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Amandola. Inaugurazione del centro Avis dei Sibillini. Un altro traguardo messo a segno dall'associazione. GUARDA LE FOTO

Una sede storica quella amandolese che risale addirittura agli anni '50 e conta oggi oltre 400 donatori da tutta l'area montana. L'inaugurazione della nuova sede di Amandola avvenuta oggi, sabato 11 luglio, rientra nel progetto voluto e portato avanti con determinazione dal presidente provinciale Avv. Giovanni Lanciotti in collaborazione all'Asur e al direttore dell'Area vasta 4, Alberto Carelli e il vice Dott. Vesprini. Progetto che ha visto l'adeguamento di altre diverse sedi della provincia alle normative europee con elevati standard qualitativi e di sicurezza per i donatori. Adeguamento di struttura e di personale infermieristico. Un percorso già iniziato con il centro di Porto San Giorgio, Montegiorgio, Montegranaro, Amandola (oggi) e la sede di Sant'Elpidio a Mare che sarà inaugurata il 25 luglio prossimo.

Amandola. Inaugurazione del centro Avis dei Sibillini. Un altro traguardo messo a segno dall'associazione. GUARDA LE FOTO

Il centro raccolta dei Sibillini è un centro strategico perché raccoglie 11 comuni dell'entroterra con circa 900 donazioni annue. Non potrebbe essere diversamente: nota è la generosità delle gente di montagna abituata ad affrontare sempre difficoltà con spirito solidale. Il presidente di sezione, è il comunanzese Domenico Annibali succeduto all'attuale vice presidente Dott. Franco Rossi che si è preso cura della sezione dagli anni '90 e ha ben collaborato nel tempo con le altre sedi della provincia. Il dott Rossi e l'infermiere Catalini sono a disposizione il giovedì come volontari e per i volontari Avis nella sala donazioni della sezione dei Sibillini.
A festeggiare l'evento inaugurale, oltre ai sopra citati Presidenti di sezione, Annibali e Rossi, al presidente provinciale Lanciotti, al direttore di Area Vasta Carelli, al vice direttore Vesprini, anche le dottoresse De Masi e Stampatori del centro trasfusionale, il Sindaco ospitante Adolfo Marinangeli e l'assessore regionale al Bilancio, Fabrizio Cesetti.
- Un ringraziamento all'Avis e ai donatori per la collaborazione. Un investimento importante per l'Asur ma che ha una motivazione ancor più grande. La sinergia con il presidente provinciale Lanciotti ha consentito di raggiungere il traguardo di ben 5 centri raccolta inaugurati nel fermano-. Così il direttore Carelli saluta i presenti.
- L'Asur fermana ha dato forza alla raccolta del sangue, ha voluto investire in questo progetto nonostante le difficoltà economiche che tutti conosciamo- prosegue il presidente Giovanni Lanciotti- Per questo non posso che ricambiare il ringraziamento al direttore Alberto Carelli e al Dott. Andrea Vesprini che hanno saputo concretizzare un progetto in così poco tempo. Aggiungo un ringraziamento speciale al Dott. Franco Rossi per la sua disponibilità e la sua dedizione decennale all'Avis amandolese e del territorio-.
Orgoglioso il Sindaco di Amandola, esprime riconoscenza nei confronti del direttore Area Vasta 4 e dell'Avis e rimarca l'importanza di sentirsi membri della provincia di Fermo. Quella provincia che ha permesso la vicinanza ad Amandola dell'Asur Area vasta 4 consentendo alla zona montana di godere anche di questo buon servizio di donazione del sangue.
Il neo assessore regionale Fabrizio Cesetti ha voluto essere presente nonostante gli impegni. Ha da sempre seguito l'Avis apprezzando il grande lavoro svolto per e sul territorio. Ringrazia i donatori, gli associati, i responsabili dei vari centri e il presidente Lanciotti per le tante attività portate avanti dall'associazione: -I servizi prestati ai cittadini sono cresciti sicuramente in qualità nonostante i continui tagli di bilancio. Spero che la RSA di Amandola venga completata prestissimo. Che sia il prossimo traguardo di questo territorio- questo l'augurio di Fabrizio Cesetti- Il mio impegno ci sarà e sarà volto agli interessi della Regione che non possono certo prescindere da questo territorio montano bellissimo delle Marche-.
Un territorio troppo spesso dimenticato dalla politica e che invece merita molto. Meritano molto anche i suoi abitanti che ogni anno, con indiscutibile generosità, contribuiscono alla raccolta del sangue. Donare è un gesto d'amore che rende orgogliosi. Giusto festeggiarlo. Non possiamo non aggiungerci ai ringraziamenti.

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Data pubblicazione : 11/07/2015 13:35
Scritto da : Nunzia Eleuteri
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