Attualità
Le 10 cose che non sapevate di New York

Questa settimana, anziché raccontare delle sue avventure nella Grande Mela, Iacopo ci propone un piccolo elenco di particolarità riguardanti New York, che probabilmente non vi aspettavate o non sapevate. 

Le 10 cose che non sapevate di New York
Una panoramica della Broadway

1) Il quartiere del Bronx è molto meno pericoloso di quello che si possa credere:

Che ci crediate o meno, nel corso degli anni la situazione di questa famosa zona a nord di New York è cambiata radicalmente e oggigiorno non è più una zona off-limits, dove non andare assolutamente per evitare guai.

Come scrivono anche sul sito del Post.it: http://www.ilpost.it/2013/06/05/bronx/, visitare il Bronx non è più pericoloso come un tempo e, nonostante sia tutt'ora uno dei quartieri con il più alto tasso di disoccupazione di New York, le cose sono molto diverse rispetto al passato.

Che sia giorno o sera, e parlo per esperienza personale essendo stato nel Bronx diverse volte, a meno che non ve le andiate a cercare( ma credo che questo consiglio sia valido per tutte le grandi città del mondo) consiglio caldamente a chiunque visiti New York di fare un salto nel Bronx: non rischierete la vita, statene certi, e avrete la possibilità di visitare dei luoghi decisamente poco canonici.

 

2) A New York la metropolitana non chiude mai:

Eh si, a New York tutte le linee della metropolitana funzionano 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con qualsiasi condizione metereologica, anche il giorno di Natale.

E’ l’unica metropolitana al mondo a godere di questa peculiare caratteristica che si rivela una vera cuccagna per chiunque voglia visitare New York, anche nelle ore piccole della notte, senza essere costretti a prendere un taxi per tornare a casa.

 

3) Non esiste il concetto della Domenica come giorno di riposo:

Nella città che non dorme mai, il tempo è denaro e visto il livello medio degli affitti da queste parti, nessun negozio, ristorante o attività commerciale che sia ( a meno di casi particolari) può permettersi di restare chiuso. Quindi qualsiasi cosa vogliate, anche la più improbabile come un cappuccio fatto di pelle di canguro, la potrete trovare in qualsiasi giorno della settimana.

E molto spesso, a qualsiasi ora della notte: dalle farmacie ai negozi di vestiti, in tutta New York esistono molti negozi che rimango aperti 24 su 24.

 

4) Il 36% della popolazione newyorkese non è americana, ma è nata all’estero:

Ok che il concetto di nazionalità americana di per sé implichi connotazioni migratorie e globalizzanti, con moltissime persone dalle origini più svariate, ma New York, rispetto a molte altre città americane, è la patria degli immigrati: che siano cinesi, indiani, sudamericani o italiani, quasi un terzo della popolazione è straniera e nata fuori dai confini americani.

 

5) L’Empire State Building cambia colore quasi tutti i giorni:

L’Empire State Building, il grattacielo per eccellenza di New York, è anche una delle attrazioni turistiche più curiose, in quanto le sue luci di notte cambiano a seconda del giorno.

I motivi possono essere i più disparati: dalla commemorazione del Columbus Day ai festeggiamenti per il capodanno cinese, fino ad arrivare alla celebrazioni delle Final Four del campionato universitario di basket. A seconda delle richieste o dei giorni del calendario, l’Empire può rivelarsi una sorpresa ogni giorni e se guardandolo vi chiedeste il perché dei suoi colori in quel preciso giorno, potrete sempre visitare il sito dell’Empire State Building http://www.esbnyc.com/current_events_tower_lights.asp per togliervi qualsiasi dubbio.

 

6) Per gustare un vero piatto di pasta mai andare in un ristorante Italoamericano:

La pasta è una delle colonne portanti della dieta newyorkese ed è molto facile rimediarne un piatto praticamente ovunque a New York.

Il problema è la qualità, ossia trovare un vero piatto di pasta, fatto come Dio comanda.

Non fidatevi delle tavole calde, non fidatevi degli asiatici e tantomeno non fidatevi degli italoamericani(soprattutto se vi capiterà di andare a Little Italy). Gli unici in grado di potervi offrire un sano e vero piatto di pasta cucinato all’italiana(usando olio d’oliva e parmigiano, non formaggio qualsiasi) sono gli italiani, quelli veri,  ossia quelli emigrati direttamente dall’Italia che hanno poi aperto un ristorante italiano a gestione italiana qui New York.

Cercate un piatto di pasta? Vi manca tanto l’Italia?  Forse costerà un pelo di più, ma andate da loro. E’ un consiglio spassionato che vi do anche per evitarvi, come capitato al sottoscritto, delle tremende paste al pesto cucinate da italoamericani, troppo speziate, che gli hanno rovinato la serata. Vi lascio immaginare come.

 

7) L’inquinamento nella zona di Manhattan è inferiore a quello di altre grandi città:

Potrebbe sembrare una castroneria, magari una semplice diceria, ma a quanto pare i livelli d’inquinamento della zona di Manhattan, il centro della città di New York, non raggiungono gli stessi livelli di città come Parigi, Londra o Pechino(va beh di quest’ultima non che ci volesse poi molto). Il segreto? I Taxi!! Eh si, le miriadi di Taxi gialli sfreccianti attraverso tutta la città, insieme con il massiccio uso della metropolitana da parte dei newyorkesi, evita che per strada circolino una grande quantità di autovetture. Di conseguenza, meno auto, meno smog, meno inquinamento.

 

8) Per strada, i newyorkesi possono passare dall’essere estremamente gentili al tremendamente scorbutici:

Per una popolazione abituata ogni giorno ad affrontare la giungla urbana come quella della città di New York, il cui motto è: “Get outta my way!” (trad= levatevi di mezzo), le buone maniere a volte possono venire meno. Assisterete a persone che vi impediranno di uscire dalla metro nel tentativo loro di entrare dentro, vi potranno pestare i piedi o darvi uno spintone senza che facciano la minima piega poi per chiedervi scusa, vedrete gente attraversare con il rosso ai semafori come se niente fosse o persone salirvi sopra mentre corrono sulle scale mobili. Insomma: di tutto e di più.

Allo stesso tempo, se siete fortunati e vi siete persi fra i meandri della metropolitana o di Chinatown(come è successo al sottoscritto), potreste incontrare delle deliziose persone che vi aiuteranno a ritrovare la retta via, a volte addirittura accompagnandovi fino a destinazione. Paradossale, ma vero.

 

9) L’unico modo per poter vedere di notte la Statua della Libertà è prendere la Staten Island Ferry:

La Staten Island Ferry è uno dei principali collegamenti fra il quartiere di Staten Island e quello di Manhattan: questo traghetto collega 24 su 24 i due quartieri, solcando l’Hudson e passando proprio di fronte la meravigliosa Statua della Libertà.

Mentre di giorno la famosa signora in rame può essere visitata per la modifica cifra di 20$ e ci sono traghetti che vanno direttamente all’isola, dopo le 17:00 è impossibile visitare l’isola e l’unico modo per vedere la Statua della libertà illuminata dalle luci della notte è pagare una costosa crociera sull’Hudson river oppure un volo in elicottero.

Ma se siete dei comuni mortali, il mio consiglio è questo: prendere la Staten Island Ferry. E’ completamente gratis, passa di fronte la Statua della Libertà e vi offrirà la possibilità di godere di tutta la sua notturna bellezza per la modica cifra di zero euri. Not bad!!!

 

10) La Broadway è una strada talmente lunga che supera i confini della città di New York

Tutti noi conosciamo la famosissima Broadway, la principale arteria stradale che taglia diagonalmente in due l’intera Manhattan, celebre soprattutto per essere la casa dei più famosi musical al mondo.

Eppure questa strada è molto molto molto più lunga di quello che si possa pensare: parta dalla punta estrema del Downtown, precisamente dal Bowling Green, vicino la South Ferry, per attraversare tutto il Borough di Manhattan, passando per Times Square, fino a risalire verso l’Upperside.

Oltre tale punto la Broadway sconfina nel Bronx, per poi lasciare la città ed entrare nella contea di Westchester. Qui attraversa diverse città prima di diventare una strada nazionale, la New York-Albany road, e proseguire a nord fino alla capitale dello Stato di New York, Albany.

Insomma: che non vi venisse mai in mente di farvela a piedi…

 

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Data pubblicazione : 28/04/2014 07:46
Scritto da : Iacopo Luzi
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