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Il porto sangiorgese diventa off limits per le imbarcazioni? Pronta l'ordinanza. Possibili ripercussioni sull'economia ittica

Divieto di accesso al porto sangiorgese per le imbarcazioni di dimensione superiore ai 2,5 metri. Questa la decisione al centro dell'ordinanza che dovrebbe essere emessa a breve dalla capitaneria di Porto San Giorgio, per far fronte al problema della sicurezza dei fondali dovuto all'insabbiamento. Una decisione estrema e sofferta ma che vede come priorità assoluta la sicurezza dei marittimi.

Il porto sangiorgese diventa off limits per le imbarcazioni? Pronta l'ordinanza. Possibili ripercussioni sull'economia ittica

Ordinanza che, allo stesso tempo, rischia di compromettere l'economia del porto sangiorgese. Gran parte delle imbarcazioni che usufruiscono dell'infrastruttura infatti, superano i 2,5 metri. L'attività del porto rischia così di essere più che dimezzata con tutte le ripercussioni negative all'interno del mercato ittico. Da qui l'urgenza di intervenire. In prima linea anche il sindaco Nicola Loira che si sta muovendo su tutti i fronti per chiedere alla regione un intervento immediato. Un gioco di squadra che vede protagonisti anche i concessionari di spiaggia. L'area che dovrebbe essere al centro di una nuova operazione di dragaggio infatti,  è al di fuori dei limiti di concessione. Il prossimo 14 gennaio l'assessore Giorgi incontrerà il vice ministro alle Infrastrutture per sottoporgli quella che rischia di diventare una vera e propria emergenza regionale.
Un'ordinanza della quale non si può fare a meno che, oltre a limitare l'accesso al porto, rischia di andare ulteriormente a complicare le cose. Di questo la capitaneria sangiorgese è ben consapevole. Limitando gli ingressi infatti, il problema dell'insabbiamento potrebbe peggiorare ulteriormente tanto da arrivare a rendere necessaria una successiva nuova ordinanza con limiti più stringenti. Al momento però di alternative non ce ne sono. La priorità è quella di tutelare la sicurezza di chi lavora ogni giorno in mare in attesa di interventi urgenti da parte della regione.

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Data pubblicazione : 10/01/2015 12:52
Scritto da : Paolo Paoletti
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Cittadino schifato

    10-01-2015 21:54 - #2
    Concordo con Renato. Perchè i soldi dei cittadini dovrebbero essere spesi per il buon funzionamento di una impresa che è tutt'altro che povera, cioè quella dei grossi pescherecci? Invece di fare le vittime basta togliere un ventesimo di quello che guadagnano e destinarlo alla sicurezza della loro stessa navigazione.
  • Renato

    10-01-2015 15:05 - #1
    La Regione Marche e lo Stato, in veste del Ministero della Navigazione, deve farsi carico della manutenzione dei fondali laddove ci sono infrastrutture di cosi ampio rilievo, Non possono costoro lavarsene le mani e lasciare ai sindaci dei Comuni costieri anche questioni che non gli appartengono. I Sindaci da che mondo è mondo si sono sempre occupati del territorio e mai delle buche sotto acqua, delle triglie o della pesca a strascico. Secondo poi, la marineria invece di minacciare farebbe bene, visto che a Porto San Giorgio non paga un solo euro per l`ormeggio e servizi annessi (quindi tutto gratis), come fanno tutti i cittadini quando per ragioni di neve o altro non possono uscire dalle loro abitazioni, a rimboccarsi le maniche e fare manutenzione dell`imboccatura del porto a spese proprie. Basta con i piagnistei. Se proprio vogliono tutelare il loro mercato, lo facessero senza perdere altro tempo ...
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