Attualità
Centro San Rocco. Sarà Ernesto Olivero ad inaugurare la Scuola di politica nel primo appuntamento del secondo ciclo, sabato prossimo

                           

Tema della Scuola sarà quest’anno “Abitare la città” ed Olivero terrà un intervento sul tema “Abitare la città da cristiani”. Il Centro San Rocco ospiterà quindi una delle figure più significative del nostro Paese: scrittore "costruttore di pace", è noto per essere il fondatore del Sermig (conosciuto anche come Arsenale della Pace) di Torino.

A ventiquattro anni, il 24 maggio 1964 fonda il Sermig (SERvizio MIssionario Giovani) insieme alla moglie Maria Cerrato, conosciuta organizzando le Giornate Missionarie Mondiali, e ad alcuni amici con i quali si incontra settimanalmente a casa propria. Questo gruppo, che raccoglie giovani, coppie di sposi, monaci e monache, inizia in sordina ad impegnarsi a fianco dei poveri e degli emarginati di Torino, sua città di adozione, seguendo l’insegnamento del Vangelo. Ha come obiettivo la realizzazione di un grande sogno: Eliminare la fame e le grandi ingiustizie nel mondo, costruire la pace, aiutare i giovani a trovare un ideale di vita, sensibilizzare l'opinione pubblica verso i problemi dei poveri del terzo mondo.

Ben presto il numero di persone che si impegna in questo progetto aumenta. Il 2 agosto 1983 Olivero ottenne in gestione una parte delle strutture del vecchio Arsenale militare, situato in Borgo Dora, uno dei quartieri malfamati della città. Saranno gli amici del Sermig, con l'aiuto di migliaia di giovani volontari provenienti da tutta Italia, a restaurare interamente l'edificio, allora versante in gravi condizioni di abbandono. Così nacque l'Arsenale della Pace, struttura che attualmente si estende in circa quarantamila metri quadri.

Da allora l'Arsenale, definito "un monastero di laici", ha dato assistenza a immigrati, tossicodipendenti, alcolizzati, malati di AIDS e senza tetto nell'ordine delle centinaia di migliaia persone. Negli anni novanta i giovani dell'Arsenale hanno dato vita al movimento Giovani della Pace.

In seguito Olivero aprì l'Arsenale della Speranza a San Paolo (Brasile) nel 1996 e l'Arsenale dell'Incontro a Madaba, in Giordania, nel 2003.

Olivero è stato insignito della Medaglia d'Oro al Merito Civile per il suo servizio verso gli ultimi. Re Hussein di Giordania lo ha insignito del titolo di Al Kawkab di prima classe. L'organizzazione israeliana Keren Kayemeth Leisrael, in segno di riconoscenza gli ha dedicato la piantagione di 18 alberi sulle colline di Gerusalemme. La Path to Peace Foundation delle Nazioni Unite lo ha nominato Servitor pacis nel 1997[12]. Nel 2002, per aver contribuito a risolvere l'assedio alla basilica della Natività di Betlemme

, è stato insignito del titolo di Uomo di pace di Betlemme e Gerusalemme. Papa Wojtyla gli ha affidato l'incarico di essere "amico fedele di tutti i bambini abbandonati nel mondo"[14]. Nel 1999 ha ricevuto dall'Università di Torino la laurea honoris causa in Sociologia. Madre Teresa, Giovanni Paolo II, ed altre note personalità italiane (come Norberto Bobbio e Giovanni Agnelli) e straniere, religiose e laiche, lo hanno ripetutamente proposto per la candidatura al Premio Nobel per la Pace[15].

Creatore di una particolare Bandiera della pace, riconosciuta da tutti gli ambasciatori e le confessioni religiose mondiali, in collaborazione con l'agenzia Armando Testa, ha affermato come al giorno d'oggi sia necessario superare il pacifismo, che rischia di diventare fine a se stesso, per diventare "pacificatori", "costruttori di pace"[senza fonte].

Tra le sue ultime pubblicazioni: Sogno che fra cent'anni (Effatà, 2008), Squarciamo il buio (Edizioni Paoline 2009), Pace (Libreria Editrice Vaticana 2010), Per una Chiesa scalza (Priuli e Verlucca 2010).

 

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Data pubblicazione : 17/11/2011 10:49
Scritto da : redazione
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