Attualità
Riorganizzazione della Provincia di Fermo e dell’Inps. La CISL lancia l’allarme: “Due emergenze del territorio”. Appello ai cittadini: votare per il rilancio

“Non più di due settimane fa, il Sindaco del Comune di Porto San Giorgio, avv. Loira, parlando della crescente ondata di micro criminalità, esternava la preoccupazione di non avere l’Ufficio della Questura nel territorio fermano. Se quella del Sindaco Loira è una preoccupazione legittima, allora la politica del nostro territorio dovrebbe impegnarsi a salvaguardare e proteggere gli Enti che insistono in esso e che comunque, tra mille difficoltà, continuano a fornire importanti servizi ai cittadini”. Inzia così l’intervento del segretario regionale CISL Funzione Pubblica Giuseppe Donati in merito al futuro della Provincia di Fermo e dell’INPS.

Riorganizzazione della Provincia di Fermo e dell’Inps. La CISL lancia l’allarme: “Due emergenze del territorio”. Appello ai cittadini: votare per il rilancio

“La CISL FP – spiega Donati - è stata ed è ancora in prima linea per cercare di presidiare tutta la fase di riconversione della Provincia anche alla luce della proposta di legge regionale che ne individua le funzioni primarie. Tutto il capitolo del personale però resta senza una concreta risposta perché la Regione Marche, al di là del “compitino” della Legge non intende investire risorse economiche per garantire il passaggio delle funzioni definite secondarie e del relativo personale ad altri Enti locali. Anche la Regione stessa dovrebbe riprendersi delle funzioni che originariamente erano sue. Non dimentichiamo che in anni non lontani un numero importante di personale passò dalla Regione alle Province proprio sulla scorta del decentramento di funzioni. Ora quelle funzioni dovrebbero ritornare alla Regione con il relativo personale. Il problema rimane le risorse economiche necessarie ad accompagnare la riorganizzazione, che né o Stato né le Regioni, intenderebbero tirare fuori. Da qui il rischio concreto di perdita di servizi e di posto di lavoro per circa un centinaio di dipendenti della provincia di Fermo e circa 200 della provincia di Ascoli Piceno, se parliamo del sud delle Marche.”

Donati che lancia una serie di domande alla regione: “Come intendono fare i nostri rappresentanti regionali eletti nel territorio di Fermo e quelli che si propongono ad esserlo, per presidiare tutto questo percorso affinchè le funzioni fondamentali della provincia possano essere garantite con le dovute e necessarie risorse economiche? Come intendono garantire i posti di lavoro di circa 100 dipendenti che non rientrano tra le funzioni fondamentali? Queste sono le domande alle quali dovrebbero dare risposta, con proposte concrete, i candidati alle prossime elezioni per il Consiglio Regionale e a Sindaco del Comune di Fermo. Si, perché, solo chi vive di pura demagogia ed è disonesto intellettualmente può pensare che i problemi provincia e quello che successivamente evidenzieremo dell’INPS, siano messi in primo piano dalla CISL FP per salvare alcuni dipendenti pubblici. In questi casi si rischia veramente di lasciare un intero territorio senza servizi importanti come la tutela del territorio ed ambiente, l’edilizia scolastica, la viabilità. Tutte questioni che interessano direttamente o indirettamente tutti noi. Dopo non piangiamo come i coccodrilli, quando ci sfilano i serviz”i.

C’è poi il caso INPS: “Altra emergenza sulla quale purtroppo come CISL FP siamo costretti a tornare è la sussistenza e la piena operatività della sede INPS di Fermo. Ne abbiamo parlato a fine 2014 e grazie al nostro intervento, non strumentale e fatto di iniziative concrete, i temuti rientri del personale comandato alle proprie sedi è stato scongiurato. Risultato questo che ha avuto un impatto sull’intero territorio nazionale. Ora però la situazione è di nuovo emergenziale e non a causa del cattivo lavoro dei dipendenti o della loro carenza di produttività. La sede INPS di Fermo, infatti, ha numeri di prestazioni più che buone. L’organico però è sempre più all’osso e da maggio a fine anno sono previste le uscite di circa 10 dipendenti. Oggi l’organico in sede è di soli 60 dipendenti, compresi i comandati e 10 dipendenti caricati alla sede di Fermo ma operanti nella sede di Ascoli Piceno. La previsione, al momento dell’apertura della sede INPS di Fermo era di un organico di circa 100 dipendenti. E facile intuire, che con gli attuali numeri, l’emergenza, soprattutto in prospettiva, sarà inevitabile. La Direzione regionale e nazionale dell’INPS tamponano, inducendo l’INPS di Fermo a trasferire la lavorazione di molte pratiche ad altre sedi ma così non può continuare. Ci guadagnerebbe il territorio di Fermo e di suoi cittadini ad avere una sede INPS solo formalmente aperta ma praticamente messa in condizione di non operare a pieno ed in autonomia? Anche a questa domanda, la CISL FP chiede alla politica locale, che in verità a fine 2014 si è mossa sinergicamente con buoni risultati, di dare una riposta urgente”.

CISL che in riferimento ai prossimi appuntamenti elettorali conclude: “Per chiedere ai cittadini del fermano un voto consapevole e non ad occhi chiusi è fondamentale che le ricette per un rilancio della dignità del territorio vengano chiaramente esplicitate ed esternate. La dignità del Fermano passa anche dal presidiare e proteggere le professionalità che possono dare servizi e risposte ai cittadini al momento che ne hanno bisogno. Dio solo sa quanto, in questo momento di crisi, cittadini ed imprese hanno necessità di risposte celeri e competenti per sussidi, assistenza e pratiche autorizzative. Senza l’apporto dei servizi attualmente erogati da Provincia e INPS saremo tutti pù soli ed isolati. A questa decadenza, La CISL FP non si rassegnerà mai ed è pronta a reagire in ogni modo e a fare squadra con chi vorrà sposare queste battaglie”.

Letture:2921
Data pubblicazione : 03/03/2015 11:52
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
0 commenti presenti
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications