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Discarica di San Biagio. Aumentano i cattivi odori. Il sindaco di Ponzano Romanelli: “La discarica è un bene comune non può essere lasciata alla sola gestione di Asite e Comune di Fermo ”

“Seguo con attenzione – scrive il sindaco di Ponzano di Fermo - il dibattito di questi giorni perchè la problematica è complessa ed emergono sicuramente aspetti sempre più interessanti ma che si spostano sugli aspetti gestionali e finanziari che hanno coinvolto il comune di Fermo e l'Asite”.

Discarica di San Biagio. Aumentano i cattivi odori.  Il sindaco di Ponzano Romanelli: “La discarica è un bene comune non può essere lasciata alla sola gestione di Asite e Comune di Fermo ”

Primo cittadino che spiega: “Tutto ciò fa aumentare in me le convinzioni che la problematica della discarica "San Biagio" sia più ampia e complessa e riguarda l'intero territorio provinciale e soprattutto i comuni che sono maggiormente impattati. Al di là del colore politico della giunta di Fermo e del direttivo dell'Asite che si sono avvicendati negli ultimi anni,i cattivi odori sono rimasti gli stessi o addirittura sono aumentati per via dell'incremento dell'organico dovuto ai progetti di porta a porta avviati nei vari comuni del territorio”.

Romanelli chiede alla Provincia di Ferm di farsi da garante del territorio: “Sono convinto che in mancanza dell'ATA sia fondamentale il ruolo della provincia che si faccia garante del territorio come ente sovracomunale ma anche come preposto al controllo ed al monitoraggio. Ribadisco che la discarica comprensoriale sia un bene comune del territorio e non può esserne lasciata alla sola gestione all'Asite e del Comune di Fermo”.

Il riferimento è poi a Macerata: “Anche l'ultima ordinanza relativa ai rifiuti del maceratese ha messo in evidenza che senza questa visione si fanno calcoli di mera convenienza e poco lungimiranti con volumetrie di abbancamento che vengono "svendute" per perseguire il vantaggio economico immediato. Spero ancora che il presidente Cesetti, come ha fatto per l'ospedale di rete, possa coinvolgere i sindaci per fare il punto della situazione su tutti gli aspetti: da quelli tariffari, alle volumetrie disponibili, agli accantonamenti post mortem...e soprattutto una valutazione seria su come ridurre le forme di impatto ambientali con le quali i miei concittadini, più di tutti, debbono purtroppo convivere e forse senza il conforto, rispetto al passato, di movimenti o associazioni ambientaliste che ultimamente sembrano essere menso sensibili alla questione”.

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Data pubblicazione : 09/01/2014 09:30
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
5 commenti presenti
  • Alberto

    09-01-2014 23:39 - #5
    Carissimi Gabriele e Renato, per quanto riguarda il problema degli odori posso comprendere il disagio, ma penso esistano delle procedure idonee a verificare il rispetto degli obblighi di legge. Per il resto però non sono d'accordo, in primo luogo perchè purtroppo la discarica non è un "bene comune" ma è di Fermo (e dei suoi cittadini), che deve farsene carico nella buona come nella cattiva sorte. Penso quindi che gli altri comuni non hanno alcun titolo per sindacare circa le scelte gestionali che spettano esclusivamente alla società e all'amministrazione comunale. Inoltre non sono d'accordo neanche nel merito, perchè una società per restare in piedi deve necessariamente operare secondo criteri di economicità, quindi non mi scandalizzo se si fanno "calcoli di convenienza economica" perchè è proprio quello che si dovrebbe fare, sempre.. perchè altrimenti, se si opera fuori dall'economicità, è il comune (Fermo) che rimette soldi, e di conseguenza i suoi cittadini (Fermani).. quindi, tornando all'argomento di cui sopra, è naturale che sia escusivamene Fermo ad aver voce in capitolo, in quanto ne risponde in prima persona. Se siamo in queste condizioni disastrose, sia a livello locale che nazionale, è proprio perchè per troppo tempo ce ne siamo fregati, spendendo e spandendo, assumendo e regalando.. adesso i nodi vengono al pettine. Quindi ben vengano le valutazioni economiche.. magari le avessimo fatte 20-30 anni fa! Saluti.
  • Renato Rossi

    09-01-2014 17:39 - #4
    Vede sing.Alberto io sô chi tira i fili per far si che la discarica San Biagio rimanga il bancomat di asite partecipata del comune di Fermo.perché per sanare i bilanci di asite si utilizza i milioni di euro che da qualche tempo arrivano dalla provincia di macerata,il fatto è che la discarica "dovrebbe" essere un bene della comunità,tutta,della provincia di Fermo,non del comune di Fermo e ci sono norme e leggi che dicono questo,per i prossimi anni dove si prenderanno 30/40 mila tonnellate di monnezza per il bilancio di asite,a me e a molti non interessa asite è un problema dei cittadini e del l'amministrazione di fermo,mentre la discarica san Biagio è di interesse di tutta la provincia. Cordialità
  • Gabriele Romanelli

    09-01-2014 15:10 - #3
    Caro Alberto, ti consiglio di farti un giro verso Ponzano la sera o nelle prime ore della mattina così potrai apprezzare gli "odori" che respiriamo......e magarie chiederai scusa per tante dietrologie!
  • èlla

    09-01-2014 13:40 - #2
    ora che si metta le carte in tavola,sotto l immondizia ci sta troppa magneria ,la terra dei fuochi non sta solo nelle regioni che vengono menzionate in tv,se asite non vogliono essere sempre tirati in ballo insieme al comune di fermo diano la possibilità a chi di dovere di effettuare seri e onestiiiiii controlli.
  • Alberto

    09-01-2014 11:02 - #1
    Resto abbastanza perplesso da questi continui attacchi giornalieri nei confronti di asite.. Mi pare strano che ogni giorno qualcuno si sveglia e sente la necessità di criticare la società.. Chi tira i fili?
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