Attualità
La sua prima volta

Mi sono sentita una mamma supermoderna quando, aprendo il mio computer, ho digitato: “cosa fare a Parigi bambino”. Sono rimasta in attesa qualche secondo davanti allo schermo che si perdeva nei meandri di algoritmi misteriosi e pilotati; poi, con mio sommo stupore, Google e i suoi risultati mi hanno costretta a rispondere ad un’altra domanda.

La sua prima volta

In una grande metropoli non basta digitare su Google “cosa fare a Parigi bambino”; il computer ti fa una pernacchia e ti risponde che non ha informazioni sufficienti.
Per poter trovare la mia risposta ho dovuto affinare la ricerca: non Parigi ma il quartiere specifico, non un generico bimbo ma la sua età precisa, non cosa fare ma il tipo di attività a seconda della stagione.
Dopo aver compilato tutto ciò ho scoperto che intorno casa ci sono una miriade di iniziative (spesso gratuite) da fare con i bambini (di 2 anni!) : in questi momenti penso che vivere in città ha comunque i suoi vantaggi.
Ed allora, presa dall’entusiasmo, ho deciso di offrire a Filippo (ed al suo amichetto) una prima volta: la prima volta a teatro.
Scopro così che a qualche minuto di autobus, perso in un cortile interno di un brutto condominio anni 70, c’è un teatro per bambini.
Una coraggiosa compagnia teatrale ha affittato i locali e ha creato un vero e proprio teatro (con tanto di palcoscenico e platea) dove mettere in scena i loro pezzi: sceneggiature originali e rappresentazioni minimaliste con un mix di burattini e attori.
Ed allora, tutti in ghingheri, arriviamo per la prima di “Bluette et Ronchon”, storia di una libellula blu et di un orso brontolone.
Le luci si spengono su questa platea molto eterogenea e come una livella cancellano le differenze di età. Quali sono gli occhi del nonno o della mamma e quali invece quelli del bimbo quando, dal buio più fitto, compare la graziosa Bluette, la libellula blu? Impossibile a dirsi.
Chi ha sussultato quando è entrato il cacciatore? Sarà stato lo zio, il papà o il piccolo Antoine? Nessuno lo sa.
Un po’ come accadeva nei cinema del dopoguerra, lo spettacolo prosegue avvincente e gli spettatori partecipano attivamente: c’è chi fa il tifo per Bluette, chi critica l’orsetto Brontolone e chi piange alla vista del cacciatore. Qualcuno poi è costretto a lasciare momentaneamente la sala per un cambio pannolino.
Filippo è incantato, osserva attento e soprattutto commenta tutte le scene con il suo amichetto nella loro lingua così speciale: per un attimo sembra quasi grande.
Ed io invece, insieme a tutti gli adulti in sala, sembriamo piccolissimi dentro queste nostre reazioni di stupore libere da pudori.
Il lieto fine (con morale) arriva e le luci si riaccendono: qualcuno ha pianto e si asciuga in fretta i lacrimoni per non essere scoperto, qualcuno invece ha ancora il sorriso stampato in viso perché Bluette ha salvato l’orso e qualcun altro ha già cominciato un bel capriccio che terminerà però all’uscita.
Per tutti infatti un poster in regalo, per tornare a casa soddisfatti.
Sul bancone poi ci sono anche i libri di tutte le storie messe in scena, qualche stickers e qualche altro piccolo gadget: un’idea molto carina per finanziare questa piccola perla preziosa nascosta tra i palazzi.
Credo che questa sua prima volta sia stata un successo; in ogni caso è stata una mia prima, bellissima volta.
Nonostante qualcuno voglia farci credere il contrario, la dimensione così viva e popolare del teatro nella sua più nuda semplicità stupisce ancora i bambini; agli adulti il compito di lasciarsi trasportare, spegnere la TV e regalare ai bambini veri momenti di libertà (che non si troveranno mai e poi mai in nessun centro commerciale!).
Ne approfitto per segnalare qualcosa che sicuramente conoscete già ma che io trovo bellissima, l’iniziativa di Vissia Lucarelli, nel caso foste in cerca d’idee nelle Marche:
http://marcheforkids.com/
Invece se siete a Parigi con i vostri bimbi e cercate consigli, ecco due siti molto utili:

http://www.parismomes.fr/
http://quefaire.paris.fr/

Bises,
Giulia
parigimonamour@gmail.com

Letture:2350
Data pubblicazione : 13/04/2015 16:30
Scritto da : Giulia Silenzi
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Lorenzo

    27-04-2015 11:29 - #1
    Lettura piacevole come sempre, grazie Giulia
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