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Il Comune di Fermo rinuncia a 8 zone C, risparmiando 43 ettari dall'edificazione urbana

Lettera di elogio al Comune di Fermo da parte del Cordinamento delle Associazioni ambientaliste di Fermo, che vuole congratularsi per la decisione, adottata dall'amministrazione comunale, di rinunciare a otto zone C (zone di espansione urbana) risparmiando 43 ettari di aree agricole. 

Il Comune di Fermo rinuncia a 8 zone C, risparmiando 43 ettari dall'edificazione urbana

"Il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste di Fermo vuole manifestare pubblicamente il proprio apprezzamento per la delibera adottata dall’amministrazione comunale nei giorni scorsi che intende cancellare dalle previsioni di PRG otto zone C, cioè zone di espansione urbana (residenziale o produttiva) in aree oggi agricole, per circa 43 ettari".

Inizia così la lettera che poi prosegue spiegando: "Il nostro coordinamento, o le singole associazioni che lo compongono, hanno espresso fino ad oggi diverse volte le proprie opinioni negative su talune iniziative della amministrazione comunale (le zone B, l’area 14, i bandi per fotovoltaico o Casina delle Rose, il parcheggio in area esondabile, o anche il motodromo, visto che parliamo dell’amministrazione in quanto tale, e non di “questa”), come pure altre volte vi è stato apprezzamento e collaborazione (girfalco, aree costiere, il fratino, e al di sopra di tutto la Strada Nuova). Di fatto si può dire che le critiche e gli apprezzamenti si conferiscono autorevolezza reciprocamente. In questo caso - a prescindere dai positivi risvolti economici per i proprietari che erano costretti a pagare le imposte anche se non avevano intenzione di usufruire della facoltà edificatoria - rimane il fatto che quella delibera rappresenta una scelta molto significativa sia dal punto di vista del contenuto, sia dal punto di vista politico e culturale: si tratta di un primo tentativo di invertire una tendenza catastrofica, che ha portato il nostro paese, a tutti i livelli amministrativi in cui si può leggere il fenomeno, a una situazione inaccettabile per quanto riguarda il consumo di suolo, l’antropizzazione e infine la devastazione del nostro territorio".

Coordinamente che aggiunge: "Fra l’altro, in maniera incidentale, si può notare che di fatto la cancellazione, tra le altre, dell’area progetto di San Marco alle Paludi svuota e vanifica - ed eventualmente smaschera - una corposa componente di quel discusso progetto di presunta riqualificazione. Sarebbe peraltro opportuno che l’amministrazione procedesse alla stessa maniera per tutte le zone dello stesso tipo, ed anzi si potrebbe anche pensare di affrontare una Variante Generale di PRG che punti alla riduzione o all’azzeramento delle aree di espansione, per avere anche a Fermo un vero PRG a crescita zero. Pensare globalmente e agire localmente, si diceva un tempo, ma rimane ancora valido: fronteggiare un fenomeno globale chiaramente deleterio, con tante misure di salvaguardia, periferiche, che insistono sul territorio e sull’ambito in cui possiamo intervenire. In Italia il consumo di suolo viaggia a ritmi di 300 mila ettari all’anno, circa 28 volte più della Germania, ebbene con queste scelte locali la devastazione viene – piano piano – rallentata o magari fermata. E i vecchi PRG artatamente e colpevolmente gonfiati rimangono, o vanno lentamente a finire, nella pattumiera della storia. Insomma, il problema non è certo risolto e di scelte di questo tipo da compiere ce ne saranno ancora molte, e ci auguriamo che l’amministrazione abbia il coraggio di farle, ma la strada è quella giusta."

 

 

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Data pubblicazione : 24/06/2014 11:41
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
5 commenti presenti
  • andate a casa subito

    25-06-2014 09:32 - #5
    come al solito arriva il soccorso degli ambientalisti a questa amministrazione che ha fatto della disinformazione il proprio credo. Hanno soppresso delle zone C dove NON VOLEVA COSTRUIRENESSUNO E DOVE I CITTADINI HANNO PAGATO LE TASSE DALLA GIUNTA FEDELI DI CUI ERA PARTE LA BRAMBATTI E SE FOSSERO RIMASTE NON AVREBBE COSTRUITO NESSUNO. La vera fregatura è la presa di posizione per SAN MARCO dove cambiando gli interessi quello che prima NON SI POTEVA FARE ORA E' POSSIBILE FARE. Andare avnti a colpi di bugie non li porterà lontani, a Fermo hanno chiuso e anche i sassi l'hanno capito. A CASA SUBITO:
  • bianca

    24-06-2014 21:17 - #4
    Nella mappa delle antenne compare anche Campiglione tanto per non far mancare niente a questo quartiere preso di mira da ogni iniziativa degradante
  • Stefano

    24-06-2014 17:06 - #3
    .... quindi non sanno solo dire di No, questi ambientalisti ! Se serve, se trovano qualcosa che va bene dicono anche di Sì. Buono a sapersi....
  • giovanna zamponi

    24-06-2014 13:15 - #2
    Finalmente si comincia a parlare di risparmio del territorio! Sono molto contenta e mi auguro anche che queste associazioni siano vicine ai cittadini in modo tale da educarli e farli riflettere sull'URGENZA di risparmiare il suolo e sull'importanza di "ricucire" quanto abbiamo già cementato.Bravi!!!!! Consumiamo le suole e risparmiamo il suolo.
  • Luca

    24-06-2014 12:51 - #1
    Mi fanno ridere certi articoli di queste pseudo associazioni. Non sanno questi signori che una destinazione urbanistica non può essere cancellata se non vi sono le esplicite richieste dei proprietari delle terre? Quindi complimenti ai proprietari delle terre delle APR per aver rinunciato ai loro diritti edificatori. Ho forse in questo periodo di crisi dell'edilizia non vale la pena pagare somme ingenti di tasse per mantenere destinazioni che non fanno più gola a nessuno? Altro che svolta ambientalista dell'Amministrazione. Meditate gente meditate
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