Attualità
"Da italiano sono orgoglioso del 'nostro' Presidente. Da marchigiano lo ringrazio per la vicinanza alla comunità regionale che in questi anni ha sempre dimostrato"

Il presidente Giorgio Napolitano ha espresso ieri, alla vigilia delle dimissioni, la necessità di un Paese che sappia ritrovare, di fronte alle questioni decisive e nei momenti più critici, la sua fondamentale unità. Nell'augurio di un Paese unito e sereno si ritrova la sintesi della sua Presidenza. In questi nove, cruciali anni, il Capo dello Stato si è dedicato con sacrificio e generosità al bene dell'Italia, ad imprimere alla comunità nazionale la forza per affrontare questa fase così complessa con coraggio e fiducia, in concordia e unità. Ha condannato con veemenza contrapposizioni, lentezze, esitazioni circa le scelte da compiere, calcoli di convenienza, tatticismi e strumentalismi, come denunciò nel suo discorso di insediamento, due anni fa. Tutti ostacoli all'auspicata riforma delle istituzioni.

Ha offerto alla comunità internazionale un'immagine altissima del nostro Paese e ai cittadini italiani una ritrovata credibilità delle istituzioni, sprone per ciascuno a coltivare le proprie migliori qualità. Da italiano sono orgoglioso del 'nostro' Presidente. Da marchigiano lo ringrazio per la vicinanza alla comunità regionale che in questi anni ha sempre dimostrato. Alcuni flash emergono sugli altri. Come dimenticare l'onore che ha voluto riservare alle Marche visitando a Macao la mostra su Padre Matteo Ricci? O, alcuni anni prima, la sua partecipazione all'inaugurazione, a New York, della nostra mostra l'Annunciazione di Guido Reni all'Istituto italiano di Cultura. O le sue visite nelle Marche, terra a lui e alla signora Clio Bittoni molto cara. Non dimentico l'impegno profuso per la nascita della Macroregione adriatico ionica, per dare risposte concrete e convincenti alle aspettative della sponda sud del Mediterraneo, crocevia vitale per la costruzione europea, ebbe a dire alcuni mesi fa. Per tutto questo, per il rigore e l'autorevolezza che ha saputo esprimere in questi anni, per la fiducia nei giovani, nella ricerca, nell'innovazione, per l'amore verso l'Italia, per la sua profonda umanità, rivolgo a nome della comunità marchigiana un grande Grazie al Presidente Giorgio Napolitano, nella certezza che continuerà a svolgere con la stessa passione e responsabilità il ruolo di Senatore a vita, nel bene esclusivo della Nazione.

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Data pubblicazione : 14/01/2015 15:36
Scritto da : Gian Mario Spacca, Governatore Regione Marche
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • mendicante

    14-01-2015 20:43 - #1
    Il peggiore di sempre. Da giovane nei GUF (Giovani Universitari Fascisti). Poi comunista che dichiara che in Ungheria l'Unione Sovietica portava la pace coi carri armati. Poi migliorista, la corrente interna al PCI più vicina all'area craxiana. Ed infine reuccio, che fa distruggere le intercettazioni con Marino, evidentemente nascondendo qualcosa di molto grave, censura il video tedesco che lo immportala come grande privilegiato uomo della casta che spreca danaro pubblico, e avalla l'inciucio con Berlusconi. Il peggiore di sempre, senza se e senza ma.
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