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“Lasciate fuori dalle vostre beghe politiche, il personale comunale”. Duro intervento della Cisl che riprende l'amministrazione fermana

"Nella disputa, che sta tenendo banco sulla stampa, tra l’Assessore Trasatti ed il Sindaco di Fermo Brambatti, c’è andato di mezzo indirettamente il personale comunale, al quale poco o niente interessa i giochi politici di una maggioranza sempre più rissosa". Inizia così il duro intervento del segretario regionale della Cisl Giuseppe Donati sul caso che sta tenendo banco in città negli ultimi due giorni.

“Lasciate fuori dalle vostre beghe politiche, il personale comunale”. Duro intervento della Cisl che riprende l'amministrazione fermana

"L’idea malsana e fuorviante, che nel Comune di Fermo vi siano troppi dipendenti e che molti di questi non facciano nulla - scrive Donati -  fa parte ormai di una costante e pericolosa disinformazione sul lavoro pubblico, lanciata in forma di spot da un certo ex Ministro Brunetta a suo tempo, che, evidentemente, ha contagiato anche l’altra parte politica. Di vero, però c’è ben poco. La verità è, che l’Amministrazione tende a sottovalutare - e certi Assessori ancora di più - quante persone oneste, preparate e competenti, all’interno del Comune di Fermo, come in altri, ogni mattina svolgono bene il proprio lavoro, in situazioni di difficoltà, perché male organizzate, poco valorizzate e scarsamente motivate da una politica sempre più piatta e concentrata su se stessa e da un corpo dirigenziale spesso prono alla volontà di questo o quel politico di turno".

Cisl che ci va giù duro: "Il numero di dipendenti attualmente assunti da Comune di Fermo è di gran lunga inferiore a quello previsto dalla dotazione organica. Vi sono settori quale quello della Ragioneria oppure quella della Polizia Municipale in costante emergenza. Il personale amministrativo del settore economico ha decine e decine di giorni di ferie arretrate e centinaia di ore lavorate in più. Gli autisti degli scuolabus hanno superato le soglie di lavoro straordinario, previste dai contratti di lavoro. Sono solo esempi non esaustivi della situazione di sofferenza generalizzata e diffusa vissuta dai lavoratori".

Arriva poi la bacchettata a Trasatti: "Quando un Assessore si permette di coinvolgere il personale nelle sue contrapposizioni politiche, lo fa in maniera sbagliata e fuori luogo, dimostrando di non conoscere minimamente quello che accade nell’Ente. Come sono state fuori luogo, in passato, altre affermazioni di Assessori che in sede di bilancio hanno paventato la riduzione stipendiale del personale, già in regime di blocco contrattuale dal 1 gennaio 2011. Direi che se vi fosse la remota possibilità di tagliare le retribuzioni, bisognerebbe iniziare da quelle degli Assessori e dei Dirigenti. Se poi tra centinaia di dipendenti, s’individuasse davvero qualcuno, che non fa il proprio dovere, vi sono percorsi precisi da mettere in atto, previsti dalle norme contrattuali. Ma anche per fare questo, c’è bisogno del coraggio e della trasparenza che spesso la politica dimostra di non avere e di non voler perseguire".

Cisl che conclude: "Allora, si tenga fuori il personale dalle beghe politiche. Degli scontri tra Sindaco ed Assessori non c’interessa, basta che non si utilizzino i lavoratori come capro espiatorio".

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Data pubblicazione : 11/03/2014 17:15
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • alessia

    12-03-2014 15:28 - #2
    Certo che ad aprir bocca ed agitarsi si fa sempre presto... Se delle dispute alla Cisl nn importa è un errore perchè queste avvengono proprio perchè non ci si sa più confrontare e ascoltare. E questo dovrebbe essere ancor più importante per il sindaco. Che di nuovo ha perso un occasione per dimostrarsi aperta e disponibile.
  • Ilenia

    11-03-2014 20:43 - #1
    Quando un sindacato si schiera con certe affermazioni contro chi vive giornalmente a contatto di alcuni dipendenti del Comune di Fermo viene propio da pensare : l'Italia non si migliorerà più . Non entro nel caso del Comune di Fermo che bene non conosco , ma affermo che è risaputo che molti dipendenti di enti pubblici lavorano a singhiozzo , come alcune sere fà confermato e ripreso dalle telecamere del programma "le Gliene ". dove il capo ufficio nonostante le riprese tentava di negare l'evidenzia . In un momento di crisi i sindacati dovrebbero lottare per portare i lavoratori dipendenti pubblici ad otto ore giornaliere spalmate su tutto il giorno , così si evita che gli stessi, i pomeriggi fanno un secondo lavoro in nero .In questo caso sono sicura che si potrà occupare qualche posto in più . Inviterei il Sig. Donati di girare in qualche ufficio Pubblico , sicuramente troverà qualcuno che non ottempera il propio lavoro , controllare se qualche impiegato pubblico effettua più lavori . Assessore Trasatti , sono per una politica pulita ,vai avanti con orgoglio .
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