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Essere Musulmani nel Fermano: la testimonianza di Kaoutar Benyadou

Dopo i fatti di Parigi, un po’ ovunque sono sbocciati sentimenti di xenofobia e di paura verso la religione e la cultura araba. O probabilmente sono solo riaffiorati.  Anche nel Fermano non sono mancati i casi. In virtù di ciò, viene da chiedersi come vivano oggi i membri della comunità musulmana nel nostro territorio. Kaoutar Benyadou, 25enne di origini marocchine, residente a Porto San Giorgio, ci racconta la sua esperienza.

 

Essere Musulmani nel Fermano:  la testimonianza di Kaoutar Benyadou

Kaoutar  Benyadou è una giovane ragazza di quasi 25 anni che vive e lavora nel Fermano. Nata a Casablanca, in Marocco, pochi mesi dopo la sua nascita, parte insieme alla sua famiglia e si trasferisce nelle Marche.

“Non c’era futuro in Marocco, e così mio padre, che già lavorava in Italia, sotto il lungimirante consiglio di mia madre, decise di trasferire tutta la famiglia alla ricerca di una stabilità economica. Mantenere 5 figli a Casablanca sarebbe stato troppo duro..”

Kaoutar cresce e vive nel tessuto fermano, dove frequenta prima il Liceo Annibal Caro di Fermo e successivamente la sede distaccata di Civitanova(ormai ex) dell’Università di Macerata, dove si laurea in Mediazione linguistica e Lingue per il commercio internazionale. Una volta laureata, il solito tram tram fra centinaia di migliaia di curriculum e lavoretti saltuari fino a quando, tramite una conoscenza, trova un impiego presso la Lam32, un’azienda di Campiglione di Fermo, che produce apparecchi d’illuminazione su misura e non a led. Una delle nostre eccellenze con clientela in tutto il mondo.

“Alla Lam32 faccio il lavoro che avevo sempre sognato: mi occupo del commerciale Italia-Estero e sono la responsabile per l’area arabofona”.

Ma cosa significa per Kaoutar vivere oggi a Fermo ed essere musulmani? Durante l’intervista mi racconta della sua adolescenza, di quando era a scuola e, nonostante parlasse un perfetto italiano, a volte qualche attrito si creasse. Eppure una cosa che ci tiene particolarmente a precisare è: non è mai stata vittima di discriminazioni o casi di vera xenofobia.

“Forse è anche per merito mio, che sono la prima ad approcciarsi con persone di cultura diversa dalla mia, a chiedere, a essere curiosa. Io so di vivere in Italia, dove molta gente non è proprio così contenta di vedere gli immigrati intorno a loro, ma devo dire che tutte le volte che ho provato a relazionarmi,  a trovare un’apertura, non ho mai incontrato muri dall’altra parte. Certo, ho trovato punti di vista differenti, divergenze d’opinione, addirittura mi ricordo, che una volta una mia compagna d’università mi diede della pazza perché facevo il Ramadan. Ma mica me la prendo eh? So che a volte non è di facile comprensione l’approcciarsi con qualcosa che sia diverso da ciò che ci conosce. “

Mentre parliamo, Kaoutar mi racconta alcuni episodi della sua vita, che testimoniano come al giorno d’oggi, nonostante tutti i discorsi sull’integrazione e l’accettazione del diverso, il pregiudizio si annidi ancora nella mente di alcune persone.

Basti pensare che una volta, la madre di Kaoutar, fu accusata da un ambulante al mercato di Porto San Giorgio di aver rubato dalla sua bancarella, senza che la donna avesse fatto nulla. Il tutto senza nessuna prova. L’ambulante aveva visto che la donna indossava il velo e aveva immediatamente pensato male. Dopo il primo imbarazzo, anche dovuto alla reazione alquanto alterata di  Kaoutar, che era in compagnia della madre, l’ambulante alla fine chiese scusa.

Va detto che, dati alla mano, per quanto si possa leggere sui social network(vero strumento dove chiunque può avere voce, nel bene e nel male), il Fermano da sempre ha accolto migranti e si è sempre mostrato aperto all’integrazione.

“Quando mi relaziono con la gente, non vedo razzismo. Magari a volte trovo gente interessata solo fintamente, magari per cercare un approccio, ma apprezzo lo sforzo, dai. Spesso mi è capitato di incontrare un po’ di chiusura mentale e pensavo che fosse solo un problema d’ignoranza, una mancanza di cultura,. Quello che mi stupiva era incontrare anche gente colta, e,nonostante questo, chiusa di mente verso il diverso. A ogni modo, credo che a Fermo, ci sia rispetto per l’alterità. Anche chi non capisce, accetta per lo meno. Poi magari ognuno ha il suo razzismo, la sua opinione, la sua resistenza. La gente magari è xenofoba ma non lo da a vedere. Parla con il mussulmano, sembra che lo accetti, ma poi dopo non è così aperta come pare. Forse c’è ipocrisia. Non si vuole sembrare xenofobi, per evitare giudizi degli altri, ma sotto sotto, alla fine, ognuno deve fare i conti con se stesso. “

Detto ciò, viene spontaneo domandarsi: ma come sono visti i mussulmani nel Fermano? Bisogna dire che la paura del diverso esiste e incontrare la mentalità chiusa può capitare, a volte sono gli stessi immigrati che si chiudono nelle loro comunità e non sono interessati al confronto. Manca un reciproco incontro, a causa di un pregiudizio proveniente da entrambe le parti.

“L’italiano pensa che l’immigrato sia pericoloso, ma spesso è lo stesso straniero ad avere il “pregiudizio del pregiudizio”, ovvero la paura di approcciarsi con l’altro perché convinto che di lui si pensi solo male. E’ un peccato tutto ciò, perché basterebbe una piccola apertura, uno spiraglio, per abbattere ogni tipo di pregiudizio. “

Mi colpisce molto quando Kaoutar mi parla dei figli degli immigrati e  dice queste parole che mi rimangono impresse dentro:

“Io credo che noi, figli di immigrati, siamo come delle finestre. Delle vie attraverso le quali potersi affacciare e conoscere un mondo che spesso viene etichettato e allontanato come qualcosa di diverso, pericoloso, incomprensibile. Perché sono convinta che, in fondo, una via d’incontro esista. Che sia possibile. Basterebbe solo il coraggio di aprirle…”

 

 

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Data pubblicazione : 22/01/2015 17:04
Scritto da : Iacopo Luzi
Commenti dei lettori
13 commenti presenti
  • Carlo

    04-02-2015 16:14 - #13
    Cara Giovanna calmati, lo so che la verità fa male: i tagliagole, su aborto, matrimonio gay ed eutanasia hanno le tue stesse idee... non è colpa mia se la sharia è più vicina al pensiero di un fondamentalista cristiano che a quello di un laico... Dai, un caro abbraccio
  • giovanna

    03-02-2015 20:03 - #12
    Scusa, Carlo, mi ero sbagliata : il record l'hai superato con quest'ultimo commento ! Certo, paragonare un tagliagole islamico a qualcuno che si rifiuta di uccidere un bambino nel ventre materno, un bambino che è un bambino come tu sei stato un bambino, bisogna essere sbullonati parecchio ! E comunque, per te saranno temi salottieri, su cui discettare un tanto al kg, ma a mio parere ti dimostri di una superficialità e inconsistenza umana unica: la banalità del male.
  • leggo l'ultimo commento e capisco cosa vuol dire sopraffazione

    03-02-2015 18:35 - #11
    qualsiasi religione quando vuole dettare legge sottomettendo l'individuo diventa solo un sistema di potere gerarchico che riproduce forme di fascismo. l'individuo è libero nel rispetto della vita altrui di porre fine alle proprie sofferenze. nessuno può comandare sul mio corpo. nessuno è padrone della mia vita. chi vuole esserlo è un dittatore che vuole prevaricare sulla mia volontà. se una donna sceglie x questioni di salute o di situazioni sciali gravi di abortire nessuno dovrebbe ergersi a tribunale. il rispetto e la civiltà nascono da qui. nessuno può imporre il suo volere agli altri. solo personaggi orrendi come gli inquisitori o gli integralisti fanno questo..
  • Carlo

    03-02-2015 18:13 - #10
    Cara Giovanna anche quelli dell'Is la pensano come te... io penso il nostro atteggiamento su aborto (medici obiettori in strutture pubbliche, odiosi impiccioni cristiani che cercano di evitare gli aborti), nessuna eutanasia, nessun diritto per coppie omosessuali siano indegni di un paese civile.
  • giovanna

    03-02-2015 17:26 - #9
    Caro Carlo, va bene spararle grosse, ma tu hai superato ogni record ! L'unica cosa giusta l'hai detta all'inizio: l' uccisione di un figlio nel ventre materno, l'uccisione degli anziani e dei malati , anche se forse su richiesta , il matrimonio tra due uomini o due donne, compresa la conseguente compravendita dei bambini, sono abomini indegni di paesi civili.
  • Carlo

    31-01-2015 19:53 - #8
    Che poi Luigi, anche noi cristiani, dovremo cambiare atteggiamenti medievali: matrimoni omosessuali, aborto, eutanasia, ecc indegni di persone civili. Poi guarda: la Bibbia non è meglio del Corano.. le figli di Lot, il Dio della guerra, chi non segue la mia religione è un anticristo: il fondamentalismo lo trovi in qualunque religione, persino nel buddismo (ma è una cosa connaturata alla religione e all'ideologia)... poi guarda, come spietatezza, l'inferno cattolico, in confronto a quello dell'islam è molto peggio (almeno Allah ogni tanto salva qualche anima dalle fiamme eterne). Dai retta a me, fatti musulmani, unica cosa negativa è la circoncisione, ma hai paradiso migliore... ci sono fiumi di latte e miele... altro che angioletti.. A parte l'ironia il terrorismo islamico in Ue ha poco di islamico (sembra una brutta copia del terrorismo occidentale anni 70... le stesse Br: Nadia Lioce se non sbaglio avevano proposto un'alleanza con il terrorismo islamico). Quelli che hanno fatto la strage a Paris erano francesi (di musulmano avevano poco...), hanno preso di mira un obbiettivo che probabilmente anche un fondamentalista cristiano o ebraico avrebbe attaccato... nessun atto kamikaze... tanto rap e video su youtube... emarginati che cercano nella violenza un modo per uscire dall'anonimato... di indottrinamento ne vedo poco... libera scelta... come quella che hanno fatto i terroristi neri e rossi negli in Italia... certo l'Is non aiuta, ma neanche L'Urss aiutava molto a contrastare le br... il PCI sì...
  • Carlo

    31-01-2015 16:42 - #7
    Caro Luigi. Io i dieci comandamenti li ho violato quasi tutti, eppure l'imprinting era forte. Non siamo le oche di Lorenz... I musulmani non hanno un papa (sono come i protestanti)... non ci sono capi... Comunque quella dell'imprinting è fortissima!!!
  • luigi

    31-01-2015 13:20 - #6
    La parola inglese imprinting - tutto ciò che si memorizza dai 5 anni in poi stando a contatto con la famiglia e con gli altri - molto usata e messa a profitto dalle tre monoteiste,fa si che nei bambini,diventi indelebile tutto ciò che viene loro inculcato come dogma.Il rischio di noi europei è quello di incontrare un mussulmano che già da piccolo ma ancora durante la crescita abbia accentuato un imprinting talmente a noi avverso, da diventare pericoloso.Domanda:quanti musulmani facinorosi ci sono tra la moltitudine di quelli che vivono fra noi?Sollecitati dalle varie propagande,,quanti di loro sono in grado di non farsi prendere dalla mano?L'imprinting è sempre in agguato;bisognerebbe che chi è a capo della religione, cambiasse le sue regole medioevali,con altre più consone ai tempi moderni e più tolleranti per un reciproco convivere nel rispetto di tutti.
  • Carlo

    30-01-2015 16:34 - #5
    Sui "casi" non so nulla... riportavo solo scenetta... a parte le solite chiacchiere da bar sul "rimandiamoli a casa!" per fortuna non ci sono stati pogrom...
  • domanda 2

    30-01-2015 12:08 - #4
    D'accordo con il marocchino....ma da qui a dire "nel fermano non sono mancati i casi" ce ne passa... vera ... informazione please
  • Io sto co marocchino

    29-01-2015 18:12 - #3
    Scenetta fermana... donna col cagnolino di una certa età, ben vestita e rispettabile. Il cagnolino fa i suoi bisogni... ovviamente non vengono raccolti... passo un signore marocchino (sembra nord africano) e dice alla signora che dovrebbe raccogliere gli escrementi del suo cane (cosa che dovrei dire pure io... ma oramai ho perso la voglia di litigare con gli amanti dei cani).. la signora si lamenta: ADESSO VENGONO QUA A COMANDARCI! Ma per fortuna... da oggi prendo esempio dal marocchino...
  • domanda

    29-01-2015 12:49 - #2
    "Anche nel Fermano non sono mancati i casi......." quali sarebbero questi casi?????
  • Sfroos

    22-01-2015 20:51 - #1
    avrei una domanda...se Kaoutar dovesse innamorarsi e decidesse di sposare un cristiano, un ebreo o di altro credo, come si svolgerebbe la cosa?
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