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Esuberi fra il personale delle province di Fermo e Ascoli. La Cisl Fp Marche: "Sta per esplodere una bomba"

Con il passare dei giorni, aumenta la preoccupazione della CISL FP Marche per le sorti del personale delle Province di Fermo ed Ascoli Piceno come per quello delle altre strutture delle Marche. L’emendamento che potrebbe essere approvato all’interno della Legge di Stabilità farebbe scoppiare il caos. La prevista, drastica riduzione da gennaio 2015 del personale delle Province che non rientra nei servizi fondamentali rimasti agli Enti di secondo livello,attraverso l’utilizzo della mobilità o del prepensionamento per chi ne avesse i requisiti, potrebbe creare un vero e proprio terremoto all’interno del settore pubblico nazionale e regionale.

Esuberi fra il personale delle province di Fermo e Ascoli. La Cisl Fp Marche:

E’ chiaro, infatti che in assenza di adeguati finanziamenti ad hoc, la Regione Marche ed alcun Ente Comunale del fermano o dell’ascolano sarà nelle condizioni di accettare personale in mobilità in entrata. Tantomeno potranno accollarsi le funzioni sottratte alle province.

Secondo la Legge di riforma, alle province di Ascoli Piceno e Fermo, trasformate in Enti di secondo livello, resterebbero funzioni importantissime come ledilizia scolastica, la viabilità e lambiente ma tutte le restanti attività andrebbero trasferite alla Regione ed ai Comuni. Parallelamente, il personale provinciale attualmente assegnato alle funzioni da trasferire, dovrebbe essere spostato insieme alle funzioni ad altri Enti locali. Il caos che sta per scatenarsi però è generato dalla schizofrenia del legislatore che si è affrettato a predisporre tagli impossibili da sostenere agli Enti provinciali ( 1 miliardo di euro subito nel 2015,, 2 miliardi nel 2016, 3 miliardi nel 2017) senza mettere in atto un percorso credibile e possibile con le Regioni ed i Comuni che rendesse possibile lassorbimento di parte del personale e la garanzia alla collettività dei servizi tolti alle Province. I tagli previsti dalla Legge di Stabilità, da subito, rischiano di trascinare le Province in default e quindi obbligherà questultime a dichiarare lesubero del personale e la messa in mobilità. Il premier Renzi ha stretto il cappio al collo alle Province senza pensare alle conseguenze.

Secondo il Governo, dal 2015 circa il 50% del personale attualmente in carico alle Province, dovrebbe essere oggetto di mobilità. La Conferenza delle Regioni e lAnci hanno già dichiarato, a condizioni vigenti, limpossibilità di accettare personale in entrata e funzioni aggiuntive. In Italia parliamo di circa 20.000 dipendenti oggetto del trasferimento e nelle Marche di circa 800-1000 lavoratori.

Nel Fermano sarebbero più di 100 i dipendenti che rischiano di entrare in un tunnel che non vede la luce mentre ad Ascoli Piceno, circa 200. Il rischio è di creare un caso tipo esodati, cioè di buttare delle persone e delle famiglie in un limbo da cui difficilmente usciranno.
Per questo il Segretario Generale CISL FP Marche incontrerà l
assessore Canzian presso la Regione Marche presumibilmente martedì 9 dicembre. La situazione che si sta prospettando è gravissima e senza precedenti. Con il presidente Cesetti di Fermo, lappuntamento dei sindacati è fissato per giovedì 11 dicembre. Il mancato rispetto da parte del Governo Renzi degli accordi sottoscritti con le parti sociali che garantivano un passaggio ed un ricollocamento del personale, ragionato, rispettoso delle competenze di ognuno e proficuo per la qualità dei servizi ai cittadini, creerà un terremoto. Del resto i risultati dei tagli indiscriminati ed impossibili da sostenere, già apportati ai trasferimenti delle Province, hanno causato, anche nel fermano, problemi seri alle scuole, alcune delle quali rischiano di rimanere senza riscaldamenti per mancanza di fondi.

La CISL FP non si fermerà al solo incontro con la Regione. Insieme a CGIL e UIL in assenza di risposte concrete, chiederà ai dipendenti di occupare le sedi provinciali di Ascoli Piceno e Fermo.
Nel frattempo la CISL FP ha predisposto delle note da inviare ai parlamentari e ai consiglieri regionali eletti nel fermano e nell
ascolano perché si occupino in prima persona di una vicenda che a breve potrebbe esplodere e trasformare le province in polveriere.

Tutto questo è il frutto di un metodo di governare dellattuale Esecutivo che non prevede il confronto con i rappresentanti dei lavoratori ma soprattutto che tende a non rispettare gli impegni assunti.
La mobilitazione dei lavoratori delle Province è pronta a partire ed anche a Fermo ed Ascoli Piceno, si assumeranno iniziative forti che purtroppo avranno ricadute negative sui servizi ai cittadini ma con i posti di lavoro non si scherza.

 

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Data pubblicazione : 06/12/2014 14:58
Scritto da : Giuseppe Donati, Segretario Regionale Cisl Fp Marche
Commenti dei lettori
6 commenti presenti
  • joe

    09-12-2014 11:55 - #6
    Cesetti sarà molto probabilmente candidato od alle elezioni regionali od alla carica di sindaco della città di fermo. Fino a quando gli elettori di centro sinistra vorranno accettare simili scelte calate dall'alto?
  • giustoprocesso

    08-12-2014 12:23 - #5
    Bel commento, Anna Maria. Posato ma incisivo. E decisamente condivisible.
  • Ste

    08-12-2014 12:02 - #4
    Sono contento per tutti quelli che hanno voluto la provincia di Fermo !!!! Quanti soldi sono stati spesi per nulla ? Hahahahah
  • Anna Maria Alessandrini

    07-12-2014 16:28 - #3
    Cesetti e tutto il PD, per favore non siate ridicoli ! Ci sono 100 dipendenti in esubero nella provincia di Fermo, grazie alla scellerata legge Renzi-Delrio, i compiti delle provincie ridotti drasticamente e quasi azzerati ed oggi voi venite a fare una "Pippa politico-mediatica" sulla utilità e necessità di assumere un dirigente per il gabinetto del Presidente, che poi scopriamo essere la stessa/o oggi già in servizio e collaboratore o ex collaboratore professionale di Cesetti? Ma per favore smettetela con questa becera ipocrisia politica. Non vi siete ancora resi conto che come "morti politicamente e culturalmente" non ingannate più nessuno . Non conoscono e non discuto la professionalità del signore e/o signora interessata ma del modo come cercate di far passare una operazione politicamente "vergognosa" si !!!! E' ridicolo pensare e sostenere che tra le 100 persone in esubero non ci sia nessuno capace di ricoprire quel ruolo, sia per professionalità che per competenza con il duplice obiettivo di salvaguardare, almeno, un posto di lavoro anziché crearne inutilmente un'altro. E' solo questa la politica del PD? E' questo il nuovo modo di fare politica e di trasparenza che Renzi invoca ? Scriverò personalmente alla Procura, alla Corte dei Conti e a Renzi per dire basta a questo scempio politico che si sta facendo della cosa pubblica. Basta con i "favoritismi" è ora che qualcuno paghi. Basta con le cricche politiche degli amici di merende, quando ci sono milioni giovani che non trovano lavoro. Prima salvaguardiamo i posti di lavoro, poi diamo con la massima trasparenza lavoro ai giovani e poi a tuttu gli altri che magari un lavoro o una professione già la possiedono. Visti gli articoli oggi sulla stampa dei consiglieri provinciali nominati dal PD, sarebbe opportuno che questi da domani presentassero le loro dimissioni per la gravità e la immoralità delle tesi sostenute a sostegno di una vicenda che dire vergognosa è solo un modo per trattarla "benevolmente"!!!
  • daniele

    07-12-2014 14:35 - #2
    anon abbiate pensiero x questa gente.....come minimo entrano in qualke ente comunale...brutto e'x un operaio se perde il lavoro!!!! COMPLETAMENTE DIMENTICATOOOOOO.
  • Antonio

    07-12-2014 14:21 - #1
    E basta! Quanti emendamenti hanno creato allarmi, illudendo i cittadini che le province sarebbe state obolite, quando invece poi non è accaduto nulla! Perché quest'amendamento dovrebbe cambiare qualcosa nelle province se è uguale a tanti emendamenti che, da anni a questa parte, vengono contraddetti da altre leggi e disattesi?
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