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Campiglione. L'intervento di Laura Stopponi della CGIL Fermo: "Proviamo a guardare oltre la paura"

Il nuovo, grave episodio di violenza provocato da un cittadino nigeriano, ospite del territorio fermano con un programma di protezione dalle persecuzioni di cui è vittima nel proprio paese d’origine, chiama ciascuno di noi ad un impegno di riflessione e non ci deve lasciare indifferenti. La CGIL di Fermo vuole esprimere solidarietà alle vittime dell’episodio che sono state colpite nei beni, nei sentimenti, nella serenità del quotidiano, ma vuole anche offrire una riflessione lucida, civile, articolata così da sollevare la visione dei fatti da un facile agitare gli spettri della follia, del razzismo, della rabbia xenofoba, della guerra fra poveri.

Campiglione. L'intervento di Laura Stopponi della CGIL Fermo:

Il reato commesso da un cittadino non comunitario fa più notizia, ma ricordiamo che solo un reato su 10 vede dei clandestini, o dei cittadini provenienti da paesi terzi, protagonisti di tali atti criminosi: la pericolosa omologazione “straniero = delinquente” è il prodotto di uno stupido luogo comune, della strumentalizzazione politica, della paura che viene sapientemente guidata da quanti vogliono riportare il nostro paese ai tempi del nazionalismo, dell’autarchia, della logica fascista dell’esclusione e della persecuzione della diversità…di ogni diversità!
I programmi di protezione che tutelano gli Esseri Umani vittime di persecuzioni politiche, di guerra, di regimi autoritari, sono il frutto del civilissimo accordo tra ANCI nazionale, UNHCR, Ministero degli Interni che dal 2002 sono organizzati e finanziati dalla legge 189/2002.
I finanziamenti, che sono erogati a chi organizza l'accoglienza e non ai rifugiati, però (come nel caso del programma clandestini) sono sempre di meno così che il principio di sussidiarietà (cioè l’espletamento da parte dei privato convenzionato, dei servizi che dovrebbero essere pubbliche) diventa lo scaricare sul terzo settore “il lavoro sporco” del prendersi cura di questi cittadini ospiti dei nostri territori: operatori sottopagati, attività educative e riabilitative ridotte al minimo, condizioni di vita al limite della prigionia: mesi di incertezza, solitudine, limitazione della libertà, degli affetti.
E’ urgente raccogliere dati ed informazioni per eseguire un realistico esame delle condizioni quantitative e qualitative dei richiedenti asilo ospitati nel nostro territorio e delle organizzazioni che se ne occupano, restituendo alle Istituzioni il ruolo che la legge attribuisce loro: CGIL Fermo ha chiesto dopo ogni evento tragico, chiede ancora, tutt’ora inascoltata, questi tavoli di approfondimento perché il nostro territorio torni ad essere il luogo ospitale e civile che fa della solidarietà un valore concreto ed universale.

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Data pubblicazione : 16/04/2015 09:52
Scritto da : Laura Stopponi, segreteria CGIL
Commenti dei lettori
3 commenti presenti
  • matteo

    16-04-2015 14:23 - #3
    Il sogno dei comuisti è l'uguaglianza da far rispettare anche con la forza...perciò per non far sentire in imbarazzo i nostri ospiti dobbiamo impoverirci quanto loro...a quando la prossima fiaccolata? siete a caccia di voti...gli operai non ci sono più...i provenienti da terre martoriate ora sono il vostro trampolino di lancio..cittadinanza e voto subito...
  • Sfroos

    16-04-2015 13:54 - #2
    signore e signori ecco a voi la CGIL! quelli che quando il vostro collega timbra il cartellino e poi va a giocare a tennis fanno finta di niente! forse è per questo che non ci sono dati ed informazioni su come viene gestito il "tema" (anzi "téma" altrimenti fa troppo terrone), come dicono gli intellettuali socialmente impegnati, dell'accoglienza!
  • Io

    16-04-2015 13:45 - #1
    non continuiamo a giustificare quello che è successo...io non ce l ho con gli immigrati, né sono razzista....pero non si puo giustificare che un "ospite" che è venuto in italia, nonche nella nostra citta, per colpa dell ATTESA o delle lunghe procedure che ci sono , inizi a rompere tutto come è successo al seminario, o qui a campiglione...ma scherziamo??? Queste sono le procedure...se non è felice, può tranquillamente tornare a casa sua...pensava che venendo qui tutto gli fosse dovuto???????
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