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L'Italia che va. Quella dei Borghi e della Bellezza. Dei sindaci appassionati e dei cittadini consapevoli. Esempi di Terra di Marca

"Ci sono tutte le piccole, infinite, innumerevoli città-stato delle quali si compone l'Italia; e quindi è un Paese unico al mondo, di una bellezza e di una molteplicità e varietà incredibile." Così Giorgio Bassani parla dell'Italia e così oggi io voglio rispolverare il suo pensiero. E lo rispolvero dopo una mattinata bellissima. Di lavoro. E bellissima.

L'Italia che va. Quella dei Borghi e della Bellezza. Dei sindaci appassionati e dei cittadini consapevoli. Esempi di Terra di Marca
La suggestiva piazza di Moresco

Appuntamento alle 9:00 a Moresco. Il giovane Sindaco Amato Mercuri ci aspetta. Parcheggiamo sotto la medievale torre eptagonale. Il panorama ci cattura. È una tipica mattina d'estate. Il Paese sembra deserto. Una serenità antica ci pervade. E saliamo la scalinata che ci porta nella Piazza Triangolare. Tutto è in ordine. Tutto curato. Sembra quasi di essere parti di una cartolina.
Il municipio ristrutturato. Il ristorantino già aperto. I tavoli sotto al portico pronti ad accogliere gente.
Ci avviamo a salutare il Sindaco di questo che, a ragione, è tra i borghi più belli d'Italia.

E Amato Mercuri ci accoglie cordialmente come sempre. Entrano ed escono cittadini e impiegati intenti a risolvere i piccoli problemi quotidiani. Difficile vita quella del paesino.  Peccato non possa vivere solo della sua bellezza. E per fortuna ci sono i suoi uomini, ci sono idee, ci sono progetti da realizzare. Ne parliamo. E più ne parliamo più idee nascono. E più sono le idee, più sono i piccoli intoppi da superare per realizzarle. Ma che bello vedere che non è nell'individualismo la risposta ma nella collaborazione. E già da sole quattro menti in una stanza, idee e progetti sono partiti. Non ve li sveliamo... Amato Mercuri ci ha detto che ama "vendere la pelle dell'orso dopo averlo ucciso"...
Lo accontentiamo.
Un altro Sindaco ci aspetta. Ci dirigiamo a Monte Vidon Corrado: la patria di Licini. Il sole scalda sempre più. La mattinata si fa torrida. Il paese è semivuoto ma vivo. Da cosa lo notiamo? Dalle vie adorne di gerani. Solo più tardi il Sindaco ci dirà che è la buona volontà delle donne del paese a tenerli in vita. Anche qui la parola d'ordine è quindi collaborazione. Una anziana signora è seduta davanti all'uscio e ci saluta con un sorriso. Merce rara. Ci sentiamo già appagati da questa accoglienza. Saliamo al Gabinetto del Sindaco. Calorosa accoglienza anche qui. Andrea Scorolli ha qualche anno in più rispetto al giovane Mercuri di Moresco. Ma lo spirito è combattivo anche se mostra qualche cedimento. Ci parla sconfortato. Capta i segnali del malessere della gente. Capta la delusione per la politica dalle lamentele che i cittadini gli rivolgono. Non ha fiducia nel futuro. Non ha fiducia in questa classe dirigente. E ci racconta di quanto ami il suo paese, di come si affretti ad uscire la sera per controllare che l'illuminazione sia a posto; ci fa visitare il centro giovanile dove incontriamo i ragazzi che stanno allestendo una libreria grazie alle donazioni di vecchi libri dismessi da privati. Ci mostra il terrazzo da cui contemplare i meravigliosi Monti Azzurri e ce lo offre per qualsiasi evento volessimo organizzare. Inevitabilmente il nostro direttore Leoni cita Leopardi. E già nasce un'altra idea...
Ci mostra poi gli olivi del comune e ci racconta di come siano i ragazzi della scuola e dell'asilo a raccogliere le olive. E come da quelle, l'olio finisca su fette di pane che gli stessi bambini ricevono a merenda sostituendo le solite sostanze chimiche ormai sempre più "pratiche" con la ottima qualità nostrana.
Iniziativa più che lodevole. Decisamene da raccontare. Decisamente perché serva da spunto ad altri.
E prima di salutarci, vuole offrirci un caffè il gentile Sindaco Scorolli. E non possiamo che complimentarci per il delizioso bar di Monte Vidon Corrado che presenta, tra i suoi prodotti, marchi italiani di indiscussa qualità. Il buon gusto anche per un numero limitato di clienti. Ci piace. È la passione che punta al meglio in ogni circostanza. È il voler vivere bene in comunità. Quella vita da comunità che dovremmo recuperare oggi più che mai.
E ci salutiamo davanti alla casa nativa del famoso Licini. E davanti all'omonimo centro studi, il Sindaco ci presenta lo staff che sta curando l'allestimento della mostra Ciro Maddaluno "Il Paesaggio" che potremo visitare dal 4 agosto pv al 2 settembre.
Non pago di cotanta calorosa accoglienza, Andrea Scorolli vuol farci dono di un emblema del suo paese: cappelli di paglia!
Ripartiamo alla volta di un'altra piccola patria: Massa Fermana.
Giampiero Tarulli, Sindaco al secondo mandato, ci accoglie nel suo Municipio affrescato. Anche lui orgoglioso dei suoi gioielli ce li mostra.
E da una porta qualunque che purtroppo non si addice al contesto (scempio degli ultimi decenni del XX* secolo) entriamo in quello che definirei un vero e proprio scrigno: la piccolissima e preziosissima Pinacoteca comunale. Dietro ad un cancello in ferro battuto, l'antico coro del convento francescano e quadri del De Magistris e del Pagani. In esposizione naturalmente antichi modelli di cappelli in paglia.
Fiero della sua antica Porta Sant'Antonio del XIV secolo, ingresso del paese, del suo Crivelli nella chiesa dei Santi Lorenzo e Silvestro, del suo convento francescano restaurato ai piedi del cimitero, il Sindaco Tarulli ci introduce in anteprima la mostra di Carlo Iacomucci "Oltre lo spazio e il tempo" che si potrà visitare dal 2 agosto al 15 settembre nella Sala Consiliare e che ha come oggetto il "copricapo" simbolo della tradizione e cultura di Massa Fermana.
Sono le 13,30. Ci scusiamo col Sindaco per aver ritardato il suo pranzo. Ci risponde:
"Pranzo??? Non ho tempo. Oggi devo pensare alla inaugurazione della mostra."
Rimaniamo di stucco. Solitamente chi è prossimo alla scadenza di un mandato non ha tutto questo entusiasmo...Ma per fortuna questa è l'Italia che va.
L'Italia della buona volontà e delle passioni.
Ci lasciamo con un appuntamento a fine estate per mettere a punto quanto ideato.
Entusiasmo è ciò che ci spinge. A dispetto di tutto. L'Italia della piccole Patrie ce la farà!
Altri sindaci ci aspettano. E di altri piccoli comuni vi racconteremo. Sarà la volta di MonteRinaldo con Marcello Vallorani, Lapedona con Mauro Pieroni, Ponzano di Fermo con Gabriele Romanelli e così via dalle Sibille alle Sirene per raccontarvi il nostro territorio fermano.
Per ora il nostro più sincero ringraziamento a questi sindaci che oggi ci hanno donato una giornata memorabile tra cultura e tradizione, problemi e passioni, vicoli e panorami mozzafiato.
La nostra terra. Di Marca.

 

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Data pubblicazione : 03/08/2012 07:59
Scritto da : Nunzia Eleuteri
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