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Il “Fermano a New York” Iacopo Luzi sul Corriere della Sera. Il suo racconto pubblicato sul primo quotidiano nazionale

Classe 1988, Iacopo Luzi collabora ormai da mesi con il nostro sito www.informazione.tv nella rubrica dal titolo "Un Fermano a New York", nella quale ogni settimana ci racconta le sue avventure nella Grande Mela e più in generale negli States.

Il “Fermano a New York” Iacopo Luzi sul Corriere della Sera. Il suo racconto pubblicato sul primo quotidiano nazionale

Iacopo ha unito le sue due grandi passioni, quella per il giornalismo e per i viaggi, arrivando ad avere migliaia di lettori ogni mese.

A sorpresa, questa mattina, la scoperta: il suo racconto è stato pubblicato dal Corriere della Sera.

L'articolo riguarda la storia di una coppia omogenitoriale di New York, ovvero le coinquiline con cui Iacopo vive nella Grande Mela, che si sono recate in Cina 17 anni fa per adottare una bambina di nome Chun.

“Ho raccontato la loro storia, la loro quotidianità, il come sia vivere in una città come New York, essendo una coppia gay adottiva – spiega Iacopo - dopo un anno passato a cercare di farmi pubblicare, finalmente il Corriere della Sera ha trovato interessante un mio articolo scritto da New York in cui raccontavo di questa coppia lesbica adottiva. Non me lo aspettavo, ho avuto paura fino alla fine, ma quando alle due di notte mi sono collegato al sito e ho visto l'articolo pubblicato, non potevo crederci. Sono stracontento. Speriamo possa essere il primo di molti altri. Devo ammettere che scrivere per Informazione.tv mi aiutato veramente tanto a migliorare in questi mesi, quindi il merito è anche un po' vostro, visto che vi siete fidati a darmi uno spazio sul vostro sito. Grazie."

 

LEGGI L'ARTICOLO PUBBLICATO DAL CORRIERE DELLA SERA

http://www.corriere.it/esteri/14_maggio_07/io-adottata-una-coppia-lesbica-vi-racconto-com-vivere-2-madri-0357b494-d5e2-11e3-8f76-ff90528c627d.shtml

Letture:2882
Data pubblicazione : 08/05/2014 10:25
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
7 commenti presenti
  • giovanna

    13-05-2014 17:09 - #7
    Mi dispiace tantissimo, veramente, che per Fata Turchina e per Gabriele la figura del padre e della madre siano state inutili per la loro crescita,che secondo loro si sarebbero potute sostituire con chiunque, ma non possiamo cancellare l'evidenza che anche loro sono stati figli di un uomo e una donna, come tutti al mondo. E mi sembra una cosa brutta, bruttissima, che proprio i figli più soli al mondo, quelli abbandonati, debbano rinunciare , per fantomatici diritti altrui, alla carezza di una mamma, all'autorevolezza di un papà, e anche a vedere l'interazione tra il maschile e il femminile. Sempre che si pensi, come penso io, che l'essere donna o uomo abbia un significato e che un bambino abbia diritto a crescere con un papà e una mamma. Questo è l'unico diritto che riconosco, per il resto ci sono bambolotti e cagnolini.
  • Gabriele

    09-05-2014 11:15 - #6
    Anzi, prima volevo fare i complimenti a Jacopo per l'articolo e la materia scelta... a parte il prestigio della testata.
  • Gabriele

    09-05-2014 10:11 - #5
    Cara Giovanna, razzista o no, il suo atteggiamento è palesemente discriminatorio. Lei riconosce a qualcuno dei diritti che poi non vuole riconoscere a qualcun altro, e questo è già di per sè una cosa gravissima, a prescindere dalle sue farneticazioni sulle presunte "lobby gay" (già il solo concetto è stupido e razzista, come quando i nazisti parlavano di lobby ebraica...). Se parliamo soltanto di diritti e di democrazia, non troverà un solo motivo, a parte i suoi pregiudizi, per negare ad altri ciò che pretende per sè.
  • Fata Turchina

    09-05-2014 09:36 - #4
    Giovanna...ma quale paladina dei diritti dei bambini??? Quello che Lei sta dicendo è puro razzismo....cosa importa ad un bambino crescere con una donna e un uomo o crescere con due donne o due uomini? l'importane è solo l'amore che gli viene trasmesso o forse Lei pensa che, come del resto la gran parte della nostra società, x volersi bene bisogna essere per forza del sesso opposto??? Giovanna..spero x Lei che non abbia figli....
  • giovanna

    08-05-2014 22:53 - #3
    Caro Jacopo, quando i bambini nasceranno da due donne, potrai definirmi razzista, ora mi puoi definire paladina del diritto dei bambini a crescere con una mamma e un papà (o credi che per te crescere con un padre sia stato insignificante ? ).Poi, saprai certamente che i bambini adottabili nel mondo sono in numero decisamente inferiore alle coppie uomo-donna disposti ad adottarli, quindi, no, la bambina non sarebbe rimasta in orfanotrofio, ma avrebbe avuto un papà e una mamma. Infine, ho affermato che la lobby gay è quella che preme sul Corriere: guardacaso tra tanti pezzi hanno scelto proprio il pezzo sull'adozione omosessuale, un puro caso...dammi retta, se vuoi sfondare, buttati sui ( presunti ) diritti gay , che lì c'è la grana !
  • Iacopo Luzi

    08-05-2014 18:35 - #2
    Cara Giovanna, permettimi di risponderti dicendoti che la bambina, se non la avessero adottata, sarebbe cresciuta in un orfanotrofio, senza un padre ne' una madre. Poi ognuno la puo' pensare come vuole, ma definire una lobby gay solo perche' due donne decidono di adottare una bambina mi sembra un tantino eccessivo. Anche un po' razzista, ma quello e' un altro discorso. P.s sono molto contento che apprezzi i miei "quadretti". Ci metto molta energia a "dipingerli".
  • giovanna

    08-05-2014 17:38 - #1
    Volevo aggiungere che questi quadretti che scrive Jacopo li trovo molto graziosi. Solo colpisce che tra tanti pezzi il Corriere abbia scelto proprio quello delle due donne lesbiche che hanno privato la piccola cinese di sapere cosa sia un papà per tutta la crescita ! Poi, dicono che la lobby gay non esiste ! Esiste, esiste ! Se volete avere successo, datevi al sostegno della causa gay, alla causa dei bambini ci penserete un'altra volta !
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