Attualità
Massucci e la Ciabattoni: “Sulla Bolkestein di più non possiamo”

“Di più non possiamo”: è questo il grido unanime lanciato da Guglielmo Massucci, assessore provinciale al turismo, e Catia Ciabattoni, assessore sangiorgese con identica delega.

Massucci e la Ciabattoni: “Sulla Bolkestein di più non possiamo”
Frits Bolkestein, l'ideatore della direttiva europea sulla libera circolazione dei servizi

Il tema è quello della ormai famigerata Bolkestein, la direttiva europea, che entrerà in vigore nel 2015 e prevede la messa all'asta delle concessioni  balneari.
La Provincia ha approvato da poco, all'unanimità, un ordine del giorno in cui condanna pesantemente la Bolkestein e tutte le sue conseguenze: “La nostra lotta è cominciata tempo fa, – racconta Massucci – io stesso ho partecipato a molte manifestazioni a Roma indette dalle associazioni di categoria. Il leit motiv però è rimasto sempre quello: viene il parlamentare o l'europarlamentare di turno, fa il suo bel discorsetto, strappa gli applausi e alla fine, quando torna in parlamento, non fa niente. Ha ragione la Confcommercio quando dice “chi fa le leggi sono le stesse persone che vogliono le concessioni”. Noi appoggiamo pienamente tutte le manifestazioni che vorranno fare le associazioni. Anzi: chiediamo che ne vengano organizzate altre. Qui parliamo di una legge che avrà conseguenze pesantissime: pensiamo semplicemente a chi deve riciclare denaro sporco, con tutta la liquidità a disposizione potrà comprare anche quattro/cinque chilometri consecutivi di spiaggia. Ancora: la legge prevede che le concessioni durino solo 6 anni; chi investirebbe mai su una cosa che ha disposizione per un periodo così breve? La ricettività tornerebbe indietro di molti anni. Gli appalti poi saranno europei: si va addirittura verso una prospettiva di monopolio europeo dei litorali. Il governo dovrebbe semplicemente chiedere una deroga, come quella ottenuta dalla Germania. Solo che Monti sembra avere problemi più grandi...”.
E Porto San Giorgio? Ecco la voce di Catia Ciabattoni: “Non possiamo pensare che Porto San Giorgio riesca ad impedire l'attuazione di una normativa europea. Noi però nel nostro piccolo abbiamo fatto quello che abbiamo potuto: lettere a tutti i livelli, ordini del giorno. L'8 luglio scorso abbiamo organizzato un incontro fra l'onorevole Fassina, responsabile economico del PD, e le associazioni di categoria, che hanno chiesto l'approvazione delle modifiche alla legge da loro presentate a livello nazionale”.

 

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Data pubblicazione : 25/07/2012 12:22
Scritto da : David Zallocco
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