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“Una scossa per la vita” in ricordo di Nicolò. All'Oasi di Porto San Giorgio il primo defibrillatore installato. GUARDA LE FOTO

Rendere più sicura la vita della comunità. Questo il motivo che ha spinto il Gruppo Gabrielli a donare un defibrillatore semiautomatico, per salvare la vita alle persone colpite da fibrillazione ventricolare. L'importante strumento è stato installato all'interno della Galleria dell'Oasi di Porto San Giorgio.

“Una scossa per la vita” in ricordo di Nicolò. All'Oasi di Porto San Giorgio  il primo defibrillatore installato. GUARDA LE FOTO

A prendere la parola per primo è stato il dott. Paolo Signore, medico di famiglia a Porto San Giorgio e membro del Rotary di Fermo, che da più di quattro anni porta avanti il progetto “Una scossa per la vita”, che si preoccupa di formare il territorio all’utilizzo dei defibrillatori (semi)automatici, per poter salvare la vita a chi dovesse subire un attacco cardiaco. “Continueremo come abbiamo fatto finora a fare anche formazione sull’utilizzo dei dispositivi (semi)automatici – ha detto il presidente del Rotary Fermano, Alberto Valentini – la formazione è la chiave di volta del progetto”.

Da “Una Scossa per la vita” nasce dunque PSG/PAD, un secondo progetto che porterà Porto San Giorgio ad avere 5 defibrillatori automatici nei punti nevralgici della città. Promotore in questo caso è il Rotaract di Porto San Giorgio che nella persona del suo presidente, Alessio Tirabassi, ha raccontato che PSG/PAD:“Nasce da un incontro con il Rotary di Fermo avuto durante il torneo in memoria di Nicolo Serroni”, il ragazzo scomparso la scorsa estate per un attacco cardiaco. Primo defibrillatore collocato nell’ipermercato Oasi di Porto San Giorgio, il cui personale, unitamente ad altri soggetti, è stato formato al corretto utilizzo dello stesso. Alcuni dipendenti dell’ipermercato infatti hanno ricevuto l’attestato questa mattina al termine di un corso di teoria e di pratica, sull’utilizzo dei defibrillatori automatici, meglio conosciuti con il nome di “dispositivi DAE”. Stessa cosa sarà presto attuata a nord, nel supermercato Conad, e poi al centro Don Bosco e alla Polisportiva Mandolesi, mentre in pieno centro città sarà il poliambulatorio specialistico “Asclepio” ad avere il dispositivo. Solo chi avrà l’autorizzazione potrà servirsi dello strumento, in grado di evitare danni cerebrali o addirittura di salvare il paziente colpito da attacco cardiaco. “Un intervento precoce, entro i dieci minuti dall’attacco – ha detto l’infermiere in pensione, Alfredo Properzi, che nel progetto cura la formazione – permette di ridurre al minimo il danno per il malato”.

E quanto sia utile avere uno di questi dispositivi in un luogo pubblico come un centro commerciale, lo ha ricordato la vicepresidente del Gruppo Gabrielli (proprietario degli ipermercati Oasi), che già da alcuni anni ha installato un dispositivo al centro commerciale “Il battente” dove ha sede l’ipermercato di Ascoli. “Lì ci sono 70 negozi – ha detto Laura Gabrielli – e abbiamo formato diverse squadre che possano utilizzare il dispositivo. Qui a Porto San Giorgio abbiamo aderito subito e abbiamo acquistato il defibrillatore”. Che servirà a salvare vite in caso di malori non solo dentro, ma anche fuori dal centro commerciale. Infatti a seguito di chiamata di soccorso il 118 provvederà ad allertare subito l’automedica più vicina al luogo del malore, poi a chiamare il posto più vicino dove si trova uno dei 5 defibrillatori, invitando qualcuno addestrato all’uso ad intervenire subito. “Questo in gergo si chiama Protocollo Codice Blu – ha detto in conclusione il dott. Paolo Signore – e, per quanto ne so, siamo anche i primi in Italia ad attuarlo”.

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Data pubblicazione : 06/02/2014 15:45
Scritto da : Chiara Morini
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