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Mantenimento autorità portuale di Ancona. Di Battista: “Bene l’interesse del ministro Delrio ma non basta. Restiamo mobilitati per l’autonomia del porto di Ancona”

“Apprezziamo il fatto che il ministro Delrio abbia ascoltato con interesse le ragioni in merito al mantenimento dell’autonomia del porto di Ancona, illustrate dal presidente della Regione Ceriscioli e ci conforta anche l’assicurazione, fornita dal Ministro, che non sia stato ancora deciso niente e che ogni decisione è rinviata all’autunno, quando arriverà in Parlamento il Disegno di Legge del ministro Madia sulla Pubblica Amministrazione". Ad intervenire sulle prospettive aperte dall’incontro di martedì tra Ceriscioli e Delrio è il presidente Unioncamere Marche Graziano di Battista, a nome dell’intero sistema camerale marchigiano.

Mantenimento autorità portuale di Ancona. Di Battista: “Bene l’interesse del ministro Delrio ma non basta. Restiamo mobilitati per l’autonomia del porto di Ancona”

"Non bisogna - spiega il presidente Di Battista - abbassare la guardia, perché questo è solo l’inizio di un percorso e occorrerà mettere in campo tutto il peso delle istituzioni e della comunità marchigiana per mantenere l’Authority ad Ancona , sfruttando al meglio le opportunità offerte dal fatto che non c’è un numero definito di Autorità Portuali ma è prevista una certa flessibilità. Più saremo uniti, mettendo da parte distinguo e speculazioni politiche, e maggiori saranno le possibilità di portare a casa il risultato. Una unità di intenti, quella fra le istituzioni, importante non soltanto per il porto, ma anche per portare a casa tutti gli altri obiettivi indicati nel pacchetto presentato a Delrio, indispensabili per risolvere la cronica carenza infrastrutturale che riguarda le Marche, una regione dinamica con attività famose nel mondo.”

Presidente di Unioncamere Marche e della Camera di Commercio di Fermo che aggiunge: "“Governo e Parlamento, nel predisporre l’elenco delle nuove Authority, che dovranno diminuire dalle attuali 24, non possono ignorare che il porto di Ancona, è il primo porto italiano per traffico internazionale di veicoli e passeggeri, con una media annua di 1,2 milioni di passeggeri e oltre 200 mila Tir in transito ogni anno da e verso i Paesi stranieri ed è inoltre uno dei primi porti in assoluto dell’Adriatico per le merci. Inoltre, per ciò che riguarda la pesca, i mercati ittici di Ancona sono, nel loro insieme, al secondo posto nell’Adriatico e al sesto posto in ambito nazionale. Infine, per tonnellate di stazza lorda, il porto peschereccio di Ancona, con 4.566 Tonnellate di stazza lorda, è al terzo posto in Italia. Nel 2014 sono transitate per il porto di Ancona 8,5 milioni di tonnellate di merci, con una crescita del 23 per cento rispetto all’anno precedente. Crescita che è proseguita anche nel primo trimestre 2015 con un incremento dell’1,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2014. Numeri che descrivono meglio di ogni parola l’importanza dello scalo dorico e le ragioni della sua autonomia, come riferimento della Macroregione Adriatica e come terminale del Corridoio Helsinki-La Valletta. Inoltre vogliamo sottolineare come Ancona, diversamente da Ravenna, sia città capoluogo di regione e rappresenti l’intera comunità marchigiana. Sono questi i motivi per i quali Unioncamere e il sistema camerale marchigiano condividono e sottoscrivono l’appello consegnato a Delrio per il mantenimento dell’Autorità Portuale di Ancona e faranno tutto quanto è necessario per il perseguimento di questo obiettivo, in sinergia con la Regione, il Comune di Ancona, le istituzioni locali, le forze politiche, sociali ed economiche delle Marche.”

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Data pubblicazione : 16/07/2015 10:16
Scritto da : Redazione
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