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Lo storico ricreatorio San Carlo pronto per la riapertura. Il primo maggio i fermani di tutte le età ritroveranno la loro casa. GUARDA LE FOTO

Poco più di 30 giorni ed il San Carlo verrà finalmente riconsegnato alla città dopo ormai 5 anni di lavori. Lavori che nell’ultimo mese hanno interessato anche il parco esterno così da rendere lo storico ricreatorio uno dei luoghi più belli ed accoglienti della città di Fermo.

Lo storico ricreatorio San Carlo pronto per la riapertura. Il primo maggio i fermani di tutte le età ritroveranno la loro casa. GUARDA LE FOTO

Luogo di ricordi e di mille avventure per gran parte dei cittadini fermani, giovani di un tempo, il prossimo 1 maggio il San Carlo tornerà ad aprire i cancelli per proporsi come nuovo punto di riferimento per gli adolescenti e giovani di oggi, i quali potranno trovare al suo interno un luogo di incontro, di confronto, di laboratori ed attività. “Pur confermandosi come un luogo di gioco e ritrovo per i più piccoli e gli anziani, saranno gli adolescenti e giovani i destinatari principali delle nostre proposte” dice il direttore del San Carlo, don Michele Rogante (35 anni, fermano, già parroco della Parrocchia di San Domenico, Fermo). “Insieme ad una equipe di quattro giovani ed in collaborazione con i membri del coordinamento diocesano oratori (C.O.F.), stiamo lavorando ad un progetto che cercherà di coinvolgere i ragazzi e ragazze della città e non solo attraverso proposte di diverso genere. La prima proposta in assoluto riguarda la festa di riapertura; coinvolgendo anche chi nel passato si è già reso disponibile “a dare una mano”, l’equipe sta infatti lavorando ad una “4 giorni di festa” a partire dal prossimo 1 maggio”. Tanto il lavoro, numerosi gli aspetti dei quali tenere conto e moltissime le disponibilità da coordinare e mettere in sintonia, perché tanto è in effetti l’affetto e tante le aspettative dei cittadini fermani nei riguardi del ricreatorio.

 

“Il San Carlo – continua don Michele – avrà un doppio respiro: uno più diocesano, attraverso la presenza della sede del Coordinamento Oratori Fermani (C.O.F.) più altri uffici diocesani legati al mondo dei giovani nell’ultimo piano della struttura principale; ed uno più cittadino, attraverso la presenza di spazi aperti per accogliere i giovani che vorranno vivere il San Carlo come casa loro”.

 

Un luogo dove sentirsi accolti, ascoltati, valorizzati: dove sentirsi a casa appunto. Un luogo che S.E. Mons. Luigi Conti, Arcivescovo di Fermo, ha voluto rilanciare con forza e decisione, per andare sempre più incontro ai giovani ed alle loro esigenze e richieste. Non resta allora che aspettare con trepidazione la data di inaugurazione della struttura rinnovata per poter tornare a vivere in pienezza uno dei luoghi più cari a tutti i fermani (e non solo). Una data è da segnare già in agenda: 1 maggio 2014.

 

L’inaugurazione “ufficiale” è fissata per le ore 18.00, ma la festa inizierà già dalla mattina stessa. Per recuperare un po’ di storia del ricreatorio, è stato anche indetto un concorso fotografico intitolato “Il mio San Carlo”, con il quale si vorrebbero raccontare le attività del Ricreatorio dal 1909 ad oggi. Tutti sono invitati a partecipare: le foto pervenute andranno a comporre una mostra fotografica che verrà inaugurata il giorno stesso della riapertura (info: www.ricreatoriosancarlo.it). “Un forte e sincero ringraziamento – conclude don Michele – va a chi mi ha preceduto nella guida del Ricreatorio, don Sebastiano Serafini”. Direttore del San Carlo dal 2009, don Serafini ha ereditato un po’ di situazioni impegnative da sistemare: con attenzione e spesso nel silenzio ha lavorato perché tutto fosse sistemato al meglio, avviando di fatto i lavori di restauro che oggi don Michele si trova a concludere in vista dell’inaugurazione ormai imminente. “Senza il suo lavoro – dice l’attuale direttore - per me sarebbe stato più difficile provare a “rilanciare” lo storico ricreatorio. Faccio mio, oggi, un lavoro già avviato e questo rende tutto un po’ più facile. Ci auguriamo di essere all’altezza delle richieste dei giovani”. Info: sito internet e profilo FB “Ricreatorio San Carlo”.

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Data pubblicazione : 20/03/2014 10:21
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • ZANNA BIANCA

    20-03-2014 15:32 - #1
    Solo dal nome potete capire che sono un dei tanti ragazzi di don Cè. Il don Bosco de noatri che ha saputo accoglierci e farci diventare grandi in quelle quattro mura e negli spazi verdi del San Carlo. Vedere in Ricreatorio tornare a vivere e risplendere di luce propria mi riempie il cuore di gioia, con la speranza Che don Michele oggi, come don Sebastiano ieri, sia in grado di far rivivere tutte le passioni di un tempo.... GRAZIE DI CUORE: MA CHE NESSUNO DIMENCICHI DON CELSO. CERTO CHE DA LASSU' SARA' SEMPRE PRESENTE AL SAN CARLO E NEI CUORI DI CHI OGGI NE ASSUME LA GUIDA.
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