Attualità
Centrale Biomasse di Campiglione: no alle aggressioni. Parliamo di cosa ha bisogno il territorio!

Sono sicuro che Augusto Cianfoni e Claudio Risso, segretari nazionali della Fai Cisl, a torto del linguaggio usato, non siano due energumeni. Nonostante le esagerazioni lessicali date a mezzo stampa resto fiducioso!

Sono anche certo che oltre a difettare nel linguaggio civile e a possedere, invece, una facilità all'insulto, i nostri abbiano un strano concetto della democrazia: chi osa intervenire dissentendo all'insediamento della centrale a biomasse si muove come “un carro armato”.

Io, come la Cgil di Fermo, non ho sconfessato e non sconfesso nessuno; non dico che la Rsu ex Sadam è decaduta, anche se noto che non è sottoposta ad alcun rinnovo elettivo e considero che il sito produttivo non c'è più da diversi anni.

Centrale Biomasse di Campiglione: no alle aggressioni. Parliamo di cosa ha bisogno il territorio!

Affermo semplicemente che la RSU ex Sadam non è e non può rappresentare tutto il sindacato.

A maggior ragione se la gran parte del movimento sindacale locale, insieme alla maggioranza dei lavoratori e pensionati, è contrario alla centrale!

E allora chi è che “proclama la democrazia pur non avendone un'autentica venerazione?” Chi è che ha una “claudicante coscienza democratica? E di quale cultura assemblearistica si parla? Chi è che è nervoso ed ha una cattiva coscienza?

Credo che tali “affezioni patologiche” debbano ricercarsi proprio tra coloro che, a corto di spendibili ragioni e consenso democratico, si rifugiano nell'insulto e in farneticanti argomentazioni!

Sono consapevole degli accordi nazionali ma anche della confusione che in questi anni ha regnato intorno al progetto dell'impianto. Al momento dell'accordo i firmatari pensavano legittimamente che la centrale rappresentasse una giusta soluzione.

Ma lo stesso accordo è stato mai sottoposto alla verifica del consenso del territorio alla luce del conseguente impatto ambientale e degli inesistenti benefici di ritorno, al netto della contenuta occupazione lavorativa, atti a compensare gli svantaggi attesi per la popolazione locale?

Chi è parte del sindacato confederale dovrebbe smettere di alimentare la stupida polemica tra lavoro e ambiente! Per rilanciare l'occupazione non abbiamo più bisogno di Eternit, Ilva dei Riva o Centrale di Tolle! Non abbiamo bisogno di morti, malati, di minare la salubrità dell'aria soprattutto nelle vicinanze di un futuro ospedale, o di ferire il territorio!

Al contrario, proprio nella tutela e valorizzazione di quest'ultimo e delle sue ricchezze paesaggistiche, artistiche e naturali che possiamo costruire nuova e buona occupazione. Anche per i lavoratori ex Sadam.

Parlando di “inchini”, chi li cita riferendosi alla nostra Organizzazione, dovrebbe contare fino all'infinito vista la storia e le carriere politiche consumatesi all'ombra dell'ex zuccherificio!

Qualcuno nella Fai-Cisl nazionale si domanda se gli interessi della Power Crop coincidano con quelli della comunità, lavoratori compresi?

L'insulto da chicchessia non è accettato! Vengano questi signori a discutere e a dibattere sui contenuti e senza insultare. La Cgil non si sottrae mai al confronto anche con chi, cadendo nelle trappole corporative, non capisce che il sindacato perde se vuole rappresentare i lavoratori al di fuori degli interessi generali di una comunità.

Lavoratori, amministratori, cittadini e associazioni si sono già pronunciati in tante assemblee. Qualcuno informi la Fai Cisl nazionale!

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Data pubblicazione : 23/05/2014 15:22
Scritto da : Maurizio Di Cosmo, Segretario Generale CGIL Fermo
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Antonio Della Pietra

    25-05-2014 15:01 - #2
    Bravo!! Il sindacato non rappresenta solo i lavoratori ex-Sadam ,anche tutti gli altri.Nella difesa della propria salute sono interessati anche quei lavoratori,(..)!!
  • eusebio cantalaquaglia

    23-05-2014 23:11 - #1
    Questo è un sindacato! Chapeaux
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