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Decreto aree montane. Cna: "Escluso il Fermano". In arrivo una proposta di rettifica

Cna: "Il decreto  n.1126 del 6-10-2014 ha approvato i progetti di tre aree montane, una per le province di Ancona e Pesaro, una per Macerata, una per Ascoli. Non si capisce come mai la zona montana di Fermo non sia stata presa in esame e con questo incontro si vuol fare azione comune, per presentare alla Regione una proposta di rettifica".

Decreto aree montane. Cna:

CNA: Incontro Aree Interne - Progetto pilota

Presso la sala consiliare del Comune di Amandola si è tenuto un incontro di lavoro promosso dalla CNA Fermo-Amandola per discutere del d.G.R. n.1126 del 6-10-2014 che regolamenta le nuove aree pilota interne della Regione Marche.
Presenti Luigi Silenzi di Porto S. Giorgio per Federmoda, il Sindaco di Amandola Marinangeli, anche in rappresentanza del Presidente della Provincia Cesetti, il Presidente della Comunità Montana dei Sibillini Milani, il Sindaco di Montelparo Screpanti, il rappresentante CNA di Amandola e della CNA di Ascoli, la Confcommercio di Amandola, Maurizio Di Cosmo per la Cgil, Rocco Corrado Coordinatore tecnico del GAL Fermano, oltre a diversi associati ed imprenditori di categoria dell’area montana.
Il decreto in oggetto ha approvato i progetti di tre aree montane, una per le province di Ancona e Pesaro, una per Macerata, una per Ascoli. Non si capisce come mai la zona montana di Fermo non sia stata presa in esame e con questo incontro si vuol fare azione comune, per presentare alla Regione una proposta di rettifica. Già la Comunità Montana dei Sibillini si era mossa in questo senso con due lettere di protesta, ma qui si vuol coinvolgere più Enti possibili per lavorare in sinergia con le associazioni di categoria.
Silenzi ha dichiarato che la CNA intende sollevare il problema coinvolgendo enti, associazioni e imprenditori interessati. Dice: “La delibera si rifà ad un progetto internazionale (legge dell’ex ministro Barca), che doveva riguardare tutte le aree montane senza esclusioni. Non si trova una giustificazione logica, la decisione regionale è di una gravità unica. Ci hanno detto che non siamo stati capaci di progettare e di essere in rete: noi pensiamo invece che la questione sia solo politica”.
Per Milani la questione è ancora più estrema: “Siamo stati esclusi, senza una logica. Un comune come Amandola che con Montefortino insiste nel territorio del Parco, è l’unico col presidio ospedaliero. Hanno trovato solo delle scuse penalizzandoci per scarsa aggregazione rispetto a non si sa chi e per poca inclinazione al cambiamento, senza capire su quali basi ! Ci sentiamo profondamente offesi.”
Per Di Cosmo, si tratta di “scarsa sensibilità del governo regionale nello sviluppare il territorio senza fratture: 40 anni di cattiva gestione. Le motivazioni sono presto dette: sono il campanilismo politico: chi è rappresentato ne giova, gli altri... s’arrangino. Ci impegneremo invece nel creare una rappresentanza forte per progettare e difendere il territorio”.
Gli interventi più forti sono venuti dagli imprenditori Coltrinari e Passaretti, stanchi del trattamento riservato alle piccole imprese nelle aree interne, delle chiacchiere e dei pochi fatti, chiedendo l’intervento diretto dei 5 consiglieri regionali della nostra zona, non escludendo atti concreti come lo sciopero fiscale.
La riunione ha visto tutti concordi nell’incaricare il Presidente della provincia di Fermo Cesetti nel presentare un documento unitario in regione con le rimostranze di tutti gli Enti territoriali e di tutte le organizzazioni di categoria e sociali e di invitare ufficialmente il Presidente Spacca in Amandola al fine di chiarire la scelta della delibera regionale.
A conclusione il sindaco Adolfo Marinangeli ha annunciato che da alcune settimane si sta lavorando anche per un grande convegno in Amandola su “Appennino ed aree interne”, con i responsabili del ministero dell’ambiente.

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Data pubblicazione : 12/11/2014 10:21
Scritto da : Cna
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