che in parte percorre i tratturi delle transumanze appenniniche e in parte la stessa via Lauretana che collegava Loreto con Roma già dal XIV sec e le vie francescane medievali.
Il Cammino Francescano della Marca ha uno sviluppo complessivo di Km. 175,79, il punto più basso dell’intero percorso è a 149 mt., quello più alto è a 857 mt. Attraversa 2 regioni (Umbria e Marche), 4 province (Perugia, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno), 15 comuni (Assisi, Spello, Foligno, Serravalle di Chienti, Muccia, Pievebovigliana, Caldarola, Cessapalombo, San Ginesio, Sarnano, Amandola, Comunanza, Palmiano, Venarotta, Ascoli Piceno).
Con l’avvento delle carrozzabili e dello sviluppo dell’automobile i sentieri che rappresentavano l’antica rete viaria, percorsa per secoli a piedi e con gli animali, è andata progressivamente perduta. Negli ultimi anni, grazie anche alla riorganizzazione di servizi per i pellegrini e viandanti, alcune tratte storiche, quali i cammini verso Santiago di Compostela, hanno rilanciato la cultura del cammino. Camminare ha l’effetto di sollevarci dalle preoccupazioni del mondo moderno, è un’esperienza catartica, di riscoperta dell’essenzialità della vita e della stessa fede. Il pellegrinaggio offre poi un valore aggiunto, nel senso che è anche un cammino attraverso la storia, la civiltà, l’esperienza artistica e religiosa: ogni giorno si incontra qualche rovina o qualche grandioso monumento, lontani dalle principali strade asfaltate, che ricorda al viaggiatore di essere sulle orme di un passato illustre, di un tempo in cui milioni di persone percorrevano la medesima via, per amore, per scontare una pena, per lavoro, per transumanza, per paura o per pura e semplice fede. E tale pellegrinaggio diventa un’esperienza spirituale che lascia un segno profondo. E’ un viaggio popolato di fantasmi, spiriti di grandi uomini, poveri e criminali, menestrelli e visionari, costruttori e artisti, santi e principi.
Questa del Festival dell'Appennino è la prima occasione  culturale per proporre al pubblico l'intero Cammino Francescano della Marca da Assisi ad Ascoli Piceno con l'obiettivo di valorizzare il grande tesoro storico, spirituale e ambientale che l’intero percorso rappresenta.
Basti pensare ad Assisi, con la cui Amministrazione tra l'altro è stato già avviato un protocollo d'intesa, centro spirituale di rilevanza mondiale e punto strategico di convegno per i pellegrini provenienti dall’Europa del nord (e da Santiago di Compostela) e da Roma diretti o a Loreto o a Gerusalemme) o alle evidenti tracce storiche (ponti, strade romane, culti giacobei, ospedali dei pellegrini, sentieri medievali, fonti d’archivio) che testimoniano l’ampia frequentazione della tratta.
Inoltre l’arrivo ad Ascoli rappresenta anche l’omaggio del pellegrino alla tomba di sant’Emidio Vescovo e Martire, patrono del capoluogo piceno e protettore dal flagello del terremoto.

 

 

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Data pubblicazione : 03/04/2012 00:00
Scritto da : Redazione
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