Attualità
La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo aderisce al protocollo d’intesa ACRI – MEF

L’Organo di Indirizzo ed il Consiglio di Amministrazione hanno approvato all’unanimità il protocollo d’intesa definito con il Ministero dell’Economia e Finanze dall’associazione di categoria ACRI. Obiettivo del documento è quello di attualizzare lo spirito della legge Ciampi in funzione del mutato contesto storico economico e finanziario. La forma del protocollo costituisce uno dei primi casi in Italia in cui si ricorre ad un atto negoziale, strumento utile ed innovativo, tra autorità controllante e soggetti controllati, cioè le fondazioni bancarie.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo aderisce al protocollo d’intesa ACRI – MEF

Gli organi della Fondazione fermana, nell’occasione, hanno inteso ribadire la funzione strategica del mantenimento del controllo della banca Carifermo S.p.A. che svolge un’insostituibile presenza di supporto per lo sviluppo locale, distinguendosi per solidità e prudente gestione.
Per quanto riguarda il patrimonio della Fondazione si è stabilito, in linea con le indicazioni nazionali, di diversificare il portafoglio degli impieghi, al fine di contenere la concentrazione del rischio e la dipendenza del risultato della gestione da determinati emittenti, gruppi di imprese, settori di attività e aree geografiche. È previsto un limite quantitativo di un terzo dell’attivo patrimoniale per l’esposizione nei confronti di un singolo soggetto.
Inoltre, nel rispetto del principio di conservazione del patrimonio, andrà evitata qualunque forma di indebitamento, salvo il caso di temporanee e limitate esigenze di liquidità, e di ricorso a contratti e strumenti finanziari derivati, salvo che per finalità di copertura o in operazioni in cui non siano presenti rischi di perdite patrimoniali.
La Fondazione quindi continuerà il programma, da tempo avviato, di diversificazione dei propri investimenti sempre con l’obiettivo di mantenere la presenza autonoma della banca locale.
Il protocollo prevede inoltre altri adempimenti in gran parte già prassi corrente della Fondazione, che da tempo si era adeguata alla Carta delle Fondazioni, e che, per la parte non ancora esplicitata, verranno recepiti nello statuto e nei regolamenti della Fondazione. In particolare verranno regolamentati ulteriormente la partecipazione in imprese strumentali, la governance e la trasparenza.
Il presidente della Fondazione, Alberto Palma, nella presentazione del documento ha evidenziato l’importante impegno dell’Acri guidata dal presidente avv. Giuseppe Guzzetti nella definizione dell’accordo, auspicando che esso contribuisca ad affermare definitivamente le fondazioni come soggetti privati ed autonomi, come tali riconosciuti dalla Corte Costituzionale nell’ambito dell’organizzazione delle libertà sociali, e dunque preziosa infrastruttura del sistema economico e sociale pluralistico, che in via sussidiaria possono concorrere alla soluzione di problemi di interesse pubblico.

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Data pubblicazione : 31/03/2015 13:48
Scritto da : Redazione
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