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Il "divertimentificio" elpidiense fa di nuovo centro: bilancio di un Primo maggio a misura di turista. L'assessore Sebastiani fa il punto a Radio Fermo Uno

Da dieci anni è la “lady di ferro” del Primo Maggio elpidiense. Chi conosce Milena Sebastiani sa quanto impegno e lavoro investa nella riuscita di questa manifestazione e il giorno dopo, anche se la stanchezza è tanta e la voce va e viene, l'assessore al turismo di Porto Sant'Elpidio non si è tirata indietro ed è intervenuta in collegamento radiofonico sulle nostre frequenze per fare il bilancio di quello che è ormai uno degli eventi più attesi di tutto l'anno nella Provincia di Fermo.

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Ph credit: Info PSE Porto Sant'Elpidio

La Sebastiani nella conferenza stampa di presentazione dell'evento aveva fissato l'obiettivo di raggiungere quota 100.000 presenze e, anche se è ancora troppo presto per avere dati ufficiali, “già dal colpo d'occhio si è capito che siamo andati bene”.

E questo nonostante le previsioni meteo avessero annunciato piogge sul nostro territorio per la giornata di ieri: alla fine, però, il tempo ha tenuto e i tantissimi partecipanti hanno potuto godere dei 96 punti divertimento disseminati in tutta la città da nord a sud, tra attrattive ormai consolidate, come quella del lancio del telefonino, e novità come lo spettacolo di Piero Massimo Macchini, l'infiorata baby lab o il festival itinerante di statue viventi "Eppur si muove".

 

Un Primo maggio che però quest'anno è partito in anticipo. Quella dell'anteprima all'ex Orfeo Serafini dal 27 al 30 aprile è stata la grande novità di questa quattordicesima edizione, “un azzardo voluto e una scelta azzeccata – secondo le parole dell'assessore Sebastiani – che ha permesso di offrire musica per tutti i gusti: è stato un crescendo, le presenze sono aumentate giorno dopo giorno e in maniera vertiginosa lunedì sera con il concerto dei Lacuna Coil. Ho visto tantissimi ragazzi contenti: sarebbe un peccato disperdere un patrimonio del genere”.

La Sebastiani pone poi l'accento sull'aspetto turistico della manifestazione: d'altronde, spiega l'assessore, "volevo che quello del Primo maggio diventasse non solo un divertimentificio, come mi piace chiamarlo, ma un evento turistico a tutti gli effetti”. E da questo punto di vista, anche considerando il calendario particolarmente propizio, con un ponte lungo che si prestava bene a trascorrere dei giorni lontano dalle proprie città, il Primo maggio elpidiense è stato un autentico boom, con alberghi e ristoranti che hanno fatto registrare il tutto esaurito.

“E' importante far divertire i nostri cittadini, ma lo è altrettanto dare un'impronta economica forte alla manifestazione e far arrivare gente da fuori – evidenzia la Sebastiani -. Ho visto parecchia persone raggiungere Porto Sant'Elpidio con il treno e in questi giorni ho sentito in giro tanti accenti diversi, un segno inequivocabile della presenza di tanti turisti”.

 

Sui social, però, qualche lamentela è arrivata da operatori e abitanti del quartiere sud, la zona che in quest'iniziativa generalmente risulta generalmente sempre un po' più penalizzata rispetto al resto della città. L'amministrazione comunale era consapevole del problema e ha provato ad affrontarlo disponendo delle misure per incentivare l'afflusso anche nella zona meridionale, favorendo il parcheggio e la possibilità di camminare tranquillamente in quell'area: “Poi è chiaro che quando ti dedichi anima e corpo all'organizzazione di un'iniziativa vorresti sempre l'applauso di tutti, ma non è facile – ammette la Sebastiani -. Il tempo minaccioso ha scoraggiato anche qualche ambulante dell'interno che all'ultimo ha scelto di non venire, facendo sì che ci fosse qualche bancarella in meno, però abbiamo cercato di mettere in piedi un programma di eventi attraente anche per il sud. Poi è vero pure che ci sono degli spazi non particolarmente adatti ad alcune iniziative: ad esempio non puoi mettere in quella zona il lancio del telefonino”.

Ma la Sebastiani è un serbatoio di idee inesauribile e, partendo dalla constatazione che per i turisti sia anche naturale cercare in primis il centro cittadino, non nasconde l'opportunità di provare a coinvolgere maggiormente anche le estremità della città: “Magari si potrebbe organizzare anche un primo giugno del sud e un primo luglio del nord” - ipotizza la Sebastiani: forse per il momento solo un'idea, ma chissà che in futuro non possa diventare qualcosa di più.

Per ora, però, la Sebastiani può godersi l'ennesimo successo di un evento che anno dopo anno sembra crescere sempre di più.

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Data pubblicazione : 02/05/2018 11:59
Scritto da : Andrea Pedonesi
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