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“Valorizzare quel nulla che diventa essenziale”. Il terremoto culturale di Epicentro arriva a Smerillo e Montefalcone: domenica l'appuntamento con la “Montagna Sacra”

Ripartire nelle aree colpite dal sisma attraverso un terremoto culturale: è questo l'obiettivo che si è posto il progetto Epicentro che, fin dai mesi immediatamente successivi alle scosse che a fine 2016 hanno flagellato le zone interne del Maceratese, dell'Ascolano e del Fermano, si è attivato per l'organizzazione di eventi culturali che possano contribuire a ricostruire e a rivitalizzare quelle zone, dando sostegno a un'economia già di per sé fragile.

“Valorizzare quel nulla che diventa essenziale”. Il terremoto culturale di Epicentro arriva a Smerillo e Montefalcone: domenica l'appuntamento con la “Montagna Sacra”

Al progetto, creato e voluto da Maurizio Serafini e Luciano Monceri dei Mortimer Mc Grave, assieme alla conduttrice radiofonica Loredana Lipperini, hanno aderito le attività imprenditoriali, le associazioni culturali e le amministrazioni comunali dell’area del cratere.

A partire da fine ottobre del 2017, Epicentro ha organizzato una sorta di festival itinerante per toccare i principali centri colpiti dal sisma: una rassegna di otto appuntamenti che costituisce la stagione di eventi invernali dei comuni del cratere. Un festival che domenica vivrà la sua settima tappa, l'unica nella provincia di Fermo, che si svolgerà tra i due borghi di Smerillo e Montefalcone.

 

Il modus operandi di Epicentro prevede una collaborazione con le associazioni culturali e le Pro Loco dei territori per attivare preziose sinergie valorizzando così le risorse che ogni realtà può offrire. Quasi naturale, quindi, che per questo settimo appuntamento Epicentro cercasse la “sponda” del Festival “Le parole della montagna”: da questa cooperazione è nato il tema della giornata, dedicata alla “Montagna Sacra”.

Perché la scelta proprio di Smerillo e Montefalcone tra i vari comuni della Provincia di Fermo che sono stati inseriti nel cratere sismico? “A Smerillo ci sono tre ristoranti, e questo la dice lunga sulla convivialità dei suoi abitanti, per il resto però non puoi comprare nulla, nemmeno il pane, i giornali o le sigarette – spiega Simonetta Paradisi, direttrice artistica de "Le Parole della Montagna" – e Montefalcone è solo leggermente più attrezzato avendo almeno un piccolo emporio. Smerillo però ha i panorami, il sole, la luna, i suoni, i profumi, i colori. Per ripartire in un luogo dove non c'è nulla bisogna quindi necessariamente far scattare altre potenzialità, come dei progetti culturali che magari attirino risorse economiche. Questa è la chiave di lettura fondamentale, si cerca di valorizzare quel nulla che diventa essenziale: la ricostruzione non può essere solo fisica, ma anche di anime, di pensiero e di idee condivise”.

 

La giornata di domenica comincerà alle 9 con il ritrovo a Smerillo per un'escursione lungo un percorso ad anello nel bosco collocato nel crinale che divide il paese da Montefalcone: un percorso accessibile a tutti, durante il quale, grazie alla guida del naturalista Alessandro Tossici, sarà possibile scoprire le numerose specie botaniche presenti. Durante l'escursione ci sarà una pausa sotto il grande faggio, un albero di dimensioni eccezionali che rappresenta un motivo di orgoglio per la popolazione locale. Lì Cesare Catà proporrà una lezione spettacolo su Frodo, Guerrino e altri cavalieri. “La scelta del luogo non è stata certo casuale – specifica la Paradisi – perché il tema dell'edizione di quest'anno de “Le Parole della montagna” saraanno le radici, declinate ovviamente secondo accezioni prevalentemente esistenziali, che ci spingano verso l'Uomo con la U maiuscola”.

All'arrivo a Montefalcone è prevista una visita del borgo, del giardino Tronelli e di Palazzo Felici, sede del Cea, il centro di educazione ambientale che al suo interno custodisce il Museo dei Minerali, con oltre 1200 pezzi, il Museo di Arte Sacra, dove è conservato un prezioso polittico di Pietro Alemanno, e il Museo dei Fossili.

 

Tutti i partecipanti potranno poi pranzare al prezzo convenzionato di 15€ in uno dei tre ristoranti del paese (Ristorante Le Logge, Ristorante La Conca e Locanda Le fate), mentre la Pro Loco metterà disposizione panini per chi vorrà optare per una pausa più veloce.

Nel pomeriggio, poi, alle 15 ci sarà una sorta di anteprima del Festival “Le Parole della Montagna”, che si terrà a Smerillo e Montefalcone dal 15 al 22 luglio prossimi: la Paradisi, insieme ai giovani volontari della rassegna, proporrà una serie di letture che introdurranno il pubblico all'esperienza del sacro, attingendo ad un ampio arsenale di autori, uno su tutti René Daumal.

Alle 16, invece, spazio alla musica di qualità, con l'ex direttore artistico del Macerata Opera Festival Francesco Micheli che, insieme agli Ogam – Arte nomade (gruppo composto da Maurizio Serafini, Luciano Monceri, Angelo Casagrande e Francesco Savoretti), offrirà una rilettura del Flauto Magico di Mozart.

Una giornata quindi assolutamente da non perdere, con la speranza che il tempo sia clemente e che tutto questo splendido territorio possa finalmente risollevarsi e cominciare anche a scacciar via quel terrore che purtroppo sembra proprio non volersene andare, a maggior ragione dopo la scossa di martedì mattina: “Il nostro spirito è proprio quello di non far vincere la paura. Vogliamo esserci, vogliamo stare in questo territorio in cui siamo radicati, anche se gli eventi ci spingerebbero ad allontanarci – conclude la Paradisi – la nostra presenza, però, è finalizzata a valorizzare ciò che abbiamo: vogliamo mettere in campo tutte le nostre forze con un turismo culturale che è la chiave giusta per far rivivere i nostri borghi”.

 

La_montagna_sacra

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Data pubblicazione : 12/04/2018 10:13
Scritto da : Andrea Pedonesi
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