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La storia di Elisa Verdecchia. Cosplay Ergo Sum

In questa nuova puntata della “Sala dei Ritratti” vi raccontiamo la storia di una ragazza, di una passione, di uno stile di vita che in molti non conosceranno, ma che sicuramente avrete visto spesso in giro. Parliamo di Cosplay, ovvero di tutte quelle persone che si mascherano per imitare i propri beniamini dei fumetti, videogiochi e serie televisive.  Un mondo tutto da scoprire.  Questa è la storia di Elisa Verdecchia. Fermana Cosplay per eccellenza.

La storia di Elisa Verdecchia. Cosplay Ergo Sum

Forse l’avrò già detto, forse mi ripeterò, ma come diceva anche la tanto criticata Sofia Bellucci, uno dei mie passati ritratti: “Il mondo è bello perché è vario”.

Ed è proprio così. Spesso guardiamo con diffidenza a tutto quello che ci circonda, tutto quello che è diverso, tutto quello che magari “a pelle” non ci piace, e spesso facendo così perdiamo l’occasione di conoscere storie incredibili, incontrare persone uniche e scoprire mondi tanto particolari per quanto sono affascinanti.

Uno di questi è il mondo del Cosplay. Ora, siccome dicono che le cose sono chiare quando si è in grado di spiegarle anche alla propria nonna, cercherò di rispondere a una domanda che sorge spontanea: “Ma che cosa sono i Cosplay?”.

No, non i Coldplay, quelli sono un gruppo musicali, intendo proprio i Cosplay. Secondo Wikipedia, i Cosplay (‪コスプレ - kosupure in giapponese) sono determinante persone con la passione d'indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire. In parole povere, non un semplice travestimento, ma una vera e propria impersonificazione di un determinato personaggio, reale o immaginario.

Ora sperando che anche mia nonna abbia capito, posso raccontarvi di Elisa Verdecchia, 32enne fermana, impiegata in un' azienda che vende adsl e si occupa d’informatica, che da alcuni anni si è data la mondo del Cosplay, tanto da diventarne una dei rappresentanti più conosciuti in tutta la provincia, e anche a livello nazionale.

P.S. Se qualcuno trovasse familiare la sua faccia, fate bene, quest’inverno è stata anche una delle protagoniste di una puntata di “4 Matrimoni in Italia”, il reality show dedicato ai matrimoni in onda su Real Time.

Detto ciò, Elisa potrebbe essere definita una classica nerd, una tipica appassionata di fumetti, serie Tv, film e videogiochi, con due vite parallele: quella quotidiana, fatta di lavoro, famiglia e amicizie, e quella in cui da sfogo alla sua più grande passione, ovvero il Cosplay.

“Tutto è nato insieme alle mie amiche, dopo essere stata al Lucca Comics del 2008(la fiera di fumetti più importante d’Italia n.d.r) e vedere tutte queste persone travestite, che impersonavano i propri idoli e personaggi preferiti, mi ha fatto venire la voglia di provarci. Ma devo dire che la svolta è avvenuta quando ho incontrato Christian Moriconi, il mio attuale marito, con il quale insieme abbiamo iniziato veramente a entrare nel mondo del Cosplay in maniera seria, quasi professionale, nonostante resti sempre una passione.”

I tentativi sono tanti, e i primi sono molto più amatoriali che altro, ma alla fine è l’impegno quello che conta. Un vero Cosplay è, innanzitutto, uno che si sente Cosplay al 100% quando veste i panni di un determinano personaggio. La qualità è qualcosa di relativo, la cosa fondamentale è il modo di porsi. Il “sentire” un personaggio che si vuole imitare.

“Il mio primo vestito è stato quello di Biancaneve. Poi lentamente ho cercato sempre di lavorare maggiormente ai miei vestiti, alle acconciature, ai vari gadget e oggetti, per rendere il personaggio il più credibile e realistico possibile.  Anche se di una cosa sono stata sempre convinta: cercare di essere il più innovativi possibile. Cercare personaggi e travestimenti diversi, che non rispecchiassero il mainstream.“

Come potete vedere dalla gallery fotografica, Elisa negli ultimi sei anni, spesso in compagnia di Christian, ha realizzato numerosi Cosplay, presi dai più disparati generi: film Disney come “Frozen”, un videogioco gdr come Final Fantasy XIII-2, manga come Dottor Slump e Arale, fumetti come gli Avengers,  rivisitazioni personali di classici come “Alice nel Paese delle Meraviglie”  e addirittura personaggi tratti da libri come “Cronache del Mondo Emerso” di Licia Troisi.

“Io e Christian siamo stati i primi in Italia a tentare un Cosplay di questo best-seller fantasy italiano e la soddisfazione più grande è stato al Lucca Comics dell’anno scorso, quando abbiamo incontrato la stessa Licia Troisi. Non puoi immaginare la sua faccia e la sua sorpresa nel vedere noi due vestiti come i personaggi principali del suo libro. Non se lo aspettava, tanto che è stata lei a chiederci di fare una foto insieme. Il colmo!”

Ma quanto è difficile realizzare un costume? Essere cosplay implica avere molta manualità, pazienza, sapersi arrangiare con quello che si trova, uno studio del personaggio molto accurato, in ogni singolo dettaglio, e tanti disegni su carta prima di passare alla realizzazione pratica. Perché un conto è un vestito di Carnevale qualsiasi, un conto un vestito da vero Cosplay: è l’attenzione nei dettagli a fare la differenza. 

“Si incomincia con dei tutorial su internet, poi si prosegue con l’aiuto di amici e di qualche professionista, che si occupa della bozza su carta dei vari vestiti, specie i più complessi. Lo studio è molto lungo, poi si passa alla cartamodello, dove il disegno viene riportato su un materiale molto simile a quello dei vestiti, con il quale si prendono le misure per la stoffa. Successivamente, con l’aiuto di alcuni sarti, il modello diventa realtà e viene colorato. Ma ci vuole tempo e, per quanto si cerchi di ridurre i costi al minimo, il tutto ha un suo prezzo. Inoltre anche gli oggetti, come le spade, hanno una loro realizzazione, molto complessa, che implica l’uso di enormi quantità di carta e colla vinilica a strati, come usava Giovanni Muciaccia nel programma Art Attack.  Penso che tutti lo conoscano! “

Basti pensare che per comprare il Warbla, un materiale termico modellabile simile alla plastica, un foglio costa circa 50 euro. Non proprio economico.

Nonostante ciò, in questo mondo Cosplay fatto di Cosplayer, spesso amatoriali, la grande passione è tutto.  Con l’ausilio di tante persone che contribuiscono nella realizzazione del Cosplay: sarti, disegnatori, elettricisti, metalmeccacini, etc etc, per trasformare in realtà quello che si è solamente immaginato.

Credo che la soddisfazione di vedere un personaggio finito e realizzato nei minimi dettagli sia veramente grande, ma sono anche convinto che non sia facile dedicare molto tempo a questa passione, senza sacrificare la propria vita. Qui Elisa, ma anche il marito Christian, sono molto chiari:

“Cambiare identità non è facile: trucco, parrucche, lenti a contatto, vestiti, ma il Cosplay in quanto passione, non ruba tempo alla nostra vita professionale. E’ il nostro hobby, a cui dedichiamo il tempo libero, i weekend, le vacanze, magari lavorando a casa la sera, in salotto. Magari avere un garage.  E’ faticoso, ma ad entrambi non ci pesa, in quanto è quello che amiamo di più fare. “

Oggi Elisa, sempre accompagnata dal marito, sono due dei promotori principali del Cosplay a Fermo e di appassionati ce ne sono in tutta la provincia.  Girano l’Italia, andando alle varie fiere del fumetto come il Lucca Comics, il Romics di Roma, il Napoli Comicon, il Cartomics di Milano, anche se il sogno è quello di andare un giorno in Giappone, al World Cosplay Summit: il campionato mondiale dei Cosplay e l’evento più importante al mondo in questo settore.

“Di strada da fare ce n’è ancora molta. La soddisfazione più grande è quando la gente ti riconosce, vede in te il personaggio e vuole farsi le foto insieme. Vuol dire che l’immedesimazione è riuscita e che sei diventato veramente quel personaggio. Non è solo una questione di vestiti e trucco, è anche impersonificare il carattere e i modi di fare del personaggio. Ma quando ci riesci….la soddisfazione è unica! Forse per molti potremo sembrare dei semplici nerd un po’ fissati, ma il segreto sta nel mantenere tutto separato. La passione per il Cosplay e, soprattutto, una vita al di là di tutto ciò. “

 

 

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Data pubblicazione : 18/04/2015 15:40
Scritto da : Iacopo Luzi
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