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Torna il Forum distrettuale del Rotaract distretto 2090 con la sua seconda edizione. 5 domande al Prof. Ciciretti per capire se esista un modello economico sostenibile che aiuti famiglie e territorio

Si terra oggi, alle 18:30, presso Villa Riva Fiorita di Porto San Giorgio, la seconda edizione di questa iniziativa per parlare della situazione economica attuale, di come sia possibile un sistema bancario sostenibile e di come il territorio sia la base fondamentale sulla quale appoggiarsi per risanare conti e ottenere investimenti. Il tutto, ripartendo dalle famiglie. Dopo l’edizione dello scorso anno, i temi da affrontare sono molti e la discussione ancora ampia.

 

Torna il Forum distrettuale del Rotaract distretto 2090 con la sua seconda edizione. 5 domande al Prof. Ciciretti per capire se esista un modello economico sostenibile che aiuti famiglie e territorio

All’appuntamento di questo pomeriggio, interverranno il sindaco di Porto San Giorgio Nicola Loira e il rappresentante del distretto Rotaract 2090 Costanza Scoponi per un saluto ai partecipanti, mentre la parola successivamente sarà data ai vari relatori, ovvero: la Prof.ssa Maria Cristina Recchioni dell’Università Politecnica delle Marche-Ancona, la Dott.ssa Cristina Daverio della Vigeo Group e al Dott. Giancarlo Rossi, direttore generale della BCC del Fermano.

I tre relatori proveranno ad affrontare le varie tematiche del forum nella maniera più chiara e semplice possibile, affinché possa venire fuori un dialogo interessante e appassionante per tutte le persone che parteciperanno. Il forum sarà moderato dal Prof. Rocco Ciciretti dell’Università degli Studi di Roma-Tor Vergata, al quale abbiamo rivolto alcune domande per presentare questo incontro e fare chiarezza su un modello sostenibile che possa mettere in relazione banche, territorio e famiglie:

Prof.Ciciretti, quali saranno le tematiche che si tratteranno nello specifico in questa seconda edizione del forum?

Le tematiche sono le stesse dell’anno scorso, vista la difficoltà degli argomenti trattati. Abbiamo deciso di tornarci per approfondirli maggiormente, con nuovi relatori che porteranno le loro idee.

Per esempio, quest’anno ospiteremo la BCC(Banca di Credito Cooperativo), mentre l’anno scorso avevamo la Carifermo, proprio per fornire un punto di vista diverso, sempre coinvolgendo una realtà del territorio.

L’anno scorso avevamo invitato la Etica Srg per parlare di etica bancaria, mentre in questa edizione interverrà la Vigeo Group, che si occupa di rating sociale (analisi sulle varie attività delle banche e su cosa le banche poi facciano effettivamente). In parole povere, l’ anno scorso abbiamo parlato di risparmio, quest’anno discuteremo di sostenibilità delle banche, ossia cosa fanno queste istituzioni per quanto riguarda l’ambiente, la governance, etc etc.

Si può ancora pensare alla territorialità in un mondo sempre più globalizzato?

Un territorio, se vuole svilupparsi, lo può fare solo aprendosi al mondo, con strumenti locali come le banche, ma allo stesso tempo diventando internazionale. Ad esempio, prendiamo il turismo: al mare bisogna portare anche gente che viene dall’estero, non solo la gente del posto. Quindi occorre un’apertura verso il mondo (magari con operatori in grado di parlare le lingue), in modo che il territorio possa svilupparsi. Tutto ciò quindi non deve comportare una chiusura del territorio in sé, ma una sua apertura, affinché possa essere tutelato nel migliore dei modi. 

Quanto è importante il territorio e il locale oggigiorno?

Per far crescere il territorio, in passato, si pensava che fosse possibile solo con le esportazioni. Oggi si è capito che per ottenere la ricchezza, la si deve anche portare all’interno del territorio stesso. E’ diventato un qualcosa di biunivoco. Famiglie, banche, imprese devono vedere il territorio come un luogo dal quale trarre benefici, ma al quale bisogna ridare qualcosa, affinché possa crescere. Vent’anni fa non era così, si pensava a vendere quanto più possibile all’estero e poi investire i ricavati nel territorio, ma le cose oggi sono cambiate. In questo nuovo scenario, il ruolo delle banche è fondamentale e occorre che le risorse vengano date dalle banche in maniera sostenibile, con cognizione di causa, senza fare selezioni cieche e poco lungimiranti.

A sette anni dalla crisi, ne stiamo uscendo oppure no? Il territorio può essere la risposta?

Non posso fare previsioni e dire se la crisi vi sia ancora oppure no, ma sono certo che il territorio può essere molto importante per uscirne fuori, specie nel lungo termine. Le Marche hanno risposto bene alla crisi del 2008 e, per quanto non si sappia quando si uscirà dalla crisi, nelle Marche si sta attuando l’idea giusta: non chiudersi nel territorio, ma aprirsi per attenuare la crisi.

Quale è questo modello sostenibile, ci può dare un accenno, senza anticipare troppo?

Il modello giusto è quello che aiuta il territorio a svilupparsi. Quello che trova soluzioni nel breve e lungo periodo, ma che contemporaneamente non limita lo sviluppo dello stesso. Non ci può essere un modello che implichi una soluzione di chiusura del territorio.

Nel corso del forum parleremo di possibili soluzioni che possano portare a dei risultati nel medio-lungo termine, affinché possa essere impostata una programmazione sostenibile ed efficace.

Anno scorso abbiamo parlato di banche e famiglie, quest’anno parleremo di banche, di cosa fanno, di come comunicano ciò che fanno e quali sono i risultati realmente ottenuti. Sarà una panoramica generale per guardare ciò che le banche fanno concretamente e vedere come vengono fatte. E se sbagliano, come poter intervenire.

 

L’evento è organizzato dai Rotaract Club Alto Fermano-Sibillini, La Marca e Montegranaro, mentre alla fine dell’incontro sarà dato spazio a tutte le domande della platea e a chiunque volesse dire la sua opinione a riguardo di queste tematiche. 

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Data pubblicazione : 13/06/2015 04:40
Scritto da : Iacopo Luzi
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