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Cinque Comuni della Valdaso insieme per un esperimento culturale senza precedenti in Italia: stasera il via del primo festival della traduzione e dei traduttori

Da oggi fino a domenica la Valdaso sarà sede di un esperimento culturale senza precedenti in Italia: cinque Comuni (Petritoli, Ponzano di Fermo, Campofilone, Lapedona e Moresco), infatti, ospiteranno “BookMarchs – L'altra voce”, il primo festival dedicato alle traduzioni e ai traduttori, promosso da traduttori editoriali e liberi professionisti che lavorano nel settore a livello nazionale, in sinergia con Vivere Valdaso, agenzia di promozione turistica con sede a Petritoli.

Cinque Comuni della Valdaso insieme per un esperimento culturale senza precedenti in Italia: stasera il via del primo festival della traduzione e dei traduttori

Se abbinare la valorizzazione del territorio a festival culturali non è certo una novità, il tema della rassegna è invece del tutto innovativo, soprattutto se declinato, come nelle intenzioni dei promotori, in modo tale da essere fruibile a tutti, uscendo quindi dagli abituali canoni della dissertazione tra addetti ai lavori ed esperti del settore: “Quando un lettore “comune” entra in libreria per acquistare un romanzo – nota Gianni Zagato, addetto stampa della manifestazione – non va mai a vedere chi è il traduttore: questo però è un errore inconsapevole. Sappiamo che il tema è difficile, ma la nostra scommessa è quella di sottrarre agli addetti ai lavori la specificità di questa figura e cercare di suggerire al lettore di considerarla come un trait d'union tra lui e l'autore”.


Fabio Pedone e Stella Sacchini sono le anime e gli ideatori della rassegna, che verrà dedicata alla figura di Alessandro Leogrande, non un traduttore, ma un giornalista e scrittore che con la sua opera è riuscito, prima della prematura scomparsa, a “tradurre” in maniera efficace la sua realtà, quella del Mezzogiorno, con tutte le sue contraddizioni. Compagni nella vita, Pedone sta per concludere, insieme a Enrico Terrinoni, la prima traduzione in italiano di Finnegans wake di James Joyce, mentre la Sacchini vinse nel 2014 il Premio Babel per la traduzione letteraria.
Dalle parole della Sacchini emerge tutta la difficoltà e al tempo stesso la bellezza del suo mestiere: “Il sottotitolo del festival, “l'Altra voce” - spiega – vuole sottolineare come il traduttore, attraverso la sua voce, porti nella sua lingua la voce dell'altro (l'autore). Nell'atto di tradurre da una parte c'è la necessità di portare verso di sé l'autore e una lingua straniera, dall'altra però è fondamentale che non la si addomestichi troppo. Il traduttore è come un funambolo che si muove tra questi due opposti”.


L'obiettivo del festival, oltre a quello di rendere accessibile a tutti il mondo della traduzione, è quello di dare spazio a tanti giovani traduttori che magari finora non hanno avuto modo di presentare il proprio lavoro. Per loro, quindi, un'importante vetrina: il festival comincerà stasera con un'anteprima al Teatro dell'Iride di Petritoli e proseguirà poi fino a domenica 9 settembre con un doppio appuntamento al giorno, uno tardo pomeridiano e uno serale, intervallati da degustazioni di prodotti del territorio (leggi sotto il programma completo).


La festa di apertura di stasera vedrà l'intervento di Carlo Nofri, direttore del Dipartimento di Linguistica della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici San Domenico di Fermo: “Non è importante solo pensare a chi traduce in italiano scrittori stranieri, perché la fortuna di una cultura letteraria è molto legata anche a come i propri grandi autori vengono tradotti all'estero” - sottolinea ricordando un progetto portato avanti lo scorso anno dalla sua Scuola, che diede la possibilità a vari traduttori di leggere nella propria lingua alcuni stralci dell'Infinito di Leopardi per far percepire agli studenti cosa fosse arrivato nelle altre culture dell'opera del grande poeta recanatese. E a testimonianza dell'importanza di questo aspetto si inserisce uno dei momenti clou del festival, l'appuntamento di domani sera a Petritoli con Richard Nixon, traduttore, tra le altre opere, anche dello Zibaldone di Leopardi.


Nofri che, nel corso della conferenza stampa di presentazione, ha lanciato anche un prossimo, importante appuntamento che si svolgerà a Fermo: il 29 settembre prossimo, alla vigilia della giornata mondiale della sordità, si terrà una conferenza nazionale dal titolo “Oltre il muro del suono”, una conferenza nata per proporre una riflessione sulla lingua dei segni, riguardo la quale l'Italia è l'unico Paese europeo, oltre al Lussemburgo, a non avere una specifica normativa (anche se un disegno di legge ha superato l'esame del Senato e ora è atteso alla Camera). “Durante questa conferenza – chiude Nofri – lanceremo un grande progetto: la creazione della prima città italiana “deaf friendly”, con l'obiettivo di coinvolgere tutta la comunità fermana nel tentativo di farla diventare una località accogliente per le persone sorde”.

 

Festival_dei_traduttori

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Data pubblicazione : 04/09/2018 09:58
Scritto da : Andrea Pedonesi
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