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Piano delle antenne. La nota dell'assessore Silenzi: “ Massimo impegno per la tutela e la partecipazione dei cittadini. La contrapposizione ostinata a qualsiasi scelta è controproducente”

E’ opportuno tornare sulla questione del piano delle antenne relativo il quartiere di Santa Caterina e sulla contrapposizione che purtroppo continua ad essere alimentata da parte di alcuni residenti.

Piano delle antenne. La nota dell'assessore Silenzi: “ Massimo impegno per la tutela e la partecipazione dei cittadini. La contrapposizione ostinata a qualsiasi scelta è controproducente”

Vorrei affermare di nuovo e una volta per tutte un punto di partenza indiscutibile: il piano delle antenne ha come scopo primario la massima tutela e garanzia per la salute dei cittadini ed è l’unico strumento che consente ai comuni di definire i parametri per il posizionamento nel proprio territorio di impianti di telefonia, in un contesto che attribuisce ai gestori il diritto di stabilire i criteri di sviluppo della rete.

Un secondo punto da chiarire è che questo piano delle antenne è urgente. Dal momento in cui un comune decide e comunica ai gestori di volersi dotare di tale piano, inizia una moratoria, cioè un periodo durante il quale i gestori stessi non possono installare nuovi impianti o modificare le caratteristiche di quelli esistenti. Ma questo periodo non può essere esteso dal comune senza giustificati motivi, e l’incarico per la redazione del piano per Fermo è stato assegnato ormai da un anno.

Il terzo punto sul quale non possono essere avanzati dubbi e sul quale il comune non ha alcuna possibilità di intervento, consiste nel diritto per i gestori telefonici, in assenza di un piano o in presenza di un piano che non fornisce risposte alle necessità da loro comunicate, di trattare privatamente con qualsiasi soggetto o privato cittadino la possibilità di installare un impianto di trasmissione. E i gestori sono perfettamente in grado di scegliere autonomamente, usando la leva economica e fornendo la documentazione sulla non nocività di un impianto posizionato sul tetto di un edificio, come accade per Santa Caterina.

Ecco perché è opportuno ed utile che sia il comune a dire, attraverso un piano, quali sono i siti più idonei a garantire la salute e la tutela dei cittadini, e secondo quali specifiche tecniche (in particolare l’altezza del posizionamento) possono essere installati impianti di telefonia mobile, piuttosto che farlo stabilire a chi non ha alcun interesse per le esigenze o le preferenze della cittadinanza. Ed ecco perché è opportuno trovare per ogni zona richiesta dai gestori il miglior posizionamento possibile. Per questo ultimo vanno soddisfatte primariamente, lo stabilisce la normativa nazionale, le esigenze tecniche e di copertura del segnale per i gestori.

Queste sono le condizioni entro le quali i comuni possono intervenire e definire regole minime, per questo il Comune di Fermo ha incaricato uno dei maggiori esperti a livello nazionale, il cui impegno professionale, al di là dello studio di piani delle antenne, è rivolto alla collaborazione con associazioni mediche e di cittadini, piuttosto che a favore dei gestori.

Il Comune di Fermo ha anche favorito su questo tema la massima partecipazione dei cittadini. Il piano non è stato presentato alla cittadinanza già definito e in prossimità della sua approvazione in Consiglio, ma con consistente anticipo e con margini di discussione e condivisione delle scelte assolutamente garantita.

Per questo l’insistenza di chi torna a sostenere sulla stampa che nessuno dica tutta la verità è sconfortante e inaccettabile. Questo atteggiamento ha provocato l’inasprimento dei toni, sul finire della riunione pubblica, anche da parte del sottoscritto, che si è dovuto anche sentire negare di aver effettuato sopralluoghi e verifiche di persona. Non è assolutamente accettabile essere tacciati in modo tanto palese quanto ingiustificato di disonestà, non può valere come motivazione la generale sfiducia nell’operato dei rappresentanti politici e amministrativi a tutti i livelli per affermare sempre e solo questo assunto, che chi amministra cambia quasi genesi e passa da essere cittadino qualsiasi, con interessi e aspettative simili a chiunque altro, a corpo estraneo e individuo che con perversione non fa altro che nascondere la verità e operare unicamente contro l’interesse dei cittadini.

Il modo in cui l’Amministrazione Comunale si è mossa per il piano delle antenne smentisce completamente questo assunto e le affermazioni di alcuni. Forse ci sarebbe da chiedersi se il modo di porsi non sia alla base della scarsa partecipazione di mercoledì sera: questo modo di rappresentare le istanze del quartiere ha solo mirato a distruggere ogni possibilità e sforzo di collaborazione tra cittadini e rappresentanti amministrativi.

Se vogliamo ottenere qualcosa di utile per tutti è opportuno mettere da parte divisioni inesistenti e collaborare per ottenere il massimo risultato utile.

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Data pubblicazione : 11/04/2014 17:03
Scritto da : Matteo Silenzi, Assessore all’Ambiente del Comune di Fermo
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