Eventi
"Altidona Blues City": il raduno blues del centro Italia conquista tutti. E per il futuro il sogno è coinvolgere l'altra sponda dell'Adriatico

“Detroit rock city”, cantavano ormai più di 40 anni fa i Kiss. Uno dei piccoli comuni del Fermano sta invece reclamando il titolo di “città del blues”: parliamo di Altidona, dove dal 28 aprile al 1 maggio si è svolta la seconda edizione del “Raduno nazionale del blues del centro Italia”.

Un'immagine della quattro giorni di Bluesa Marina di Altidona (Ph credit: Lucio Meconi)

Un evento nato nel 2017 grazie alla passione per questo genere musicale del sindaco Enrico Lanciotti e di altri esponenti dell'amministrazione comunale: una passione che si è unita alle capacità organizzative di Vittorio Ciarrocchi, impresario di “Leart Culture”, al fondamentale controbuto della Pro Loco e alla disponibilità nel comune della bassa Valdaso di un grande spazio all'aperto, il Parco dei due Ponti, particolarmente adatto ad ospitare eventi di questo tipo. Gli ingredienti perfetti, quindi, per lanciare un format che ha riscosso un ottimo successo fin dall'anno scorso e che è stato naturalmente riproposto anche quest'anno.

 

Il clou della manifestazione è stata l'esibizione di lunedì sera della Little George Sueref Band, proveniente da Londra, il cui frontman è un grande armonicista e una delle voci più originali del blues contemporaneo, mentre negli altri giorni si sono esibiti tantissimi gruppi provenienti da ogni parte d'Italia. “E proprio questo è stato uno degli aspetti più belli di quest'evento – ha evidenziato il sindaco Enrico Lanciotti, intervenuto ieri pomeriggio in diretta su Radio Fermo Uno – quello di riuscire a unire sotto il segno del blues tanti modi di interpretare questa musica”.

Una musica per certi aspetti di nicchia, sicuramente non commerciale, ma “questa era la nostra sfida – spiega il primo cittadino - alzare il livello culturale degli eventi lanciando una manifestazione del genere e crediamo di averla vinta: abbiamo avuto un ottimo riscontro di pubblico, tante presenze (una prima stima parla di circa 2000 al giorno, ndr) e soprattutto è stato bello anche incontrare diversa gente di fuori regione”.

 

La musica blues di qualità unita alle prelibatezze gastronomiche del territorio: durante i quattro giorni, infatti, i turisti e i residenti del posto hanno potuto degustare negli stand della manifestazione i celeberrimi maccheroncini di Campofilone, i vini delle cantine della zona e anche la tradizionale polenta di Altidona, specialità cui è dedicata la più antica e conosciuta sagra del paese.

Musica e prodotti gastronomici del territorio, quindi, ma anche solidarietà. Altidona, come tutti gli altri comuni costieri della nostra Provincia, non è stata sostanzialmente toccata dagli eventi sismici di fine 2016 ma, come spiega il sindaco Lanciotti, si è comunque sentita di fare ciò che era nelle sue possibilità per aiutare le popolazioni della aree interne: “Grazie alla disponibilità dell'Italian Blues Union, che raccoglie gli esponenti di questo genere musicale a livello nazionale, abbiamo avviato un percorso di vicinanza attivando una campagna di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni di livello superiore – racconta il primo cittadino ai nostri microfoni -. Ci siamo mossi con il ministro Franceschini e con la direzione nazionale della Siae per ottenere degli sconti sui costi fissi degli eventi e riuscire a favorire la promozione di manifestazioni del genere nei paesi terremotati, favorendo in questo modo la socializzazione. Inoltre l'Italian Blues Union ha proposto anche di concedere gruppi ed eventi al solo costo del rimborso spese: speriamo quindi di riuscire a concludere positivamente questo iter”.

 

Quest'evento, insomma, nelle sue prime due edizioni ha dimostrato di essere già una solida realtà, ma di avere al tempo stesso anche degli interessanti margini di crescita, che Lanciotti sarebbe fortemente intenzionato ad esplorare, pur conscio di aver bisogno di un importante contributo dall'esterno. “Non possiamo fermarci qui – conclude il sindaco -. L'idea è quella di crescere e migliorare, ma per farlo dovremo andare alla ricerca di finanziamenti esterni. Avvieremo quindi un confronto per vedere se è possibile attingere a fondi europei, magari coinvolgendo direttamente altri Paesi vicini, per esempio quelli dell'altra sponda dell'Adriatico, dato che sappiamo che da quelle parti c'è la giusta sensibilità verso questo tipo di musica”.

Letture:1266
Data pubblicazione : 03/05/2018 10:13
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
0 commenti presenti
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications