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A Moresco è il weekend del ciauscolo e...non solo. Domenica l'appuntamento col photowalk, foto e video dei turisti per immortalare la magia del borgo

Come ormai da tradizione, il primo weekend di settembre a Moresco è dedicato al caiuscolo, una delle specialità gastronomiche più conosciute e apprezzate del nostro territorio. E se quindi per l'ottavo anno di fila lo splendido paese della Valdaso, che dal 2001 fa parte del club dei Borghi più Belli d'Italia, ospiterà l'ottava edizione della sagra del salame spalmabile marchigiano, il fine settimana moreschino sarà ricchissimo anche di eventi collaterali.

A Moresco è il weekend del ciauscolo e...non solo. Domenica l'appuntamento col photowalk, foto e video dei turisti per immortalare la magia del borgo

Tra questi spicca senz'altro la tappa del Photowalk, le passeggiate fotografiche gratuite aperte a tutti coloro che possiedono un account social attraverso il quale condividere gli scatti delle località di volta in volta visitate. Domenica, dalle 9 alle 13, toccherà proprio a Moresco.

“Lo scopo di quest'iniziativa è far conoscere le Marche attraverso le tante ricchezze che offrono – spiega Stefania Benetti, direttrice della Fondazione Marche Cultura che, attraverso il suo Social Media team, organizza i vari photowalk -. Il segreto di questo format è che permette di presentare il territorio per quello che è: non si tratta infatti di un'autopromozione da parte di addetti ai lavori, ma di un racconto fatto da turisti provenienti da fuori Regione e anche da ogni parte delle Marche, che trasmettono ciò che vedono in modo autentico, attraverso uno scatto o un video”.

 

L'idea dei photowalk nasce da una presa d'atto: al giorno d'oggi il 95% delle persone pianificano o scelgono la propria destinazione turistica partendo dal web. “Per questo motivo – spiega Sandro Giorgetti, coordinatore del social media team – occorre una strategia di promozione che, per poter essere competitiva, deve tenere in considerazione diversi fattori”.

E allora ecco che l'obiettivo del photowalk diventa quello di puntare in maniera forte sulla qualità del materiale prodotto, incentivando i partecipanti anche attraverso un contest che, nel caso specifico della tappa di Moresco, metterà in palio tre premi: il primo consiste in un weekend per due persone presso l'affittacamere del castello cittadino, il secondo in una cena per due persone offerta dall'Agriturismo La Meridiana e il terzo in un cesto con i prodotti del territorio.

Se qualcuno nutrisse dubbi sulle potenzialità di diffusione degli scatti e dei materiali prodotti durante i photowalk, è lo stesso Giorgetti a snocciolare alcuni numeri decisamente significativi: “Nelle passate edizioni i photowalk non hanno mai fatto registrare meno di 100 milioni di visitatori unici complessivi e anche quest'anno ad ogni tappa di registrano almeno 10 milioni di contatti”.

 

Ma il Photowalk rappresenta una forma di turismo esperenziale a 360° gradi e anche la tappa di Moresco non farà eccezione: la giornata inizierà infatti con una visita alla torre eptagonale, simbolo del paese, per proseguire poi con un percorso sensoriale nella Torre dell'Orologio, i cui protagonisti saranno i prodotti della Valle dell'Aso. La terza tappa si svolgerà sotto il loggiato e consisterà in un laboratorio dedicato ai maccheroncini di Campofilone, durante il quale sarà possibile conoscerne il processo di realizzazione. Successivamente in Piazza Castello spazio al laboratoro sulla produzione del ciauscolo per poi finire al Teatro di Santa Sofia con uno spazio dedicato ai prodotti e ai produttori del territorio: il vino della cantina Castrum Morisci, i salumi di Ciriaci, l'olio dell'azienda agricola Pompei, le confetture dell'Agriturismo Le Meridiane e le pesche sciroppate della “Casina della Frutta”.

 

“Siamo coscienti che per un comune piccolo come il nostro sia molto difficile “vendersi” – spiega in conclusione Massimiliano Splendiani, sindaco di Moresco – ma ci impegniamo a fondo perché abbiamo bisogno che arrivi più gente possibile e che l'agroalimentare cresca sempre di più. In ogni caso, al di là delle singole tipicità di ogni paese, ci teniamo tutti molto al fatto che il nostro territorio venga identificato come Valle dell'Aso: siamo molto uniti e convinti che l'offerta agroalimentare rappresenti la nostra possibilità e il nostro futuro”.

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Data pubblicazione : 31/08/2018 14:24
Scritto da : Andrea Pedonesi
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